Miscellanea 2012 (I)

Miscellanea 2012 (I)
per Bhakti Aloka Paramadvaiti Swami
Da Conferenze virtuali – trascrizioni delle chat domenicali – (http://conferenzebap.altervista.org/)

Indice:
1. Non perdere mai l’entusiasmo e dare sempre il meglio di sé
2. Come ispirare compassione ed espandere gli ideali della Coscienza di Krishna (domande e risposte)
3. L’adorazione
4. Essere grati e accettare che ognuno è un’unità benedetta
5. Chi sono i devoti?
6. La coscienza di Krishna è una questione d’amore
7. Jay Srila Prabhupada
8. Srimati Radharani

Non perdere mai l’entusiasmo e dare sempre il meglio di sé
Brasile, 10 giugno 2012
“Cari devoti, saluti da Guaruja, in Brasile. Oggi desidero condividere con voi un messaggio che non ha tanto a che fare con il “gusto”, quanto con la qualità dell’amore che distribuiamo.
Ci sono diversi gradi di amore nel campo della devozione; dal più elementare al più avanzato e puro, che è caratterizzato dalla spontaneità nella sua pienezza. Intendo parlare della necessità di realizzare le cose nella propria vita con una tensione verso la perfezione. La perfezione è amore. Non c’è amore senza il desiderio e l’intenzione di fare le cose alla perfezione e Dio, nella Bhagavad Gita, parla della perfezione della vita spirituale. Questo è il nostro tema principale, la devozione è un processo artistico … Cantare, glorificare, cucinare per il Signore. Non è quindi una questione di gusto, è un problema della qualità della intenzione con cui si assolvono i propri
impegni. La cultura vedica è molto raffinata, è una cultura di adorazione, tutto è culto, il culto della poesia per Dio, il culto della decorazione, il culto della predica e della pubblicazione di libri trascendentali, il culto del ricevere appropriatamente, con tanto amore, tutti i visitatori del tempio.
Culto proviene da cultura, dobbiamo essere così, vale a dire: devoti accurati e responsabili.
Non immaginate l’importanza della qualità presente in tutto ciò che realizziamo, la qualità del servizio. In tutto ciò che facciamo dobbiamo applicare la volontà di essere perfetti; se siamo negligenti in rapporto alla qualità di ciò di cui ci occupiamo, le cose perdono di importanza; il che significa che non c’è amore per quello che facciamo, né per il processo che pratichiamo. In conclusione: dobbiamo prenderci cura di ogni dettaglio, cercando di fare le cose perfettamente e con amore … perché con la perfezione del servizio devozionale si può raggiungere la Meta Suprema, il Darshan di Krishna, l’incontro con Dio stesso. Il processo è cantare Hare Krishna alla
perfezione, così come eseguire alla perfezione l’arte della devozione.
E l’arte del servizio devozionale la possiamo applicare a diverse aree della predicazione di cui ci occupiamo; ad esempio aprire un Ministero del Regno Originale, che è un luogo per promuovere ed espandere la consapevolezza vegetariana e la protezione verso tutte le creature viventi e la natura, è una vera e propria arte; il distribuire ovunque il messaggio per una alimentazione compassionevole e libera da karma, il cibo benedetto da Dio nella forma di prasadam, è un’arte completa. E voi tutti potete apprendere quest’arte dagli attivisti che tutti i giorni stanno aprendo nuovi ministeri, come Hari Sankirtan Madhu Mangal in Colombia ed Ecuador. E ricordate che l’importanza del cibo spirituale è del cento per cento; per tale motivo dedichiamo energia per convincere nuovi vegetariani col prasadam. Perché il prasadam è la forza della nostra vita …
Dovremmo offrire a Krishna solo il meglio; i migliori frutti che non sono danneggiati da sostanze chimiche o sono transgenici, la migliore offerta sana e biologica coltivata con amore, le migliori classi e la migliore predicazione per incantare le anime del Kali Yuga; il miglior Bhajan e il migliore Kirtan per la Sua soddisfazione. Il devoto cerca di offrire a Krishna solo il meglio.
