La Donna Liberata

La donna liberata

Realtà o illusione?

B.A. Paramadvaiti Swami

“Io sono la morte che tutto divora, e io sono il principio generatore di tutto ciò che è esistente. Tra le donne sono la fama, la fortuna, il bel modo di parlare, la memoria, l’intelligenza, la costanza e la pazienza ” (Bhagavad Gita 10.34)

Introduzione

Cari lettori,

anche se io sono un uomo che vive la vita di un monaco celibe nella tradizione Vaishnava dell’India, desidero scrivere questo libro sulla situazione delle donne nel nostro mondo di oggi.

Nella mia attività, come un pellegrino in tutto il mondo, ho visto sia la vita delle donne in India, così come quella delle donne che hanno cercato di staccarsi dal mondo materialistico nei nostri ashram. Ho visto donne vittime per una situazione piena di traumi psicologici, il sessismo e il pregiudizio, come pure misure inefficaci per la loro propria difesa ed atteggiamenti sbagliati.

Ho visto la situazione delle donne e delle famiglie instabili, modernizzate a scapito della loro integrità; demoralizzate e fuorviate dall’ondata di pubblicità e spettacoli il cui carattere privilegia prevalentemente lo stimolo sessuale. Ho visto molti bambini abbandonati per le strade di Lima, Rio e Bogotà, così come le cifre delle Nazioni Unite sul numero di aborti l’anno che superano in quantità la cifra delle persone uccise nella seconda guerra mondiale: un solo anno di olocausto contro gli embrioni indifesi. Ho visto il numero di divorzi e assistito molte coppie in situazioni di conflitto.

Il tema relativo situazione femminile è francamente molto difficile da trattare con giustizia; tuttavia, ho potuto capire dagli insegnamenti del mio maestro spirituale, che vi è una reale opportunità per le donne di liberarsi dalle grinfie delle sofferenze di ogni genere. A causa della complessità della cultura Vaishnava e di tutti gli aspetti che qui andiamo ad esporre, chiedo a tutti i lettori di studiare minuziosamente tutti i differenti aspetti di questa tesi, per formarsi un concetto completo su di esso e non essere fuorviati da alcuni aspetti che solo apparentemente paiono antiquati.
Ovviamente le situazioni personali e familiari di ogni donna sono molto diverse tra loro, e noi stiamo presentando una panoramica generale di come raggiungere più felicità e armonia per se stesse e le loro famiglie.

Bisogna capire l’essenza di questo studio senza pregiudizi, soprattutto quando la situazione reale, concreta, è molto lontana dall’essere ideale.

Il tempo, luogo e le circostanze sono molto importanti per giungere a conclusioni corrette, ma invece del sistema razionale, mentale con cui l’uomo moderno cerca di risolvere problemi, stiamo cercando illuminazione nelle rivelazioni delle più antiche scritture dell’India, negli insegnamenti e gli esempi dei grandi maestri Vaishnava e nell’applicazione di questi concetti, attraverso l’adozione del buon senso. La pace della nostra coscienza e il nostro senso comune, così come la nostra voce interiore, sono aiuti potenti per una persona sincera perché accetti ciò che è favorevole e rifiuti di ciò che è sfavorevole, ma senza i criteri delle scritture è come se volassimo come una piuma nella tempesta, per mancanza di conoscenza di noi stessi e del vero scopo della vita umana.

Ebbene mi auguro che quanto esposto possa aiutare a fare un po’ più di luce nel cammino così buio della società moderna. Desideriamo dare sollievo alle donne che hanno subito a causa dello sfruttamento, e per l’ignoranza e vorremmo ispirare tutti affinchè prendano l’esistenza con maggiore serietà e cerchino la perfezione nella propria vita e nell’autorealizzazione.

B.A. Paramadvaiti Swami

adharmabhibhavat krishna
pradusyanti kula-striyah
strisu dustasu varsneya
jayate varna-sankarah

O Krishna, quando nella famiglia predomina l’irreligione, le donne si corrompono e dalla loro degradazione, o discendente di Vrisni, nasce una prole indesiderata”.

(Bhagavad-Gita 1-40)

L’anima non ha sesso materiale

Per potere trattare il tema relativo alla donna ed alla sua posizione nel nostro mondo, è necessario cercare di andare direttamente all’inizio dell’esistenza materiale, essendo necessario per questo scopo studiare le radici della cultura umana, e tale questione riempie molti volumi di letteratura speculativa.

Il punto di vista che vado qui ad esporre, è la posizione della donna sulla base dei Veda, antiche scritture dell’India, e per essere più precisi, in base agli insegnamenti di Krishna nella Bhagavad Gita e nello Srimad Bhagavatam, libri che divennero accessibili in occidente grazie al contributo del mio maestro spirituale Srila AC Bhaktivedanta Swami Prabhupada.

Lo scopo di questo lavoro è quello di contribuire ad una migliore comprensione della nostra posizione in questo mondo per migliorare le relazioni tra uomini e donne. Cerco di esporre un punto di vista spirituale, di grande importanza per la gente della nostra epoca materialistica, o meglio, un approccio trascendentale agli aspetti fisici e mentali. Si tratta di qualcosa di nuovo rispetto a tutti i tentativi sono stati fatti per alleviare la posizione negativa causata dalla competizione allo sfruttamento tra uomini e donne.

Chi fu il primo uomo e la prima donna ?


Quali sono le qualità per le quali si identifica una persona come maschio o femmina? I Cristiani parlano del paradiso, di Adamo ed Eva e della loro ribellione contro la volontà del Signore. Le scritture dell’India ci danno una spiegazione molto più ampia e profonda, ma sostanzialmente non contraddicono la storia di Adamo ed Eva.

Nei Veda troviamo una descrizione che inizia nello stesso mondo spirituale. Vi invito a studiare questo argomento con pazienza e solo di valutare queste informazioni, così che la storia come le implicazioni pratiche vi diventino familiari.

Il Bhagavatam ci insegna che Dio, il “Padre Supremo” è anche la “Madre Suprema”. Tutto viene da Lui. Noi, suoi figli, rappresentiamo in forma minore le tendenze che sono in infinita pienezza presenti in Dio. Quindi Dio è la fonte sia della inclinazione maschile che femminile. Nella perfezione questa tendenza si manifesta nell’amore puro del mondo spirituale. Dio si espande senza limiti per aumentare il suo amore e ogni sua singola espansione possiede la stessa tendenza. Questo si manifesta nei genitori, con il desiderio di avere figli. Tuttavia, dobbiamo attentamente distinguere tra ciò che è l’amore spirituale e ciò che è il desiderio egoista di diventare il centro e lo sfruttatore degli altri. Questa “seconda variante” del desiderio è proprio la causa di quello che chiamiamo il mondo materiale.

La tendenza amorosa spirituale si chiama hladini sakti. Questa si manifesta eternamente come la compagna di Dio, chiamata Srimati Radharani ed è adorata da tutti, anche da Dio stesso. Il suo amore – che è la perfezione della dedizione disinteressata al piacere di Dio – la rende in ciò suprema, e per questo è l’unica in grado di fornire rifugio per tutte le anime nel servizio intimo al Signore Supremo. Lei ha molte altre espansioni, e ha una miriade di scopi, il cui obiettivo finale è sempre quello di mostrare a tutti come arrivare al Signore Supremo. Per raggiungere questo obiettivo, così come per proteggere il suo amato Signore da tutti coloro che non sono sinceri, si configura come Maya Devi, Durga, Kali, la Madre dell’Universo, e molti altri. Ovunque il Suo Signore appare in una delle Sue molteplici incarnazioni Lei lo accompagna (con Rama diventa Sita, con Narayana diventa Laksmi – la dea della fortuna – e per i passatempi dell’ultimo avatar, Sri Caitanya Mahaprabhu, che è apparso 500 anni fa in India per diffondere il processo di perfezione spirituale per mezzo del canto amorevole congregazionale dei santi nomi del Signore, è comparsa come Visnupriya). Ogni volta che viene menzionato il santo nome di Dio si pronuncia per primo il nome del Suo aspetto di amore supremo. Questo è il Suo aspetto femminile ed è inseparabile da Lui. Allora si dice: Sita-Rama, Radha-Krishna, Lakshmi-Narayana, come anche Hare Krishna.

Hare è un altro nome per l’energia amorevole suprema. Per amore Lei viene ad introdurre al Suo Amore eterno tutte le anime cadute. Essa mostra come possiamo imparare ad amare Dio. Essa ci conduce al rifugio spirituale, e nella sua forma di Mayashakti ci offre cose materiali come prova, per vedere la nostra sincerità con il nostro Maestro Supremo. Tra Radha e Krishna non vi è concorrenza, Essi sono la coppia perfetta. E quando nel Suo abbraccio dimentica la propria identità, pensando amorevolmente solo all’altro, i due diventano uno. Questa è la causa della più confidenziale apparizione del Signore Supremo. Nella forma di questo Avatar Egli distribuisce liberamente l’amore per Dio: è lo stesso Signore Caitanya che abbiamo già menzionato.

Tutti gli uomini e le donne sono uguali per Radharani. Lei non tiene conto dei corpi che vestono come abiti. Guarda solo la disposizione e la tendenza a servire il Suo Amore Supremo. Lei conosce il cuore di Dio e sa che Lui vuole vedere tutte le anime nel mondo spirituale, ma non vuole imporsi nella vita di una persona; così per coloro che non vogliono servire con amore ed in modo disinteressato, ma piuttosto cercano di essere loro i beneficiari supremi, Mayashakti crea quindi il mondo dell’illusione, dove si può nascere come uomo, ma anche come una donna. Una vita così, un’altra vita colà. Dipende tutto da come ci si comporta. La caratteristica del mondo materiale, come tutti sappiamo in una certa misura, è che l’uomo è il sesso forte. P essere un farabutto più facilmente, può abusare sessualmente dele donne; è più indipendente perché non può rimanere incinta. Facilmente approfitta di varie circostanze per sfruttare le donne. In tutto ha più facilità nell’essere colui che abusa delle donne, e loro, anche se di controvoglia, devono accettare la posizione di essere sfruttate. Chiaro, da qui inizia il problema della situazione attuale, e le donne fanno molte cose lavorando per cambiare lo stato delle cose. In ultimo potranno cambiare nella prossima vita, quando tutta la loro frustrazione le porterà a nascere con un vestito” da maschio, mentre i maschi abusatori riceveranno un “vestito” da donna per pagare il conto per tutti gli abusi del passato.

In realtà le anime, i figli di Krishna, non hanno nulla a che fare con il sesso del proprio vestito temporale. Si tratta di una copertura temporanea in modo che possano vedere i limiti dell’esistenza egoista e risvegliare in loro il desiderio, e la disponibilità, di purificarsi e trovare l’Amore Supremo.

