Bhaktipedia

     Diritti d’autore trascendentali
Questa lettera studia la natura dei diritti d’autore in relazione con i libri scritti da Acarya Vaishnava.
E’ importante per il futuro, perché ogni missione Vaishnava ha bisogno delle Scritture. L’opinione di un discepolo di avere più diritto di un suo confratello spirituale sull’eredità del proprio Maestro Spirituale indica la mancanza di comprensione della nostra tradizione.(leggi)

Una etimologia della parola Rosario, sicuramente la più documentata e verificabile, è da rintracciare nella parola sanscrita japa-mālā (जपमाला), letteralmente ghirlanda -mālā, per preghiere, japa-. La parola japa-mālā è in uso da millenni per indicare la corona per le preghiere presso le popolazioni dell’India. Come scoperto dallo studioso di lingue indiane A.F. Weber (1825-1901), cambiando la “a” breve di japa (जप) con la “ā” lunga, si ottiene japā (जपा), che non significa più “preghiera”, ma “rosa”. Quindi japā-mālā viene a significare ghirlanda o corona di rose, da cui il latino Rosarium. In questa ipotesi, non è chiaro se chi ha coniato la parola Rosarium sia semplicemente incorso in un errore di traduzione o se il cambio di vocale sia stato intenzionale”. जपमाला

Offrire doni in carità, accettare doni caritatevoli, rivelare i propri pensieri in confidenza, fare domande confidenziali, accettare prasada e offrire prasada sono i sei segni d’amore scambiati tra un devoto e l’altro.
 Vaishnava Janato – La gente di Dio

chi e’ realmente Vaishnava, chi ama Dio, conosce i dolori degli altri, vuole il bene degli altri, specialmente di coloro che soffrono tanto
…non permette all’orgoglio di entrare nella sua mente

Chi e’ realmente Vaishnava, ovvero colui che ama Dio, e’ sempre tollerante e loda tutto il mondo..
non dice niente di male a proposito di nessuno..
mantiene le sue azioni, parole, pensiero sempre puri
o devoto di Dio, benedetta sia tua madre..

un Vaishnava, ovvero colui che ama Dio, vede tutto con equanimità, rifiuta l’avidità’ e l’avarizia
considera la moglie di un altro come una madre
la sua lingua potrà essere stanca, ma non dirà mai menzogne
non pensa nemmeno a toccare la proprietà degli altri

un Vaishnava, un amante di Dio, non soccombe agli attaccamenti materiali
ha dedicato se stesso ad un deciso distacco dai piaceri terreni è “drogato” dal balsamo che scende dal nome di RAM il Supremo Signore sempre Felice ..
per lui, tutti i luoghi di pellegrinaggio sono riuniti nella sua mente
non e’ avido
ha rinunciato in tutti i modi a sfruttare gli altri, non vive alcun astio o rabbia
al poeta Narasimha piacerà incontrare una persona cosi, uno che salva tutta la sua famiglia attraverso la sua devozione a Dio.

(Narsinh Mehta)

Dhama sattva: verità sui luoghi sacri (dal Jaiva Dharma)

Il regno Vraja-dhama di Sri Krishna non è altro che il Brahma-pura menzionato nella Chandogya Upanisad. Questo Vraja-dhama è una realtà completamente spirituale e in essa si trova ogni varietà trascendentale. In quel luogo ogni cosa: terra, acqua, fiumi, montagne, alberi, piante, animali, uccelli, cielo, sole, luna, e costellazioni, è spirituale e priva di difetti o imperfezioni. Là il piacere assoluto e spirituale è presente sempre e dovunque nella sua interezza. Caro figlio, questo luogo di Mayapura-Navadvipa è quella stessa dimora spirituale; ora tu non sei in grado di percepirla come tale perché sei prigioniero nella trappola di maya, ma quando, per grazia dei santi e dei sadhu, la coscienza spirituale ti si risveglierà nel cuore, percepirai questa terra come dhama spirituale e allora soltanto conseguirai la perfezione di risiedere a Vraja (vraja-vasa).