Noi condividiamo questa consapevolezza che gli esseri umani dovrebbero offrire tutto quello che hanno a Krishna e quel dono dovrebbe essere il migliore, senza nessuna contaminazione materiale. Questo è bhakti yoga, la perfezione. E le prove che la vita ci porta hanno il ruolo di migliorare la qualità della nostra offerta. Perfezioniamoci sempre di più. E dobbiamo sempre imparare a superare nuove prove. Siamo sotto costante esame. E l’esame di domani sarà più
difficile dell’esame di oggi … Perché solo così potremo andare a migliorare. Questa è pedagogia della crescita. Dio ha fatto tutto perfetto e per il beneficio di tutti.
Nel servizio a Dio, tutto deve essere guidato da quello stesso spirito di perfezione.
Dovremmo essere molto desiderosi di superare tutti gli esami e le prove che ci si pongono. Anche Srila Prabhupada ha dovuto superare prove come puro devoto a 80 anni di età. Srila Puri Maharaj, con oltre 100 anni, ha dovuto superare prove da puro devoto. Naturalmente, a quel livello, le prove sono passatempi di Krishna.
Prabhupada ha portato avanti il suo servizio con il sacrificio della sua anima ed è il nostro modello da seguire. Così, quando siamo nei guai, dobbiamo ricordare tutto il sacrificio che ha fatto affinché noi potessimo ricevere Krishna, allora preghiamo Prabhupada affinché il nostro servizio possa essere accettato da Sri Krishna. Questo è un reale desiderio spirituale che dobbiamo coltivare.
Che Krishna ci guidi con il suo amore e ci permetta di servire come strumento e che le persone siano felici con quello che facciamo e vogliano avvicinarsi a Krishna e che i devoti si sentano soddisfatti del nostro tentativo di raggiungere la perfezione nel servizio.
Non dobbiamo dimenticare che le persone del mondo stanno soffrendo perché non
conoscono Krishna, soffrendo per la loro mancanza di consapevolezza; questo è il motivo per cui
dobbiamo andare ogni giorno in piazza per conquistare i cuori delle persone e portarle ai piedi del
Signore; tutto ciò che facciamo si basa su questo, anche tutta la predicazione della Rivoluzione del
Cucchiaio, ossia cercare di fare nuovi vegetariani … affinché divengano sensibili e possano
accettare Krishna nel suo cuore.
I siti web che manteniamo negli uffici, la musica che promuove Cart Records, l’artigianato
consapevole della Scuola d’Arte, le Accademie Vaishnava, lo Yoga Inbound che offriamo, il puro e
dolce Harinam dei devoti, la distribuzione di massa dei messaggi formato lettera di Oki, il prasadam
che distribuiamo nei nostri ristoranti; tutto, tutto, tutto questo è destinato a catturare i cuori delle
persone e portarle ai piedi di Prabhupada e Krishna.
Quando cantiamo il Santo Nome di Krishna e leggiamo la Bhagavad Gita troviamo la pace
che stiamo cercando; questo è il messaggio che diamo alla gente. Dio ci permetterà di essere tristi
tutta la vita, se questo è ciò che vogliamo … ma non serve, perché la missione degli esseri umani è
quella di servire Dio con allegria.
Questo è il mio messaggio per oggi; non perdete mai l’entusiasmo e date sempre il meglio,
per rendere le cose perfette come offerta della propria vita a Dio. Mando tutto il mio affetto da
Guaruja, dove ieri abbiamo fatto un bel Rasa Yatra col Signore Jagannath per le strade della città e
in spiaggia.
Avanti nella lotta contro la Maya!
Jay Srila Prabhupada.