Quindi, tutto ha inizio nel mondo spirituale. Lì l’amore è puro e non c’è nessuno che non è il benvenuto, sempre ed a patto che il cuore lo desideri.

Il mondo materiale è il riflesso perverso del mondo spirituale. Il grande maestro Visranatha Cakravarti si occupò specificamente della psicologia sessuale originaria e pura (adi rasa) priva di qualsiasi intossicazione mondana. Tutta la creazione materiale si muove secondo il principio della vita sessuale. Nella civiltà moderna, la vita sessuale è il punto focale di tutte le attività. Ovunque si guardi si vede che lo stimolo sessuale è preponderante. Pertanto la vita sessuale non è irreale. La sua realtà pura si sperimenta nel mondo spirituale. La vita sessuale materiale non è che un riflesso perverso della manifestazione originale. L’atto originale è nella Verità Assoluta, e quindi la Verità Assoluta non può essere impersonale. Separato da Dio, il mondo materiale manifesta la dualità materiale e crea i differenti vestiti” di carne per coloro che lo scetticismo ha portato a cercare di conquistare il mondo materiale con l’obiettivo principale di diventare il centro dell’egoismo sessuale. Naturalmente ciò non vale solo per i corpi maschili e femminili, ma anche per ciò che denominiamo bianco o nero, bello o brutto, ricco o povero, intelligente o semplice, sano o malato. Tutte queste dualità si manifestano a causa dei nostri desideri materiali. Queste sono le ricompense per gli sforzi benevoli, il prodotto delle nostre passioni e la punizione per la nostra ignoranza crudele ed irresponsabile. Diventare responsabili è il primo insegnamento del mondo materiale. Ma oltre a questo è la vera meta. L’obiettivo di un Amore Supremo, di cui siamo tutti così ansiosi, ma di cui pochi vogliono pagare il prezzo richiesto. Quindi, Dio è contemporaneamente maschio e femmina, e tutti sono il prodotto dell’amore sconfinato di Dio. Ma Egli non solo ci ha creati, ma ha anche dato ad ognuno un certo criterio: il libero arbitrio. Ossia ciò che ci permette di amare, ma abusando di questa qualità ci fa odiare ed agire contro il nostro vero interesse puro ed eterno. Per questo motivo crea reazioni temporanee in modo che possiamo cambiare e possiamo riconsiderare. Così, il mondo materiale è anche parte del Suo amore per noi e ci insegna a diventare responsabili per ogni azione, per ogni parola, e anche per ogni pensiero. Perché se riusciamo a capire che non siamo questo corpo materiale, ci liberiamo anche dall’essere un uomo o una donna. Nel mondo spirituale si ottiene un corpo Spirituale, come Dio provvede; Egli soddisfa ogni desiderio. Nel mondo spirituale ci sono passatempi molto belli ed illimitati. I grandi maestri spirituali che sono venuti in questo mondo per riportarci al mondo spirituale, spiegano che i passatempi di Krishna a Vrindavan sono i più dolci e pieni di amore, molto al di là del potere della nostra immaginazione. E di tutti i passatempi di Vrindavan danzare con le Gopi, le pastorelle – le sue più intime amiche – è il più meraviglioso di tutti i passatempi. E Srimati Radharani (Krishna nella sua forma di eterno femminino) è la regina di Vrindavana, la regina della danza rasa. Tutta la bellezza viene da lei. Immaginate la somma totale della bellezza del mondo: ciò è niente in confronto alla bellezza di Srimati Radharani e all’amore che prova Krishna per lei. Nel mondo materiale le ragazze sono molto carine in un primo momento, ma poi vi è un cambiamento crudele. Nel mondo spirituale tutto è eterno: la bellezza, la dolcezza. Senza fine è la varietà delle diverse meraviglie di Krishna. Nessuno mai ci si annoia. Questo è il mondo della liberazione. Se viviamo con questa consapevolezza nei pochi anni che abbiamo a disposizione in questa nascita, allora abbiamo raggiunto una vera liberazione della donna (e anche degli uomini). E’ possibile per la misericordia di Krishna che l’anima purificata torni a Lui. Chi pensa a Krishna al momento della morte arriverà all’amore supremo. Prepararsi a pensare sempre a Dio è l’aspetto più importante della vita spirituale.

Dire No allo sfruttamento e Sì alla protezione.

E’ evidente che la concettualizzazione filosofica, tuttavia, non risolve i problemi pratici della vita. Per questo motivo dobbiamo studiare ciò che Krishna insegna su come comportarsi nel mondo duale rispetto al sesso opposto. La cultura vedica è ancora molto distante da noi per farsi un’idea precisa. Per questo possiamo utilizzare il nostro senso comune e studiare ciò che Srila Prabhupada consigliò ai suoi discepoli.

Mai un processo spirituale potrebbe consentire una ingiustizia contro il prossimo.

La coscienza di Krishna implica quindi il non fare del male agli animali o alla natura; o, per meglio dire, rispettare tutti e riservare un trattamento adeguato secondo la volontà di Dio. La competizione del mondo materiale è la causa dell’insoddisfazione generale che si vede nella maggior parte dei matrimoni. Sebbene la cultura vedica insegni alle donne ad essere molto sottomesse e collaborative con i loro mariti, ciò non implica che esse debbano soffrire a causa delle azioni capricciose dei loro mariti. Da un marito ci si aspetta una vita meravigliosa, e un esempio eccellente per tutta la famiglia. Inoltre, si presume che quando due persone si sposano e servono la medesima causa, la loro unione debba essere molto piacevole. Questo è il segreto. La famiglia deve avere un obiettivo comune, senza essere un obiettivo egoista; dovrebbe essere una meta superiore. Allora il collegamento con i devoti del Signore, col maestro spirituale e la sua missione, con le divinità nel tempio, e meglio ancora con Dio nel cuore di ciascuno, sarà lo stimolo per vivere correttamente. Abbiamo così tante debolezze! Dobbiamo essere connessi a valori più alti. Questo è tanto più necessario nella società moderna. Lo sfruttamento degli animali, la consapevolezza di una folle corsa al denaro, l’uso del corpo del sesso opposto come mezzo pubblicitario per risvegliare l’appetito animale e irresponsabile; questo è il motivo per cui nella famiglia si verificano tante situazioni di disgusto e di sfruttamento. Chi fa di meno, chi fa di più? Chi porta più soldi, e chi va a spendere? Chi rompe il matrimonio con “avventure”? Quando tutto ciò che fa la famiglia è arrecare danno agli altri, allora come ci si può aspettare la pace in casa? Una vita senza obiettivi, per mangiare, dormire, accoppiarsi e difendersi, non è sufficiente per sentirsi bene, per non parlare di autorealizzazione. Il consumo di carne comporta violenza contro gli animali. Pertanto i devoti di Krishna sono strettamente vegetariani. Inoltre essi mangiano solo prasadam (cibo vegetariano offerto al Signore Supremo prima della distribuzione).
Quando i materialisti guardano la televisione prediligono particolarmente i film pieni di sesso e violenza. La vita sessuale è considerata solo come fonte di piacere ignorando le implicazioni della genitorialità. Quando eseguono un lavoro pensano solo alla ricompensa che ne deriva, alla ricerca di punti deboli negli altri per trarne vantaggio. Questa è la tendenza degli uomini e donne moderne allo sfruttamento. Anche nella loro vita coniugale questa tendenza prevale e logicamente, egualmente tali sono anche i risultati. E’ corretto sottostare ad una autorità quando anch’essa è corretta e perfetta. Di fatto abbiamo bisogno di protezione. Ogni donna con bambini dovrebbe avere un uomo sincero che la protegga. Le coppie dicono di volersi, ma confondono il desiderio con l’amore. Manca chi dà protezione, ma abbondano gli sfruttatori. Nella vita spirituale, ci sono molti modi per giudicare se una persona è affidabile o meno. Tutto ciò che riguarda l’associazione di ragazze con i loro fidanzati, deve essere sorvegliato dai genitori e dal maestro spirituale. Peccato che questo non è offerto alle donne di oggi, ed esse cadono vittime delle promesse della pubblicità e della moda. Sfilano in discoteche e spiagge, ma persino in strada sono in costante pericolo. Esse “pescano” gli uomini esponendosi sensualmente e competono per quelli che possono offrire loro un sacco di gratificazioni materiali. Però, nella maggior parte dei casi, vengono ingannate da quegli uomini che ne abusano, fanno false promesse, le intossicano, le sfruttano e poi “via con la prossima.” Certamente, le donne confuse pensano che questa sia l’ “onda” e anch’esse, altrettanto, cercano di sfruttare il “gioco” passando da una mano all’altra, finché non si rendono conto di essere incinte. Ma è troppo tardi, è terribile per loro: confessarlo ai genitori, la pressione sociale e professionale, la speranza che il padre riconsideri e accetti la responsabilità, la vita da madre single o l’uccisione del frutto che cresce sotto il proprio cuore. In ogni caso, la vita è quasi rovinata, un bambino che crescerà senza un padre, o forse per la strada senza alcuna protezione. Tutto questo è nettamente proibito da Krishna. La protezione è necessaria, ma impone alcune regole. Nell’associazione di una famiglia spirituale non si sente che qualcosa manca. Al contrario, i bambini si sentono bene e imparano da giovani a controllare i sensi e la mente come gli yogi. La vita spirituale è la scoperta di un gusto superiore. Ciò non accade quando i genitori rinchiudono le figlie in casa, dove passano il loro tempo incollate al televisore creandosi sogni sensuali con eroi immaginari.

Diciamo Sì ad una protezione spirituale.

Questo significa dire sì ad una nuova educazione, la consapevolezza. Imparare a discriminare le persone sulla base del rispetto che accordano agli altri.

Associarsi con coloro che cercano ideali superiori.

Un uomo e una donna sono conosciuti in base ai loro valori in accordo agli ideali, l’obiettivo che si sono proposti.

Non si può pretendere nulla di buono da una persona che corre dietro alla droga, al sesso, al denaro, alla fama e ad altri piaceri egoistici. È necessario fare attenzione a condurre una vita così speciale da meritare protezione adeguata. Secondo la cultura Vedica ci deve essere sempre un uomo che protegga la donna in ogni modo. Questo è il dovere del padre fino al matrimonio, quindi diventa il dovere di un marito devoto e nella vecchiaia i figli più grandi dovrebbero accudire la madre. Inoltre, il maestro spirituale ed i fratelli e le sorelle spirituali devono sempre vedere in che modo possono aiutare. Ma protezione significa che, come in ogni struttura sociale, essi sono desiderosi di soddisfare i propri obblighi. Questo è il requisito per ogni membro di una cultura spirituale. Nessuno è indipendente dopo il matrimonio. Nessuno è indipendente quando si accetta un maestro spirituale e quando accetta la responsabilità missionaria di aiutare gli altri. L’impegno ad aiutare gli altri è ciò che maggiormente ci aiuta a rimanere nel servizio devozionale.