 

Colui che vede tutto in relazione col Signore, che vede tutti gli esseri come Suoi frammenti infinitesimali e vede il Signore in ogni cosa, non è capace di odio verso alcuno e verso alcunché.
(Sri Isopanishad, Mantra 6)

Meditazione e rispetto tra Vaisnava

Oh! Caro fratello, sorella. Chiedo perdono davanti a te per qualsiasi tipo di giudizio che ho potuto fare minimizzandoti a causa delle mie contaminazioni. Siamo fratelli e sorelle per l’eternità. Perdona  la mia ignoranza, siamo nati in diverse circostanze  e per diverse ragioni.  Tutto è controllato dalla medesima fonte. Siamo qui per imparare ad amarci, ad apprezzarci e condividere questo breve periodo  sulla terra. Per il nostro bene e la nostra crescita verso il bene assoluto di ognuno di noi. Esiste solo una verità, solo una legge, e questa verità è la mia meta. 

Solamente sviluppando amore verso di te, fratello e sorella, sarà possibile. Non è sufficiente avere solamente rispetto per te e non avere pregiudizi verso gli altri. Occorre scoprire come amare gli altri, come amare tutti. Solo così saremo accettati nel dominio dell’eternità. La dualità dell’ingiustizia e dell’invidia è la stessa che ci mantiene schiavi al punto di voler sfruttare gli altri.

Srila B.A. Paramadvaiti Swami

“Secondo Srila Bhaktivinoda, vi sono due tipi di praticanti religiosi”:

1. Bharavahi, il praticante esteriore. I Bharavahi sono quei religiosi che sono completamente intrappolati nell’apparenza. Sono più attenti ai rituali, al vestito, al dogma, ecc. E’ qui che si creano molti dei fanatici. Spesso tali adoratori hanno problemi non solo con altri praticanti di altre religioni, ma anche con quelli dela loro stessa fede che fanno cose diverse da loro.

2. Saragrahis-il praticante interiore. Questi praticanti sono concentrati sull’essenza della religione e non si distraggono con i rituali, il vestito, il dogma, i dettagli, ecc. Questi adoratori sono ligi alla loro religione, ma non settari, e hanno fame di sperimentare una vita interiore ancora più ricca. Questi spiritualista sa che si possono seguire regole e insegnamenti superficialmente, o che si può andare più nel profondo per comprendere l’essenza. Si rendono anche conto che ci sono mukhya, o regole primarie, così come gauna, o regole secondarie.

I Baravahis di solito confondono il secondario con il primario. In questi giorni i baravahi sono molto più numerosi dei saragrahi, il che ovviamente crea un enorme problema per la società.

“La vita umana raggiunge la sua pienezza solo quando è messa al servizio del Tutto completo. Qualsiasi forma di servizio, sia sul piano politico o sociale, sia sul piano comunitario, internazionale o interplanetario, rimarrà deludente finché non sarà in perfetta armonia col volere del Tutto completo, Dio, la Persona Suprema. E quando si trovano in perfetta armonia con l’Assoluto, le parti integranti del Tutto ritrovano la loro completezza originale.”
(Sri Isopanisad, Invocazione)

La verità rivelata, è distribuita per fasi in accordo alle capacità delle persone, al tempo, luogo e circostanza. La verità rivelata si trova, in differenti gradi, nella Bibbia, nel Corano, nei Veda, e nelle altre scritture del mondo. Attraverso questo processo, la verità è parzialmente rivelata in diversi luoghi del mondo in proporzione al pensiero e capacità di ogni particolare gruppo di persone. La verità rivelata è affidabile, ma è ancora modificata per adattarsi alle persone verso cui è estesa (Evoluzione soggettiva della coscienza, Srila Bhakti Raksak Sridhar Dev-Goswami Maharaj).