Vostro,
Swami B. A. Paramadvaiti

Come ispirare compassione ed espandere gli ideali della Coscienza di Krishna
(domande e risposte)
Sao Paulo – Brasile, 24 giugno 2012
Cari fratelli e sorelle, vi prego di accettare i miei omaggi, Srila Guru Maharaj Ki Jay! Srila
Atulananda Acarya Ki Jay! Chat domenicale della famiglia Vrinda ki jay! Srila Guru Maharaj
inizierà tra pochi minuti a dettare la chat odierna. Gurudeva è in buona salute. Ieri è tornato a Sao
Paulo. …(omissis) …
Oggi introduciamo una differente modalità di chat. Domande e risposte. Quindi, ora mandate le
vostre domande. Guru Maharaja risponderà alle migliori dieci. Le domande possono riferirsi a
qualsiasi argomento ma con riguardo a un tema preciso. Come ispirare compassione ed espandere
gli ideali della Coscienza di Krishna. …(omissis)…. La chat potrà iniziare quando avremo un buon
numero di domande. Per favore elaborate bene la domande …(omissis)… .
1. Guru Maharaja ki jay! Domanda: in molte città si preoccupano per il benessere degli animali e
predispongono programmi al proposito, però all’interno di questi c’è la sterilizzazione, che è
raccomandata anche da alcuni gruppi di animalisti difensori degli animali. Quale posizione
assumono i vaisnava su questa pratica? E’ raccomandabile? Grazie.
2. Jay Gurudeva, in questi giorni in Argentina è stata sottoposta a giudizio la dichiarazione giurata
fatta dai Testimoni di Geova relativa al rifiuto di sottoporsi a trasfusioni di sangue a seguito di
incidenti o altro; vi sono famiglie che lasciano andare un loro caro in accordo a tale dichiarazione
firmata davanti alle loro autorità religiose; qual è la posizione vaisnava al riguardo, e quale
spiegazione precisa si può dare a chi ci interroga su questo tema? Molte grazie caro Gurudeva!
3. Entro quali limiti può essere consentito alla politica di interferire all’interno del sentiero
spirituale, quando il suo uso non è utilizzato per favorire l’avanzamento del devoto? Occorre
prendere in considerazione che il devoto è tenuto ad avere i propri criteri, personalità; nel Gayatri
Vani vediamo, come altrove da Lei menzionato, che il Brahmana ha differenti qualità, ma in
particolar modo un proprio criterio; anche il Bhagavata di Bhaktivinoda Thakur ci dice di essere
fedeli alla sorgente originale per andare dove sono arrivati gli altri Acharya. Druvha Maharaj nello
Srimad Bhagavatam, quando dice a Narada, “le tue istruzioni sono molto buone, però non
soddisfano il mio cuore”, nel Sato Vritteh vediamo come ha dovuto decidere e lasciare la politica,
come aveva raccomandato Sidhar Maharaj. Politica vs. Criterio Proprio. I miei omaggi, haribol!
4. I miei omaggi ai suoi piedi di loto Gurudeva … In che modo possiamo aiutare qualcuno che è
vegetariano, però non ha compassione per chi gli sta attorno, specialmente per la sua famiglia? Il
suo cuore è molto duro. Grazie.
5. Jay Gurudeva, i miei omaggi. Perché la divinità ha le mani ed i piedi rossi?
6. Per molti è difficile comprendere la Coscienza di Krishna, la domanda è: cosa rispondere a chi ha
maggiore interesse per il guadagno quando chiede “cosa ci ricavo ad essere vaisnava?”
Risposte di Gurumaharaj :
1. Sulla sterilizzazione. Il problema non è questo, ma la mancanza
di consapevolezza nel nostro rapporto con gli animali. Abbiamo
perso la nostra relazione naturale con i nostri fratelli minori.