L’impulso sessuale

Tutti gli esseri viventi sentono il desiderio sessuale; è praticamente parte della natura, necessario per la sopravvivenza della specie ed è molto importante studiare l’origine di questa inclinazione. Gli animali hanno, come in tutti i campi relativi ai sensi, molte più opportunità di fruire del sesso pienamente, anche se questo non è vero per tutte le specie. Alcuni di loro devono sostenere ardui combattimenti per ottenere un o una compagna e per tutta la vita a volte vivono involontariamente senza. Solo i maschi più forti possono dominare molte femmine, a volte sanguinanti per le ferite subite in feroci combattimenti per divenire ilfruitore”.

Qui però noi siamo più interessati all’aspetto dell’attrazione per il sesso opposto che va oltre il puro e semplice rapporto sessuale. Lo chiamano romanticismo, ed è così potente che ha causato molte vittime, suicidi per non avere ottenuto l’amato o omicidi dei partner infedeli o dei loro amanti. E’ difficile trovare una persona che non sia in alcun modo preoccupato per la sua vita amorosa. E’ semplice, non si può vivere senza essere amati. E’ la nostra necessità costituzionale l’essere amati e amare gli altri. La pulsione sessuale, naturalmente, è la “prova suprema” di questo desiderio. La donna permette all’uomo entrare nel suo cuore e l’uomo sceglie sia la compagna della sua vita, che la donna che si prenderà cura dei loro figli e che sarà protetta da lui per il resto della vita. E’ molto costoso l’impegno con una donna e avere dei figli. Paghiamo immediatamente e adempiamo gli obblighi del matrimonio, o paghiamo più tardi con pesanti reazioni in seguito alla nostra negligenza. Un altro effetto è la costante preoccupazione per il bene assoluto della coppia. Non vi è alcun altro impegno più forte nel mondo materiale. Può essere molto attraente. Ma la resa del corpo non sempre è accompagnata dalla resa del cuore. Piuttosto, vediamo che la più grande frustrazione è la constatazione che l’amore che aneliamo e sognamo di aver ottenuto, non era vero. Questa sete del nostro cuore non può mai essere spenta nel mondo materiale. Inoltre, il sesso nella forma umana è così delicato che, responsabilmente, si possono solo avere rapporti in forma limitata. Allo stesso tempo, l’impulso sessuale ci porta a soffrire reazioni karmiche materiali. Nessuno è sessualmente attratto da una persona brutta, e la maggior parte delle persone sono brutte o vecchie, basse o grasse, malateo o calve. Si dice che l’amore è cieco perché quando non si ottiene qualcosa che piace, la sete è così forte che ci si illude con una qualsiasi. E’ anche possibile acquistare il sesso ovunque, ma non puoi comprare chi vuoi. I rapporti con l’altro sesso, quando non sono protetti da alcuni principi spirituali molto forti e responsabili, risultano un qualcosa di molto simile alla prostituzione, con un contratto a lungo termine, ma senza garanzie.

Notiamo anche che il desiderio di essere amato, di essere importante nella vita di un altro è così forte che non si ferma al sesso opposto. Ci sono molte altre varianti di questo impulso, che sono divise in accordo con la modalità materiale in cui si trova un individuo. Umanesimo, altruismo, amore platonico e prendersi cura di una famiglia è qualcosa che sta nella modalità della virtù. La forte passionalità, l’amore sensuale istintuale, la masturbazione, il sesso mentale e contemplativo, sono nel modo della passione. La violenza sessuale, cercare bambini o animali come vittime dei propri impulsi incontrollati, l’omosessualità, ecc., sono sintomi di una persona che si trova in modalità di ignoranza.

È molto difficile superare le modalità della natura materiale. Ma c’è un rapido processo di purificazione nella meditazione dei santi nomi del Signore, che è così potente che anche la persona peggiore, quando prova un forte desiderio può lasciare il suo imbrigliamento materiale. L’impulso sessuale non è lo scopo della vita, ma a volte lo dimentichiamo quasi completamente, ciò a causa della mancanza di amore spirituale sempre latente nei nostri sforzi per ottenere un profitto, riconoscimenti nella vita e adorazione da parte di coloro che dipendono da noi. Il meglio del mondo spirituale, l’amore puro trascendentale, è impercettibile nella stessa misura in cui siamo coperti dalla nostra esistenza condizionata. Si scende così in basso che si può verificare il caso di persone demoniache che sottomettono a torture sessuali le loro vittime che si gettano ai suoi piedi implorando la misericordia di non ucciderli. Non importa quanto ciò possa suonare strano, purtroppo questa è la realtà del desiderio sessuale senza consapevolezza spirituale. E mentre nomi come Idi Amin possono essere additati al pubblico, la realtà è che gli stessi leader della nostra società materialistica nelle metropoli del degrado, sono coinvolti nelle più sporche attività che un uomo possa immaginare. La psicologia sostiene questo degrado con la tesi che tutti i problemi sono sorti dalla repressione traumatica dei nostri impulsi naturali dalla morale imposta dalla tradizione. Non ci tengo a dare spazio qui alle sue speculazioni; basta solo ricordare che gli psicologi, il cui principio di “scienza naturale” è l’ateismo, stanno studiando di recente come si giustifichi la tendenza dei genitori di abusare sessualmente dei propri figli. Essi promuovono la vita sessuale nella vecchiaia, durante la gravidanza, o in buona sostanza, ogni qualvolta lo si desideri. Secondo i Veda questo è un modo sicuro per nescere come un animale nella prossima vita, così che ci sarà molto più facile soddisfare la nostra lussuria. Quindi faremmo meglio a imparare a gestire questo impulso con prudenza. Il Maestro Spirituale guida i suoi discepoli affinchè rispettino il sesso opposto, e non agiscano contro l’interesse di nessuno. L’unico che merita il tuo cuore è il Signore Krishna. Dirigi il tuo amore verso di. Da Lui non viene mai del male a nessuno. E mentre siamo ancora nel mondo materiale, troveremo conforto nei devoti del Signore. L’amore per Krishna è così bello, che il vostro cuore crescerà a tal punto che riuscirà improvvisamente ad amare moltissime persone. Nel vostro cuore crescerà più compassione verso le anime sofferenti. La sessualità perderà ogni importanza nella vostra vita, e se uno è sposato, il sesso sarà un sacrificio al Signore Supremo per portare al mondo dei bei bambini, figli di Krishna che Egli affida alla vostra cura. Amare Krishna è reale. I devoti cantano, ballano e conversano con gioia sui passatempi amorosi del Signore nel mondo spirituale. Amare i devoti e le devote del Signore è un sollievo meraviglioso. Questo contatto fa aumentare le nostre realizzazioni e la nostra moralità interiore. Quando una qualsiasi morbosità vuole comparire nella nostra menti, ci sentiamo male e preghiamo Krishna per liberarci dall’inquinamento della lussuria.

La illusione di Sigmund Freud

Giustamente Sigmund Freud osservò l’ossessione sessuale degli esseri viventi fin dall’infanzia. Ciò che non sapeva è che essa ha origine nelle vite passate. A causa della lussuria torniamo ancora e ancora in questo mondo. A volte come un uomo, a volte come un cane, ma sempre ossessionati dal sesso opposto e dal desiderio di sfruttamento. Gli esseri umani cercano di essere molto sofisticati al riguardo, ma dietro lo schermo si nasconde niente di meno che un cane. Anche nei pianeti più alti dell’universo, che tuttavia sono materiali, esiste la lussuria. Fino a quando non daremo i nostri cuori al Signore Supremo, terremo la corda della lussuria al collo, tirati da un’esistenza all’altra. Si può essere maschio o femmina, nessun corpo è buono se non vi è la devozione al Signore. Si risolve anche il grande dilemma sulla intelligenza.

Chi è più intelligente, l’uomo o la donna? In realtà nessuno è intelligente se non è capace di riconoscere la posizione di Dio. Chi non conosce il suo benefattore, che ci ha donato tutto, come può essere definito intelligente: solo perché ha inventato il telefono, o perché ha scritto sinfonie? Così i devoti sono quelli che sono intelligenti. Inoltre, vogliono condividere la loro vita con tutti gli altri. Chi è in contatto con Dio non può che essere buono, generoso e dotato di tutte le buone qualità. In caso contrario, deve essere unimbroglione.

L’inganno della così detta liberazione femminile

Ovvio, il corpo della donna è differente.

Il Signore ha concepito le donne per essere madri e, a parte la differenza fisica, ci sono differenze legate al tempo e ad atteggiamenti condizionati. Naturalmente l’educazione, l’ambiente e l’ambizione possono cambiare molte cose su questo. Tuttavia, la liberazione delle donne non consiste nel trasformarle in uomini, o per mutare gli uomini in donne. Questo è il grande equivoco delle donne moderne. Chiedono che le siano date le stesse opportunità nella società, ma si dimenticano la loro dipendenza totale (come gli uomini) dalla condizione karmica della loro nascita, e dei doveri che accompagnano un impegno spirituale. Le donne hanno per natura una mentalità adatta a crescere i propri figli. Sappiamo tutti che anche gli uomini possono cambiare i pannolini, ma non pensiate di poter fare uscire una goccia di latte dal loro seno.

Nell’acquisita parità carrierista non si può fare meglio delle donne, anzi sono ammaestrate come tigri del circo che ben si dimostrano adattate ai trucchi del loro domatore. Allo stesso modo le donne tengono concorsi di bellezza esponendo le natiche a tutti i tipi di malfattori, o si dedicano a qualsiasi altro “adattamento” moderno come ad esempio soldato, imprenditore, o dirigente con i propri figli in un nido aziendale impersonale, per fare più soldi, comprare di più beni di consumo, essere più indipendente dal marito, avere il diritto a scappatelle” come i loro mariti farabutti, e avere il diritto di uccidere i loro figli non voluti. Tutto in nome della liberazione della donna. Sembra più un programma di persone terribili che usano i loro mezzi di comunicazione per favorire questa invidia nelle donne, promettendo soluzioni contro l’abuso di uomini malvagi, ma realizzando una condizione in cui le possono sfruttare e abusarne con molta più facilità. La cosa peggiore è che queste donne vengono rispettate solo se posseggono un corpo seducente. Questo “rispetto” è solo verso la carne. Si pensa che le donne abbiano più appoggio del governo. Ma poichè la tendenza della cultura materialista è quella di considerarle niente più che come oggetti di gratificazione poi, nelle loro case e posti di lavoro, sono completamente frustrate.

Alcune donne hanno successo in politica o negli affari.

Per la cultura vedica questa non è una sorpresa.