L’atteggiamento più naturale è di proteggerli. Qualsiasi intervento
dell’uomo nello sviluppo naturale di un animale, come che lo si
debba sterilizzare, è la tendenza dell’essere umano a pensare che
non vi sia un controllore supremo, benefattore di tutte le entità
viventi. C’è spazio per tutti, da mangiare per tutti, c’è un ordine per
tutto. E’ l’avidità ed i vizi dell’uomo che hanno creato un disturbo
nella vita degli animali. Recentemente ho visto un documentario di
Peta e mi sono stupito di così tante forme di maltrattamento di
animali che non avevo mai visto o di cui non avevo notizia. Cosa
dire degli alimenti che si producono nell’industria chimica! Vi
raccomando il trailer di una pellicola che si sta producendo ora
(http://vimeo.com/25563376).
Lì potrete vedere gli effetti della plastica su molti uccelli. Sembra un film del terrore. Però è la
realtà di ogni giorno e ognuno di noi che non è consapevole dell’uso della plastica, si può sentire
parte di quel film. Peraltro tutti questi disordini, così come le possibili opzioni, sono solo il prodotto
e la conseguenza dello stesso essere umano che ha perso l’amore per gli animali. E tutto ciò si
realizza perché l’essere umano non ha amore per Dio. Conseguentemente all’educazione secolare ed
alla promozione del piacere, l’uomo si allontana sempre più da Dio e commette tanti errori.
2. Le trasfusioni.
Tempo, luogo e circostanza. Il mio maestro spirituale donò tutto il suo sangue per salvare te, me e
tutti quanti. Srila Bhaktisiddhanta disse:
Avrei il desiderio che, in questa missione, ogni persona gentile e col cuore tenero, fosse disposta a
sacrificare duecento galloni di sangue per nutrire il corpo spirituale di ogni individuo che sta nel
mondo. Con questa meditazione intendiamo dire che è lo sforzo nella predica che salva noi e può
salvare gli altri. Questo è il sangue che desideriamo donare. In caso di emergenza, ho saputo di
molte circostanze in cui i vaisnava hanno donato il loro sangue per il benessere di altre persone.
Però sono cose individuali, personali e non c’è una regola per questo. Ci sono molte cose che si
fanno col cuore, come ciò che una madre fa per suo figlio, di questo non si parla, si fa e basta.
3. Sul criterio proprio.
Il proprio criterio viene con l’abbandono e il desiderio di servizio. Per esempio, qual’è il mio
criterio per valutare la rinuncia di un devoto? Il suo servizio reso per la comunità. Può essere un
grihasta. La rinuncia è nel cuore. Sorge anche dalla ispirazione nel trovare nuove forme per
stabilirsi in coscienza di Krishna.
Un devoto ispirato è un devoto connesso, però connesso con cosa? Con le istruzioni del suo maestro
spirituale. Quando qualcuno è connesso, sa cosa fare al momento appropriato. Anche nei momenti
di critica, calunnie o diffamazione, sappiamo bene di dovere essere trascendenti ad esse, per tale
motivo la Bhagavad Gita dice che dobbiamo trascendere la fama e l’infamia. Se Krishna lo dice è
perché ciò avverrà in qualche momento della vita.
– Sulle questioni precedenti:
– A proposito di sterilizzazione, c’è anche un problema. La castrazione dei buoi era presente nella
cultura vedica, penso che questa misura sia accettabile per chi tenga animali domestici.
– Per quanto riguarda la donazione del sangue, la conclusione è che se fosse necessaria per aiutare
una persona cara, non vedo ostacoli a farla. In medicina occorre sempre essere cauti, però anche i
naturisti dicono che se c’è bisogno della trasfusione occorre farla. E se qualcuno ha bisogno del mio
sangue, me lo faccia sapere per favore. Penso di avere una piccola riserva extra. Però, ad ogni
modo, non sono molto favorevole a questi processi perché, salvo contaminazioni da patologie,
credo che il sangue, con una buona dieta, possa essere migliorato in modo più efficace.
– Circa la politica; la politica è molto sporca. Non si è visto fino ad ora un buon devoto venire fuori
da lì.