In primo luogo, perché nella cultura Vedica sono presenti grandi personalità in corpi femminili. Inoltre, le più vicine a Dio nel mondo spirituale sono le gopi, le pastorelle che accudiscono le mucche. L’emergere di una persona in questo mondo dipende sopratutto dalla sua ambizione e dalla capacità nel predisporsi al successo. Ma non dimenticate che la mancanza di pari opportunità non è una questione di sesso, riguarda il Karma. Potete dare ad una povera donna una borsa di studio, ma non si può dare a un uomo brutto la bellezza. Forse, come esseri umani, desideriamo migliorare la situazione materiale almeno per noi, e forse anche per le persone in generale. Ma la realtà è che la degenerazione della società ha fatto peggiorare le cose, e le donne e la loro attuale situazione di vita ne è solo un esempio.

Dobbiamo ricostruire i nostri valori a partire dalla situazione delle nostre famiglie, perché la famiglia è la più piccola unità sociale e la più importante. Il materialismo ha indemoniato la gente, e vi è sempre più mancanza di compassione per gli altri esseri. Così, quando le donne hanno fatto cortei per il diritto di uccidere i bambini che vivono nei loro cuori, non si è sorpreso nessuno. Neanche del fatto che si uccidono i poveri per estrarre organi di ricambio per i ricchi, o che uccidono milioni di animali per compiacere il loro palato, nonostante rovinino l’ecologia del pianeta, e distruggano la propria salute. Parlando di pace, le industrie alimentari assicurano buoni proventi alle grandi potenze e una piccola guerra, sebbene possa uccidere mezzo milione di persone, serve ottimamente per testare le ultime invenzioni in campo militare.

Sorge quindi una domanda cruciale. Che cosa rende felice Dio? Che cosa rende felici le madri? Che cosa rende felici i bambini? E scoprirete sorprendentemente che questa felicità è quella che rende felici gli altri. Per questo motivo la felicità che compiace a scapito del prossimo, è antisociale ed inaccettabile.

Le buone e le cattive qualità delle donne

Lo Srimad Bhagavatam ci fornisce informazioni sulle virtù e le debolezze delle donne. In particolar modo esse sono molto influenzabili. Ciò le aiuta positivamente nel campo della spiritualità. Hanno una fede semplice, e si rifugiano nella devozione con molta facilità. Gli uomini invece si sentono a loro agio speculando all’infinito, anche se nessuno ha mai trovato Dio con la speculazione o l’analisi. Però, allo stesso tempo, senza un adeguato indirizzo, le donne tendono alla doppiezza e ad essere poco affidabili. Non dimentichiamo però che queste generalizzazioni servono solo a fornire indicazioni su come proteggere meglio le persone che ci sono vicine; nessuna rappresentazione è qualitativa, in quanto una persona spirituale può trascendere le limitazioni materiali. L’uomo materialista e la donna materialista non sono mai attendibili. Nella semplice naturalezza delle donne è maggiormente presente la possibilità di adeguarsi ad un’autorità. Ma quando una donna si sente sfruttata, è capace di ricorrere a qualsiasi mezzo per ottenere vendetta. E’ altressì importante ricordare che il vestito di carne che otteniamo è il prodotto delle nostre attività passate. Dal momento che le donne non sono strutturalmente adatte allo scontro fisico, esse ricorrono all’intrigo. Così paghiamo nei corpi materiali e tutti i nostri desideri sono soddisfatti. Come Cleopatra, o Margaret Thatcher, come un’ape regina o come una balena lunga quaranta metri. Tutto è possibile nel mondo materiale, tranne che incontrare l’amore che desideriamo così tanto. Per questo motivo dobbiamo andare verso il mondo spirituale.

Anti-concepimento: Pro-inganno

Tutti sanno che la pillola anticontraccettiva provoca il cancro. Ma che dire di tutti gli altri sistemi per evitare di avere figli? Il concetto che il sesso ha il solo scopo di portare bambini in una famiglia santa, è difficile da accettare in una società dove il sesso è il tema principale della quasi totalità dell’intrattenimento come in musica, al teatro ed al cinema. Certo, abbiamo argomenti forti a favore di una vita castasoprattutto considerando le implicazioni per ibambini indesiderati- ma sappiamo anche che solo con un grande avanzamento nel progresso spirituale si può riuscire ad ottenere un gusto superiore, che rende molto facile il controllo sessuale. Così che l’atto del concepimento è il più sacro della nostra vita. Che Dio ci permetta di riprodurci e di avere la compagnia dei nostri figli è una mistica molto bella. Guardare al sesso dimenticando questa funzione è un autoinganno. Distorcere lo scopo del sesso come una piacevole avventura non è facile, e c’è sempre la paura che qualcosa non vada. Ed in verità va molto male. L’anticoncepimento porta alla infedeltà coniugale. Questo porta a molte malattie sessualmente trasmesse. I metodi contraccettivi presentano pericoli come l’infertilità, ma l’aspetto peggiore è in realtà che la visione spirituale di un essere umano è resa opaca dalla sensualità. Invece di illuminazione, si sperimenteranno frustrazione dopo frustrazione. Il sesso è così crudele che annoia. Così, dopo la luna di miele, il “vecchio amico”, sempre disponibile, perde il suo fascino. La paura, la gelosia e la rabbia prendono il sopravvento. Dietro la ricerca di una storia romantica perduta, si nasconde la lussuria che tortura la mente. “Non combini niente di buono; come posso stare con una persona così per il resto della vita? Devo fare di tutto perchè mi compri qualcosa“… ecc.
L
a vita romantica materiale è piena di ironia. Così questa concezione anti-concepimento ci fa perdere la visione di come sia sacra la responsabilità di divenire padri e madri. Proviamo ad immaginare la situazione. Tu eri un’anima in uno spermatozoo ed avevi avuto l’opportunità di raggiungere un corpo umano attraverso il futuro padre. Tutto era perfetto per riceverti, ma che peccato, la madre si rifiutò di concepirti e ti hanno fatto perdere una grande opportunità. Nessuno lo sa, forse eri la reincarnazione di Mozart, ma a prescindere, dovrai aspettare a lungo per un’altra nuova occasione. Così per Krishna, tutta la vita è sacra, ed il processo di unione tra uomo e donna è trascendentale, dice Krishna, fintanto che non va contro i principi della perfezione.

L’aborto

L’ostilità nei confronti dei bambini è una negazione totale di Dio e della comprensione del buonsenso comune. Abbiamo tutti bisogno di affetto, cura e amore. Abbiamo tutti lasciato il grembo delle nostre madri, allora come facciamo a negare ai nostri figli il diritto di essere accolti e curati amorevolmente? In pratica l’ateismo è la base principale di questo atteggiamento. Gli uomini vedono i loro feti come una semplice combinazione di atomi. Vittime del diritto del più forte, senza diritto di lamentarsi, perché la vita non ha scopo, e la giustificazione di tutto è il semplice capriccio di qualcuno che può farlo. Questa tendenza a non accettare l’esistenza di leggi superiori giustifica praticamente tutto, compreso l’abuso degli uomini sulle donne. Infatti, il sistema a ultrasuoni, in grado di definire il sesso del feto nel grembo materno, è risultato in alcuni paesi, un olocausto contro i feti femminili. L’aborto non ha alcuna giustificazione. Molti animali difendono i loro piccoli anche a costo della propria vita, mentre noi esseri umani cerchiamo giustificazioni per ucciderli. Esaminiamo le conseguenze di questa determinazione ad uccidere. Dobbiamo accettare il Karma e non aumentare i nostri peccati, uccidendo i nostri figli. La morte fa parte della scuola del mondo materiale, ed è molto pericoloso confidare nella scienza e nella medicina circa il nostro rapporto con Dio e le sue leggi. Nel caso di bambini nati da violenza o malati cronici, è molto difficile stabilire ciò che è giusto, ma non dobbiamo dimenticare che questo è anche il risultato di una società degenerata. Pornografia e intossicazione sollecitano le persone e questi comportamenti portano la società a produrre mostri. I bambini sono sottoposti dal giorno del concepimento, come durante la gravidanza, a terribili farmaci, sigarette, alimenti contaminati, carne e alimenti pieni di sostanze chimiche. Traumatizzati dalla stessa donna in stato di gravidanza, e circondati da un’atmosfera totalmente egoista. Non bisogna poi meravigliarsi del risultato della legge di azione e reazione.

Quindi dobbiamo raggiungere la perfezione e non imbrigliarci in un dibattito senza fine su cosa fare al momento del disastro. La psicologia dell’imperfezione è un problema che porta ad un vicolo cieco, ma questo opuscolo ha il proposito di dimostrare che le cose possono essere gestite in modo differente.

Ma questo richiede onestà e conoscenza.

La famiglia spirituale

Ottenere una buona moglie o un buon marito è considerato dai devoti di Krishna come un dono di Dio. Essa vede il marito in qualità di rappresentante di Dio e del maestro spirituale, e considera il servirlo, lui ed i figli, è parte del suo servizio a Dio.

E’ felice perché può fare questo servizio, sa che la felicità domestica non significa solo possedere molto denaro e tutte le comodità tecnologiche in casa. Lei ha tanti compiti che vengono dimenticati nella famiglia materialista. Supervisiona l’educazione dei figli personalmente, e può condividere con altre madri e amiche il lavoro per potere dedicarsi anche ad aiutare il marito. La famiglia spirituale perfetta è inoltre attiva nella missione del proprio maestro spirituale. Questo non genera interesse da reddito, ma porta una unità di scopo molto importante. Vivere solo per se stessi è la vita di un taccagno frustrato.

Nella casa della famiglia spirituale si tiene uno spazio dedicato all’adorazione e alla meditazione. La moglie organizza la decorazione e la cottura di cibo delizioso, che viene offerto in primo luogo al Signore sull’altare. Per questo motivo occorre mangiare cibo sano e non la spazzatura del supermercato che la famiglia moderna mette nel forno a microonde perchè non hanno tempo per niente, perché entrambi lavorano tutto il giorno. Un’alimentazione sana è molto importante, ma ci vuole certamente uno sforzo maggiore per coltivare senza prodotti chimici e pesticidi, ed è anche vero che ci vuole più tempo per preparare un pasto con solo ingredienti naturali. Ma questo sacrificio vale la pena. Il risultato della vita artificiale si vede nelle statistiche modernie. Una famiglia cerca anche di studiare la spiritualità insieme, ogni giorno. Meditano insieme e si sentono uniti nel corpo e nell’anima. L’uomo guarda sua moglie come una figlia del Signore Supremo, che gli è stata consegnata perchè se ne prenda cura in senso materiale e spirituale. E’ un grande pegno di fiducia e lui non deve fare brutta figura col suo Signore. C’è una pressione morale, spirituale e familiare nella coppia, di mantenere la famiglia in modo corretto. Conoscendo bene la tendenza fuorviante delle anime condizionate, accettiamo come necessario avere questa pressione, per non violare la legge. Si tratta di niente di diverso da una qualsiasi delle leggi dello stato, che minacciano i cittadini con la pena quando agiscono in contrasto con le leggi della società. La differenza però è che le leggi seguite da una famiglia spirituale, sono le leggi di Dio e non sono fatte da uomini potenti e piene di malizia. L’uomo guarda sua moglie come protettrice contro i desideri lussuriosi. Essi si sostengono a vicenda nel controllo dei sensi, e vedono i loro figli come doni di Dio.

Dio ci concede di imparare ad amare e sacrificarsi in famiglia.

I bambini dipendono sempre dall’esempio dei loro genitori. Così essi sono uno specchio per i genitori. Ciò che più ha influenza sul futuro dei bambini proviene dall’atmosfera delle loro case. Nella famiglia spirituale si eseguono le cerimonie spirituali con grande attenzione e si invitano i devoti di più alto livello, così come gli amici, a partecipare agli incontri spirituali. E’ considerato un onore che la famiglia possa nutrire i visitatori con il cibo offerto prima a Krishna. Le relazioni sessuali in una famiglia spirituale sono limitate ad un giorno del mese in cui la donna ha più possibilità di ricevere un figlio. Prima di invitare un bambino assieme all’amata compagna – ritualmente sposati secondo la cerimonia spirituale chiamata Sacrificio del Fuoco (Agni Hotra Yajna) – la coppia si prepara con la meditazione. I coniugi implorano il Signore Supremo di potere servire come famiglia spirituale e che sia consentito a una grande anima di apparire in tale famiglia, e che tale anima sia in grado di fare del bene nel mondo. Krishna spiega nella Bhagavad-Gita che la nascita nella famiglia del suo devoto, è la nascita migliore che si può ottenere in questo mondo. È superiore alla nascita come re o in una famiglia di un saggio. Così, la coppia si prepara per circa cinque ore meditando sul santi nomi del Signore. Essi si qualificano per portare a vita un’anima molto speciale. Questo è molto bello, perché così la coppia fa tutto con piena coscienza; come offerta amorosa. Le coppie moderne non hanno idea di quanto sia solido un matrimonio ben gestito.

Il divorzio come conseguenza della vita materialistica.

Parlando ancora di psicologia dell’imperfezione, ci possono essere molti argomenti a favore del divorzio; anzi, anche coppie che hanno commesso degli errori nel tentativo di matrimonio spirituale, si sono separati, come abbiamo visto. Tuttavia per l’ideale che cerchiamo di realizzare, il matrimonio non può terminare. Naturalmente, quando i bambini sono cresciuti, esiste una raccomandazione dei maestri spirituali di trascorrere gli ultimi anni di vita completamente dedicati ad attività spirituali, soprattutto predicando per condividere con i giovani l’esperienza trascendentale. Questa fase della vita è molto speciale e anche le donne possono parteciparvi. Supportata dai suoi figli maggiori, può rimanere in un Ashram in un luogo sacro e predicare o visitare i templi vicino a casa sua. Gli uomini, in quanto rinuncianti devono impegnarsi ad abbandonare ogni attaccamento alla casa e dedicarsi esclusivamente al servizio di Dio. Ma questa fase della vita non ha nulla a che fare con il divorzio, e dovrebbe essere presa di comune accordo, quando tutto è ben preparato. Avere figli e separarsi è il peggior esempio per i bambini. Senza vita spirituale, la famiglia è un tipo di tortura a lungo termine. Ci si afferra all’altra persona, e la menzogna prevale, scossi dalle influenze mutevoli della passione e dell’ignoranza. Principalmente a causa della mancanza di un orizzonte di interessi comuni, per mandare avanti la coppia prevale l’aspetto competitivo. Ma supponiamo che ci siano alcuni matrimoni dove non vada così. Dove gli sposi sono molto legati, molto innnamorati per tutta la vita; ma anche su di essi prima o poi cade la crudele realtà dell’esistenza materiale, quando la morte porta via la persona amata per una destino sconosciuto. Quando si seppellisce il corpo che viene lasciato alle spalle. Quando concludiamo che non siamo sicuri di conoscere bene a chi tanto tenevamo. Allora ci rendiamo conto che il nostro amore in questo mondo non può essere soddisfatto, anche se ci sono momenti di breve ed apparente sollievo. Indubbiamente in ogni relazione si presentano problemi dovuti alla forte presenza del falso ego, ma con la sottomissione al maestro spirituale e la volontà di Dio, c’è sempre una soluzione. I falsi ego degli uomini sono generalmente più grandi rispetto a quelli delle donne. Queste spesso riescono a trattare i loro mariti con il loro affetto, ma non è saggio per una donna sfidare in pubblico suo marito o mostrare le sue debolezze. Ovviamente ci sono modi per risolvere i conflitti, ed è anche possibile in alcuni casi peggiorare la situazione. In anni passati come consigliere di coppie che cercavano di avere una vita familiare spirituale, ho potuto capire che la buona volontà spirituale è la chiave per trovare le soluzioni. Gli interessi materiali sono quelli che sono incompatibili per risolvere le difficoltà. Occorre inoltre considerare le condizioni del falso ego, anche quando questo non rappresenta il metro di valutazione assoluto.

Nelle famiglie ci sono molte circostanze relative, di natura materiale, che fanno sì che molte delle reazioni karmiche vi si manifestino e ciò che rende una famiglia forte e spirituale è proprio questa disponibilità a servire Dio con la propria vita umana, e che si accettino le responsabilità familiari come parte del proprio dovere spirituale prescritto, al quale non si deve mai renunciare. Si raccomanda alle coppie che si incontrino con frequenza e stabiliscano obiettivi comuni a lungo e breve termine. Almeno nella conversazione si deve essere in grado di fissare i propri obiettivi comuni. Quando apparentemente non si riesce a raggiungere un accordo, esiste solo la possibilità di cercare aiuto da un’autorità che siano concordi nell’accettare. Questo può essere il maestro spirituale o un devoto anziano conosciuto. Così la struttura della comunità spirituale, offre anche vantaggi per la famiglia. Il divorzio è un grande fallimento nella vita è un peso, che si porterà dietro il ​​responsabile, non solo in questa vita. Non offrire la protezione che si era promessa è una violenza indiretta. La vita umana è utile per educarci come esseri responsabili. In caso contrario si tratta di una vita da animale su due zampe, e in una prossima vita, prenderemo un corpo di animale non umano.

I tre principi di un Cavaliere

La cultura vedica può preparararci a vivere questa vita con successo. Certo, possiamo anche fare della nostra vita una assurdità. Come in tutti i campi possiamo salire oppure scendere. Chi è che stabilisce la scala di valori? E’ Dio stesso, e il nostro senso comune, nella modalità della bontà, è responsabile per l’approvazione di tutti questi valori. Quindi non stiamo andando contro qualcosa di naturale. Piuttosto, dobbiamo lottare contro ogni influenza dettata dalla passione e dall’ignoranza, che vanno contro i nostri veri interessi eterni.

E’ tanto semplice e chiaro. Le donne sono degne di tutto il rispetto. Sono madri che possono prendersi cura dei propri figli, così come fece la nostra per noi, e per questo hanno bisogno del nostro sostegno. E’ brutto guardare tutte le donne come fonte di piacere sensuale. E’ una grande mancanza di rispetto e una tendenza pericoloso, in India il concetto di madre è molto sacro. Questa tenerezza per nutrire i loro figli con il latte dal seno è considerato un atto sacro e molto affettuoso. E’ altressì per questo motivo che anche le mucche hanno ricevuto il titolo di madre nella civiltà vedica, ed è impossibile capire che una persona gentile, come succede in Occidente, possa uccidere la madre mucca per mangiarla, nonostante il fatto che continui per tutta la nostra vita ad alimentarci con il suo latte e i suoi meravigliosi sottoprodotti. Se addirittura la mucca è considerato sacra, cosa dire sulle donne, le nostre madri. Questa è una cultura dell’amore. Perciò ogni uomo ha il dovere di proteggere tutte le donne, di non ingannarle o degradarle come oggetto da utilizzare come mezzo di piacere. Anche gli abiti della cultura vedica tutelano la dignità delle donne e al tempo stesso la fanno apparire molto bella. Il Sari è una moda che è rimasta invariata per 5000 anni o più, ma non perde mai la sua eleganza. Vedere una donna e pensare a nostra madre è di ottimo auspicio. Chi commetterebbe i propri peccati davanti a sua madre? Davanti alla madre anche i criminali vogliono comportarsi come gli angeli. Questo è raccomandato anche per i devoti di Krishna, che agiscano sempre in tal modo, come se il suo maestro spirituale stesse di fronte a loro.

I tre principi di un gentiluomo
Il nostro maestro spirituale Srila Prabhupada ci ha insegnato che un gentiluomo dovrebbe osservare tre principi particolari.
1-. Tutto ciò che non ti appartiene, consideralo come sporcizia per strada.
2 –. Tutte le donne (eccetto tua moglie) riconoscile come se fossero tua madre.

3 –. Tratta tutti come vorresti essere trattato.

Il maestro spirituale parte della società spirituale.

Nel nostro ambiente si riconosce la necessità dei maestri. Però in generale il rapporto con i maestri si basa anche sullo sfruttamento da entrambe le parti. I maestri materiali desiderano vendere le loro conoscenze, mentre gli studenti vogliono ottenere il massimo senza alcun impegno e pronti ad abbandonarli in qualsiasi momento per ottenerne un vantaggio. Così è normale avere insegnanti in tutti i settori della vita, ma difficilmente un maestro è amato ed apprezzato nel cuore del suo allievo. Un maestro spirituale, invece, dovrebbe essere tutto il contrario. Egli deve essere un puro devoto del Signore. Deve essere il nostro sostenitore immotivato. Ogni uomo e donna deve trovare il suo personale maestro spirituale per studiare la scienza di Dio. Nessun essere umano dovrebbe riposare fino a quando non ha trovato il suo maestro spirituale. Il Guru è il nostro protettore e fonte di illuminazione. Volontariamente dobbiamo scegliere e accettare un maestro spirituale. Solo quando sentiamo nei nostri cuori un grande cambiamento, e il desiderio di impegnarci spiritualmente allora dobbiamo cercare di diventare discepoli del maestro spirituale. Così importante è avere un maestro spirituale, che senza di lui è difficile determinare ciò che è buono o cattivo, e non è chiaro quale sia la volontà di Dio. Quando la connessione spirituale è la causa della nostra completa gioia, e naturalmente, quando le istruzioni del maestro non contraddicono ciò che i libri sacri dichiarano, allora possiamo sentirci protetti. Nel cuore di ognuno di noi si incontra Dio, o il maestro interiore. Egli protegge le anime e le porta ad un rappresentante che le può impegnare nel servizio devozionale del Signore. Una famiglia sotto la guida di un maestro spirituale non ha motivo di rompersi o trovare alcuna disgrazia I devoti non solo devono accettare un maestro spirituale, ma anche capire che devono condurre una vita come degni rappresentanti del maestro. Un buon discepolo è automaticamente un maestro per coloro che dipendono da lui. Questo è il motivo per cui è il marito è descritto come il maestro spirituale della donna, e i genitori come i maestri dei loro figli. Ci si può anche dequalificare in qualsiasi momento. L’autorità non può mai essere una persona sbagliata che in qualche modo intimidisce chi ne è dipendente. L’autorità deriva esclusivamente dall’autorita suprema. In caso contrario, deve essere respinta, e cercare e rivolgersi ad una vera e propria autorità. Gli atei non accettano l’autorità spirituale, e sostengono che la scienza deve essere l’unica autorità riconosciuta per l’umanità. Sono sfortunati. Il loro falso razionalismo non ha assolutamente nessuna informazione sull’anima eterna ed è totalmente ignorante in merito alla legge più naturale, la legge del karma. Essi dipendono da scoperte imperfette di osservatori imperfetti. Sono fiduciosi che con la morte tutto è finito, e così perdono l’opportunità di usare il corpo umano per accostarsi alla mistica dell’amore, che solo può colmare la sete del nostro cuore. Krishna può darci tutto. E’ il più bello e il più erudito. Conoscenza, ricchezza e potere. Dolcezza, rinuncia e fama. Krishna è l’unico ad avere questo illimitatamente. Ma i materialisti non sono molto intelligenti. Negano Krishna e cercano affannosamente con i loro sensi limitati. Ma Krishna può darci molto più di tutto questo. Krishna è disposto a dare se stesso ai suoi devoti amorevoli. E il maestro spirituale è colui che ci collega con l’amore e il servizio a Krishna.

Chi possiede chi?

Il mondo materiale seduce con forti scosse.

La massima aspirazione di tutti è possedere. I miei figli, mia moglie, la mia casa. Così sognamo tutto il tempo. Questo è chiamato aham mameti. E’ l’illusione, maya, che ci fa pensare in termini di me e mio. E i bambini sono fortemente influenzati da questa illusione. La consapevolezza spirituale porta ad una soluzione pacifica. Tutto appartiene a Krishna. Egli è l’unico proprietario di tutto. Tutto dovrebbe essere considerato da questo punto di vista. Non possiamo portare nulla nella tomba. Perchè lottare tanto per ciò che non è nostro? L’istruzione comporta la comprensione che Krishna è il proprietario di tutto e di tutti. Che Egli è il controllore supremo, e che Egli è l’amico di tutti. Immediatamente risolverete i conflitti dovuti all’ignoranza. Dove appare la luce solare, il buio della notte scompare, e dove appare l’illuminazione della coscienza di Krishna, non può alimentarsi l’ignoranza, la crudeltà, la confusione e la menzogna. Senza questa comprensione sarà la morte a dimostrare i fatti. Nella cultura vedica gli uomini vengono separati dalle donne per evitare le relazioni sociali. Le donne e gli uomini in realtà sono molto buoni. Ma quando entrano in contatto senza restrizioni sono un disastro. La donna è l’illusione personificato per gli uomini, mentre gli uomini sono illusione personificata per le donne. Saggiamente i Veda proibiscono ogni contatto con l’altro sesso in un luogo solitario. Paragonando gli uomini al burro e le donne al fuoco, quando il burro si avvicina al fuoco si scioglie. Questo non è bigottismo, è semplicemente una misura di protezione perchè ciò che è facilmente raggiunto spesso è poco apprezzato. Con la promiscuità intensa della società attuale è sotto gli occhi di tutti come le persone si degradano sempre più nel proibito. Gli uomini vestono come donne, bambine si prostituiscono o sono corrotte dalle loro stesse famiglie. Sesso solo per il piacere, questo è il motto. Va bene tutto purché ci si senta bene. Queste sono le indicazioni di una cultura in declino. Noi preferiamo seguire Krishna e separare i sessi fuori dal servizio sociale e spirituale. Anche se la differenza dei corpi è solo temporale, la eventualità di dimenticare questo fatto è così grande, che è meglio provare anche a vivere separati dalle persone di sesso opposto. Questo è vero soprattutto per i single. Ma anche alle persone sposate si raccomanda di non dormire nella stessa parte. Anche se i devoti sposati devono prendersi cura delle loro famiglie con grande cura, c’è anche la raccomandazione, per coloro che desiderano dedicarsi interamente a Dio, a vivere la vita da rinunciatari. A questo scopo vi sono Ashram dove Brahmacari (scapoli) e Brahmacarinas (nubili) vivono per il periodo che desiderano. Vivono nel celibato, ma possono sposarsi quando vogliono. Genitori e devoti anziani aiutano i giovani a trovare il partner più appropriato. Certo, prima che si sposino i giovani dovranno avere il tempo di frequentarsi, per conoscersi bene, perché la decisione finale sul matrimonio è solo loro. L’associazione che avrà luogo sarà molto rispettosa, e non come la si osserva nella società moderna, dove il criterio principale è l’appetito sessuale, e dove la delusione è incombente. Sposarsi solo per vedere un corpo sensuale è molto pericoloso, perché presto se ne trovarà un altro ancora più attraente. Occorre imparare molte cose nella vita da Brahmacari per poi diventare un eccellente Grihastha (uomo e donna sposati). Tuttavia è presente il pericolo che uno diventi Grihamedhi. Si tratta di una persona che dimentica Krishna e il maestro spirituale e pensa che sia sufficiente il piacere familiare a soddisfare il suo rapporto con Dio. In questa condizione si diventa avidi, e non si contribuisce a niente altro che alla gratificazione personale. Giustificandosi con un livello di vita costoso, essi perdono il desiderio spirituale e molto probabilmente anche il rispetto dell’uno verso l’altro, che solo con la Coscienza di Dio può essere ottenuto. Soprattutto per le persone sposate che vivono fuori dagli ashram, è molto importante non perdere la disponibilità spirituale. Alzarsi presto ogni giorno e meditare a casa in una stanza speciale con la famiglia, è il modo migliore per non dimenticare Dio. Ci sono molti libri compilati dai grandi Acharya (maestri), che tutti i devoti dovrebbero studiare in modo sistematico. Una famiglia che vive così ha tutte le possibilità di non perdere mai di vista l’obiettivo della vita umana.

La bellezza liquida

Il nostro maestro spirituale raccontò una storia per sottolineare l’importanza di non lasciarsi distrarre dalle apparenze. Una bellissima ragazza devota di Krishna si trovava in un bosco per raccogliere fiori con cui decorare il tempio che suo padre aveva in casa. Capitò che da lì passò un ragazzo ricco, dissoluto e borioso. Vedendo la bella ragazza balzò giù dal cavallo e le chiese: “Chi è il fortunato che può stringerti tra le sue braccia. Amo la tua bellezza. Dimmi, come posso ottenere la tua bellezza. Sono pazzo di te”. La ragazza rispose: “Sei attratto dalla mia bellezza, ma posso cedere a nessuno. Io sono una devota di Krishna e raccolgo fiori per il mio Signore. L’uomo insistette e la implorò perchè gli concedesse la sua bellezza. Alla fine la ragazza gli fece questo genere di proposta: “Vieni tra una settimana in questo luogo e ti darò la mia bellezza”. Felice per questa speranza, l’uomo le diede un anello e ripartì con molto entusiasmo. La devota tornò a casa e cominciò a purificare il corpo intensamente. Durante quella settimana la fanciulla non si prese cura del proprio corpo, lasciò i suoi capelli scompigliati e tutti i liquidi ed escrementi emessi li conservava in un secchio. Trascorsa la settimana, tornò nel bosco molto trasformata ed indossando abiti vecchi e logori. Ben presto giunse anche il giovane speranzoso di incontrare la sua bella. Quando la vide chiese: “Hai visto una ragazza passare di qui?”

Sono io la persona che ti ha dato appuntamento in questo luogo”, rispose lei. Impossibile” affermò l’uomo. “Sei brutta, la mia amica è bellissima. Stai scherzando, dov’è la ragazza?” Guarda l’anello che mi hai dato. Ho visto che eri molto attratto dalla mia bellezza e così me ne sono separata per regalartela.” Confuso l’uomo chiese: “Come può accadere qualcosa del genere? Dimmi, dove hai posto la tua bellezza? Spiegami”. Allora lei prese da dietro un cespuglio il secchio e lo mostrò all’uomo: “Questa è la mia bellezza liquida. Per una settimana ho tenuto tutto ciò che è bello di me, e come vedi non ho più bellezza. Prenditela se la ami così tanto. Per me questo corpo appartiene a Dio e l’attrazione materiale ci allontana da Lui “. Così illuminò quell’uomo; ma a tutti noi vale la pena di ricordare che la bellezza del corpo è solo fluido e può lasciarci in qualsiasi momento. Per questo motivo dovremmo attenerci solo al vero. Questo è l’amore spirituale, e quando uno lo ottiene è capace di amare a prescindere della gioventù o bellezza fisica. La vera bellezza è nell’anima. La Coscienza di Krishna ci fa amare con profonda compassione le anime dei fratelli e sorelle. Certamente anche gli animali non sono esclusi da questo amore, perché è un amore disinteressato e sincero. Non solo un impulso libidinoso di un momento egoista e fugace. La vecchiaia è un’ulteriore prova di quanto detto prima. La chirurgia plastica non può cambiare il fatto che non siamo mai soddisfatti del nostro aspetto esteriore. Trovare la posizione di anima spirituale pura, implica la libertà da tutte le situazioni spiacevoli della nostra esistenza condizionata. Coloro che superano la prova e dedicano la vita a Krishna, non hanno bisogno di rinascere ancora in un corpo di sangue e ossa. Possono entrare nel mondo della coscienza pura, dove i corpi non sono limitate dal tempo e dallo spazio. Ma questa realizzazione è un dono di Krishna e dei suoi devoti. Nessuna quantità di sforzi mondani ci può portare ad entrare nella trascendenza. Finché avremo corpi di uomini e donne, continuerà l’illusione e la possibilità di cadere in corpi inferiori. L’Autorealizzazione è una scienza in cui uomini e donne possono egualmente migliorarsi. Krishna dice che anche le persone meno intelligenti possono migliorare quando si rifugiano in Krishna e la storia lo ha dimostrato.

Grandi devote del Signore Supremo

La storia Vedica è piena di grandi personaggi in corpi femminili. Naturalmente tutte quelle donne che si sono associate con il Signore Supremo nelle sue varie apparizioni nel mondo, sono tutti devoti perfetto ed associate eterne del Signore .. Anche quando Sri Caitanya era sulla terra, vi furono grandi predicatrici e maestre spirituali. Jahnava devi per esempio organizzò i Vaisnava ed era una persona così importante che fu rispettata da molti uomini, maestri famosi come Narothama das Thakur, Srinivas Acharya e altri. Gangamata Goswamini fu una principessa asceta che allora ebbe molti discepoli tra cui il re dell’Orissa. La stessa sorella del mio maestro spirituale, Pisima, era molto rispettata da grandi maestri. Erano Vaishnava che non hanno mai cercato il prestigio, e per questo motivo tutte queste grandi anime del passato non necessariamente vengono ricordate. Anche molte delle mie sorelle spirituali si sono distinte nella predica. Il servizio più alto che un essere può fare per l’umanità è quello di aiutare gli altri ad entrare in contatto con Dio e realizzarlo. Senza alcun dubbio, le donne possono essere molto dotate in questo servizio. Il mio maestro spirituale era molto felice dell’aiuto delle sue discepole. A volte ha sottolineato che loro erano rinuncianti allo stesso modo dei sannyasi. Nella vita spirituale le donne non devono competere con gli uomini, perché non è una questione di battersi l’uno contro l’altro. Esse possono raggiungere i servizi più confidenziali come l’adorazione delle divinità. In generale, tuttavia, sono gli uomini che svolgono nel sociale un maggiore ruolo da leaders, ma non ci sono regole che limitano una donna a distinguersi. Una predicatrice è molto fortunata. Possono partecipare allo sviluppo degli ashram. Per istruire bene le nuove devote se necessita una donna molto realizzata. Inoltre, possono anche predicare a molti uomini. Solo per formazione dei Brahmacari, le donne dovrebbero lasciare questo servizio agli uomini.

Il segreto è: uomini e donne devono condividere il servizio tra di loro in base alle esigenze, qualità e inclinazioni. Chi può essere più liberata dall’illusione che una donna che sa illuminare gli uomini spiegando che, in verità non siamo né uomini né donne? Per Dio non c’è alcuna differenza, perché Egli vede la nostra anima eterna. Solo qui, in questo mondo di corpi, abbiamo da discriminare, per avanzare spiritualmente, per realizzare il traguardo di superare la lussuria e l’egoismo. La nostra realizzazione non è in questo mondo, non sta in un corpo materiale. Stiamo qui per trovare la causa della nostra esistenza. Comprendiamo bene la legge del karma e quindi cerchiamo l’aiuto spirituale, mentre iniziamo a vivere una vita molto sana e pura. Questo è il minimo che possiamo fare per la nostra parte. Ma la cosa più importante è la misericordia di Krishna verso di noi. Cantiamo i santi nomi di Krishna e della Sua Compagna eterna, affinche siano inclini ad accettarci nella loro compagnia eterna.

HARE KRISHNA HARE KRISHNA

KRISHNA KRISHNA HARE HARE

HARE RAMA HARE RAMA

RAMA RAMA HARE HARE

Possiamo concludere che in realtà i nostri nemici non sono fuori di noi. Il peggior nemico è la nostra ignoranza spirituale. Con la mente e il falso ego saturo di idee di sfruttamento non potremo mai avvicinarsi Krishna.

Sri Gangamata Goswamini

-Estratto dal libro Vite dei Santi Vaishnava“-

All’interno dello stato attuale del Bengala, c’è quello che una volta era il regno di Sri Naresh Narayana. Il re Naresh Narayana aveva una figlia di nome Sachi. Fin dalla prima infanzia, Sachi era una devota del Signore molto elevata. Presto Sachi cominciò la sua educazione. Prima si dedicò alla grammatica e poesia, ma divenendo esperta in queste discipline, gradualmente si avventurò nel profondo studio delle scritture. Essendo solo una ragazzina rimaneva sempre affascinato con la coscienza di Krishna. Come Sachi raggiunse la sua maggiore età, tutti i ragazzi erano affascinati dalla sua bellezza. Ma nella mente di Sachi non c’era la benchè minima attrazione per nessuno di quei giovani, non importa quanto eleganti e ricchi fossero. La sua mente era sempre piena di pensieri su Madana Gopal (La Suprema Personalità di Dio). Sri Naresh Narayana iniziò a pensare a prendere accordi per il matrimonio di sua figlia. Comprendendo le intenzioni di suo padre, Sachi disse: “Io non sposerò un uomo mortale, nato in questo mondo di morte”.

Il re e la regina volevano fare accordi per dare la sua mano in matrimonio. Ma Sachi non voleva sposarsi. Sempre lamentandosi di non essere in grado di celebrare il matrimonio di sua figlia, il re e la regina invecchiarono e quindi lasciaro il corpo materiale. Dopo la morte del re e della regina, la successione reale toccò a Sachi. Sachi accettò le responsabilità di governare. Un giorno, con il proposito di conoscere meglio il regno, dopo aver nominato alcuni parenti per governare in sua vece, andò a visitare i luoghi santi di pellegrinaggio. Mentre girava di qua e di là, in nessun luogo riusciva a trovare una reale soddisfazione per il cuore. Decise così di cercare un maestro spirituale autentico. Dopo aver viaggiato a lungo si imbattè in Jagannatha Puri. Un giorno dopo avere avuto l’associazione con la divinità Jagannatha, ricevette un messaggio interiore che le ispirò di recarsi a Vrindavana. Questo avvenimento fece sentire a Sachi che era giunto il momento della sua buona fortuna. In Vrindavana ebbe la ventura di incontrare Haridas Pandit, la cui attitudine alla devozione verso Gauranga e Nityananda era insuperabile.

Vedendo la forza spirituale e l’austerità della sua forma divina, Sachi fu colmata di estasi. Dopo averci pensato profondamente per diversi giorni, Haridas Pandit le diede rifugio. Sri Sachi cadde ai piedi di loto di Haridas Pandit con gli occhi pieni di lacrime e pregò per la sua misericordia. Il Caitanya Caritamrita descrive il lignaggio di Haridas Pandit come segue: “Ananta Acharya era un discepolo di Gadadhara Pandit. Il suo corpo era sempre sopraffatto dall’estasi di Krishna Prema. Egi era stato magnanimo e avanzato sotto tutti gli aspetti. Ananta Acharya era il ricettacolo di tutte le buone qualità. Nessuno può stimare quanto grande fosse. Haridas Pandit era il suo discepolo prediletto”.

Al fine di esaminare le qualità di Sachi come discepola Haridas Pandit le disse: “E’ impossibile per la figlia di un re andare a Vrindavana e vivere come un devoto in povertà, costantemente assorta nel bhajan (meditazione), con poco da mangiare e nessuna comodità. Sarebbe meglio per voi restare a casa e realizzare lì il servizio di adorazione, piuttosto che andare a Vrindavana“.

Sri Sachidevi capiva il motivo di quel discorso. Ma non prestò attenzione a quelle parole di sconforto. Con dura determinazione, rinunce e austerità, continuò il suo bhajan e il servizio al suo Guru (maestro spirituale). Mentre era assorta nel suo severo servizio, passo dopo passo rinunciò ai suoi abiti opulenti e raffinate decorazioni.

Un giorno Haridas Pandit disse a Sachidevi: “Se si desidera abbandonare ogni orgoglio e timore, ci si può incamminare verso Vraja mendicando da un posto all’altro come un devoto rinunciatario. Hai la mia benedizione“. Ascoltando le parole del il suo maestro spirituale, la felicità di Sachidevi non conobbe limiti. In seguito, liberata da tutto il falso ego, col corpo coperto solo di stracci, andò di casa in casa, per tutta Vrindavana, chiedendo l’elemosina come un’ape che prende solo un poco di polline da ogni fiore. In questo modo mostrò la intensa rinuncia e l’austerità di una devota molto avanzata. Tutti i devoti a Vrindavan restavano sorpresi dalla sua severa rinuncia. Gradualmente il corpo di Sachi divenne fragile e debole. Smunta e coperta di polvere. Eppure non prestava attenzione alla sua condizione, e continuò il suo regime di austerità. Fisicamente esausta per il suo servizio diligente, dormiva sulle rive del fiume Yamuna e si alzava il giorno dopo, per lavare il tempio del Signore.
Andava regolarmente in alcuni luoghi sacri, a vedere l’arati della divinità e ad ascoltare le lezioni sullo Srimad Bhagavatam.

Osservando la severa rinuncia di Sachidevi, il cuore di Haridas Pandit si riempì di compassione. La sua misericordia verso di lei aumentò. Sorridendo chiamò Sachidevi e le disse: “Tu sei una principessa, e nessuno mai ha compiuto sforzi così intensi nell’adorare Krishna, pertanto, vedendo la tua rinuncia ed austerità a causa della devozione, mi sento estremamente felice. Presto ti darò l’iniziazione al mantra “.

Haridas Pandit aveva una discepola di nome Sri Laskmi Priya, per la quale aveva molto affetto. Proprio in quel periodo era giunta a Vrindavan. Sri Laskmi Priya cantava trecentomila nomi di Krishna ogni giorno. Quando arrivò, Haridas Pandit la mandò a vivere vicino a dove Sri Sachidevi eseguiva il suo bhajan quotidiano, sulle rive del Radha Kunda. Prendendo l’ordine del suo maestro spirituale nella sua testa, Laskmi Priya si recò al Radhakunda per stare con Sachidevi e aiutarla con il suo bhajan. Ogni giorno Sachidevi e Laskmipriya gitavano intorno alla collina di Govardana. In questa maniera, in compagnia di Laskmipriya devi, Sachi continuava la sua adorazione di Krishna con grande determinazione vivendo sulle rive del Radhakunda. Finché un giorno Haridas Pandit la chiamò di nuovo. Le diede l’istruzione di tornare rapidamente a Jagannatha Puri, per continuare il suo bhajan e di predicare ciò che aveva appreso degli insegnamenti del Signore Caitanya. Quasi tutti gli associati personali di Sri Caitanya Mahaprabhu erano tornati a Dio, ed erano entrati nei suoi passatempi eterni e non manifesti. Sri Sachidevi lasciò Vrindavana e tornò a Jagannatha Puri. Per ordine del suo maestro spirituale si recò nella casa dove Sarvabhauma Pandita era stato qualche volta. Lì si impegnò nel bhajan e iniziò ad insegnare lo Srimad Bhagavatam. La vecchia casa di Sarvabhauma era fatiscente e semidiroccata. Per lungo tempo nessuno vi aveva vissuto, nè vi si era fermato per adorare il Damodara Shalagram che tempo prima era stato adorato dallo stesso Sarvabhauma Bhattacharya stessa. Sachidevi stabilitì una adorazione di prima classe del Shalagram in accordo con le norme ed i regolamenti delle Scritture.

Al fine di ascoltare le sue meravigliose spiegazioni dello Srimad Bhagavatam, fedeli devoti si recavano a casa di Sarvabhauma giorno dopo giorno. Nelle sue lezioni di Bhagavatam divenne ben presto molto famosa e la gente veniva da lontano solo per sentire Sachidevi. Un giorno il re di Jagannatha Puri, Mukunda Dev, andò ad ascoltare il Bhagavatam spiegato da Sachidevi. Ascoltando le sue spiegazioni originali del Siddhanta, il re ne rimase incantato. Egli pensò tra di sè che avrebbe desiderato offire un bel dono a Sachidevi, come apprezzamento della sua devozione a Krishna. Quella notte fece un sogno meraviglioso. Il Signore Jagannatha gli apparve in sogno e gli disse: . Offri un posto a Sachidevi sulle rive del Gange“. Il giorno dopo re Mukunda Dev si recò da Sachidevi. Con grande umiltà Sachidevi offrì al re un posto per sedersi e chiese il motivo della visita. Il re Mukunda Dev le raccontò la visione ricevuta dal Signore Jagannatha, e come il Signore lo avesse incaricato di costruire un luogo sul Gange per Sachidevi. Sri Sachidevi non era disposta ad accettare nessun tipo di ricchezza o situazione confortevole e voleva rifiutare. Ma il re era fermo nel suo proposito ed insisteva. Quindi, non volendo violare l’ordine del Signore Jagannatha, il re Mukunda Dev emanò un decreto per istituire un santuario per Sachidevi su una sponda del bianco Gange. Il decreto faceva sapere che Sri Sachidevi era una principessa che aveva lasciato tutto per venire a Jagannatha Puri e predicare il santo Vangelo di Sri Caitanya.

Una volta, il giorno di Mahavarunisnana (luna piena) si avvicinava e Sri Sachidevi voleva andare a bagnarsi nel Gange. Però il guru di Sri Sachidevi le aveva proibito di lasciare Jagannatha Puri. Ricordando l’ordine del suo Gurudeva, Sachidevi abbandonò il suo desiderio di fare il bagno nel Gange. Quella notte il Signore Jagannatha le apparve in sogno e disse: “Sachi, non la penso così; il giorno che Varuni si bagnerà, quel giorno dovrai andare a bagnarti nel bianco Gange, Gangadevi ha pregato per la tua associazione. Così si deve andare al bianco Gange.
Avendo avuto tale visione divina del Signore Jagannatha, Sachidevi era molto felice. Il giorno di Varunisnana arrivò. Nel mezzo della notte Sachidevi era a bagnarsi nel bianco Gange. Mentre era nell’acqua, la corrente di Gangadevi l’afferrò e cominciò a trascinarla. Le acque del Gange allagarono la laguna ed il flusso della corrente la portava avanti in un flusso, fino a quando giunse al tempio di Jagannath. Le quattro direzioni erano riempite dalle orazioni pronunciate ad alta voce, in stato di grande estasi, ci fu grandissima commozione e con grande gioia, tutti si bagnarono nel Gange. Nel trambusto generale le guardie tempio di Jagannatha si svegliarono. Erano senza parole quando videro ovunque tutta quell’agitazione. Sentendo che il rumore era all’interno del tempio cominciarono a parlare forte tra di loro. Sentendo tutto quel fracasso si svegliò anche il re. Desideroso di scoprire se tutto andava bene, il re ordinò di aprire le porte del tempio. Quando fu aperto, per un qualche miracolo, Sachidevi se ne stava lì, da sola, all’interno del tempio di Jagannath. I serventi e i sacerdoti di Jagannatha arrivarono alla conclusione che doveva essere un ladro che era venuto a rubare i preziosi ornamenti di Jagannatha. Molta gente diceva, “questo non può essere!”, Ci deve essere un mistero qui.Sachi fu immediatamente tradotta in prigione, nei sotterranei, per essere processata per furto. La mente di Sachidevi, tuttavia, non si dimostrò nè debole nè confusa. Mentre aspettava in prigione rimase costantemente immersa nel canto del santo nome di Krishna. A tarda notte il re Mukunda Dev vide il Signore Jagannatha in sogno. Jagannatha furioso gli disse, “Libera immediatamente Sachidevi. Perché ho personalmente dato disposizioni affinchè si bagnasse i piedi di loto e che il Gange la portasse al mio tempio. Se vuoi che la tua vita sia auspiciosa, quindi è meglio che tanto i panda (studiosi della corte) che i pujaris (sacerdoti) le offrano reverenza e preghino per il suo perdono. Tu stesso devi prendere l’iniziazione da lei. Udendo questo nel suo sogno, il re si pentì e appena subito dopo il bagno, inviò i panda e i pujari dove Sachidevi era stata imprigionata perchè la rilasciassero immediatamente cadendo ai suoi piedi per chiedere perdono. Essi andarono là e le offrirono pieni omaggi eprostrandosi come tronchi cadendo ai suoi piedi. Il re stesso si recò davati a Sachidevi e con grandi suppliche, la pregò di perdonarlo per le offese ai divini piedi di una devota. Allo stesso tempo, raccontò a Sachidevi di come il Signore Jagannatha gli aveva ordinato di accettarla come suo guru e di prendere l’iniziazione mantra da lei. La comprensione di tutti questi avvenimenti come passatempi di Sri Jagannatha, rese Sachidevi estremamente felice. Il suo cuore si colmò di divino amore per Krishna e ponendo la mano sulla testa del re gli diede la sua benedizione. Successivamente, per ordine del Signore Jagannath, in un giorno di buon auspicio, Sri Sachidevi iniziò Re Mukunda Dev nel mantra Radha-Krishna di diciotto sillabe. Quel giorno, insieme al re molti pujaris si rifugiarono in lei. Da quel giorno in poi Sri Sachidevi è stata conosciuta come Gangagamata Goswamini. Un giorno, uno smarta brahmana di nome Mahidhara Sharma, era giunto sulle rive del Gange per venerare i suoi antenati e dopo aver ascoltato le glorie di Gangamata Goswamini, era ansioso di ottenere il darshan dei suoi piedi divini. Dopo aver mostrato grande rispetto per il Pandita, Sri Gangamata Goswamini gli offrì un posto a sedere e gli chiese cosa lo avvesse portato lì. Il brahmana pandita le spiegò la corretta ragione della sua venuta. Vedendo la sua genuina serietà e pietà, Sri Gangamata Goswamini spiegò al brahmana il siddhanta dello Srimad Bhagavatam. Il brahmana fu rapito dalle sue spiegazioni dello Srimad Bhagavatam e immerso nel nettare di ambrosia delle sue parole. Dopo di ciò il Pandita chiese rifugio ai suoi piedi. Un giorno propizio lo iniziò nel Radha-Krishna mantra di dieci sillabe. Su istruzione di Gangamata Goswamini egli predicò il messaggio di nam-prema, e gli insegnamenti di Gaura-Nityananda attraverso il Bengala.

Sri Jhanava Mata

Sri Jhanava Mata nacque in una famiglia dedita all’adorazione di Dio. Suo padre, Shri Suryadasa Sarakela, era il tesoriere del re, in un luogo chiamato Shaligrama.
Col passare del tempo, quando Sri Jhanava Mata giunse al pieno fiorire della sua giovinezza, il padre cominciò a pensare al matrimonio di sua figlia. Pensando a ciò, una notte sognò di dare sua figlia al Signore Nityananda Prabhu. Il giorno seguente, pieno di gioia, raccontò del sogno ad un amico, e lo informò delle sue intenzioni di offrire sua figlia in moglie al Signore Nityananda. Suryadasa Sarakela era un devoto molto caro a Sri Nityananda Prabhu. Così, poco tempo dopo ci fu una bella cerimonia e così Jhanava devi passò sotto la protezione del marito, Nityananda Prabhu. Tutta la sua vita la trascorse in completa devozione a Dio, dedicando ciascuna delle sue attività al servizio amorevole e disinteressato. Spesso visitava la sua famiglia, partecipando a festival molto estatici, dove si eseguivano balli e canti a glorificazione del Signore. La sua devozione era tale, che tutti quelli intorno a lei, notavano con soddisfazione la sua purezza e castità, che si rifletteva anche nella bellezza esteriore. Si incaricava anche di preparare il cibo offerto poi amorevolmente sull’altare.Visitava regolarmente i luoghi sacri, e ovunque veniva accolta con rispetto e adorazione. Inoltre liberò molti peccatori e atei con i loro insegnamenti.

Srila Bhaktivinoda Thakura (un puro devoto di Krishna), ha scritto una bella orazione dedicata Sri Jhanava Mata.

“Essendo caduto in questo oceano di miseria, la mia vita è uno stordimento, non so come raggiungere la vostra spiaggia; o anche dove andare a cercare. Tutti i miei sforzi sono inutili, tutta la mia conoscenza è inutile, come lo è il misticismo, l’austerità, la penitenza religiosa e la pietà mondana. Nessuno di questi processi ha il potere di salvarmi. Sono debole e indifeso. Non so nuotare attraverso questo oceano di ignoranza. Chi mi libererà da questo pericolo? All’interno di questo oceano pericoloso dell’esistenza materiale, vedo i pericolosi coccodrilli della gratificazione sensuale. Quale impressionante visione! All’interno di quest’oceano, passo da una parte all’altra, come una barca senza timone, spinto da onde turbolente, che costantemente si gonfiano e si agitano. Gli impulsi e stimoli che ho acquisito dalle mie vite precedenti, sono come un vento che sospinge la nave in tutte le direzioni. La mia mente è instabile. Questa nave non ha un capitano, nessuna direzione; io grido di disperazione, visto che non posso attraversare quest’oceano di miseria.

Oh, Jhanava devi! Adesso per la potenza delle tue qualità divine, abbi pietà di questo tuo servitore. Dissipa questa illusione che mi tormenta e allevia l’angoscia dell’esistenza materiale. Permettimi di prendere rifugio ai tuoi piedi di loto, perché in questo modo, di certo, potrò attraversare l’oceano della nascita e della morte. Sei Nityananda-Shakti, l’energia divina di Nityananda stesso. Tu sei il guru di Krishna-bhakti (puro amore per Dio). Sii misericordiosa con me e concedimi l’ombra dei tuoi piedi di loto, che sono come un albero dei desideri. Hai liberato innumerevoli e abominevoli peccatori. Per favore libera me allo stesso modo. Oggi questo peccatore cade sotto i tuoi piedi divini, pregando per la tua misericordia.

Epilogo

La vita spirituale è molto personale. Forse molti aspetti di questo libro sono difficili da intendere. Per capire bene Krishna si deve studiare almeno la Bhagavad Gita, il canto personale del Signore Supremo. C’è una vasta letteratura, ma questo testo è il primo che affronta specificamente la questione delle donne.

Mi scuso se alcuni aspetti sono presentati in maniera troppo sintetica. In realtà è in compagnia dei devoti che si deve porre questa saggezza in pratica e dove uno può capire tutto meglio. Il contatto personale è possibile perché grazie al mio maestro spirituale esistono oggi Ashram della coscienza di Krishna in molte parti del mondo. Non si può raccomandare ciò che non si conosce, quindi includiamo solo alcune indicazioni di un Ashram noto, in modo che sia possibile entrare in contatto con le devote ed i devoti e formarsi così un criterio proprio per la liberazione delle anime.