4. La compassione verso la famiglia.
Il caso presentato è particolare perché anche gli animali sono parte della famiglia e l’essere
vegetariani è una dimostrazione di amore per loro. Il vegetariano che ama gli animali ma non ha
molto amore per la propria famiglia può essere un caso per l’Oida Terapia.
5. Sulle mani e piedi rossi della divinità.
Ho sentito dire che avere mani e piedi rosa è di gran buon auspicio, quindi se sono dipinti di rosso è
perché non avevano il rosa, non c’è altra spiegazione, che io sappia.
6. Sulla domanda: “Per molti è difficile comprendere la Coscienza di Krishna, la domanda è, “cosa
rispondere a chi ha maggiore interesse per il guadagno quando chiedono: cosa ci ricavo ad essere
vaisnava?”
Gran bella domanda. Proprio in questi giorni stiamo lavorando su questo tema.
Sulla fortuna che ha un devoto. Su tutto ciò che un devoto raggiunge nella coscienza di Krishna e
tutto ciò che un materialista può raggiungere nel mondo materiale. Dopo, madre Prema Mohini
potrà relazionare su questo lavoro. Vi potrà dire tutto ciò che abbiamo realizzato su questo tema.
Grazie per le vostre domande. hari bol. Srila Prabhupada Ki Jay.
Su siempre bienqueriente
Swami B. A. Paramadvaiti
Prema Mohini: Jay, i miei omaggi cari devoti, ci incontriamo a Sao Paulo e in questo viaggio Guru
Maharaj ha rivelato una nuova fase dalla OIDA Terapia che sto editando ed organizzando in modo
che presto la possiate avere. Si focalizza sulle tradizioni mistiche tornando all’approccio vedico,
perché per lungo tempo l’attenzione era sulla OIDA Terapia Generale, che non incorpora il vedico,
ma presuppone alle sue spalle tutta la verità vedica, allo scopo di raggiungere l’accettazione in tutto
il mondo. Per raggiungere il punto sulla domanda posta in precedenza, GM ha giusto sviluppato del
materiale dove parla di cosa raggiunge un materialista e un devoto, si chiama “scala di valori e
realizzazioni della vita di successo della OIDA Terapia”. Questo lavoro si propone di analizzare le
cosa più belle che si possono ottenere nella vita umana, considerata la qualità, lo sforzo, e il destino
della vita individuale. Tradizioni mistiche o attitudini materialistiche possono facilitare o rendere
impossibile ottenere alcuni di questi successi, per esempio abbiamo posto ciò che un materialista
non può raggiungere e ciò che potrebbero ottenere. C’è una scala che descrive ciò che ognuno
ottiene. La scala consente anche di ripensare alcune cose della vita in modo che ci si possa reorientare
per altre cose che si desidera maggiormente raggiungere. Ecco cosa c’è da guadagnare ad
essere un vaisnava: … (seguono le tavole) … (omissis).

L’adorazione
Europa, 01.07.2012
Invio a tutti voi il mio affetto dall’Europa. Tutte le glorie a Srila
Prabhupada.
La meditazione di oggi è su una parte essenziale della nostra vita
spirituale, ovvero l’adorazione.
La domanda è: cos’è realmente adorabile nel mondo?
Adorabile è una bellissima parola; qualcosa viene definita come
adorabile perché ci eleva al Bene Assoluto.
Il fatto di non mantenere il fuoco dell’adorazione significa che
pensiamo di essere solo noi coloro che debbono essere adorati. E
questo è ciò che viene costantemente realizzato nel mondo materiale.
Il miglior cantante chiede di essere adorato, il miglior politico chiede di essere adorato, dentro il
proprio egoismo tutti cerchiamo l’adorazione personale. Non possiamo dire che non ci piace … in
un modo o nell’altro, tutti siamo contenti di essere adorati.
L’adorazione è qualcosa di naturale. Però dobbiamo chiederci, in modo imparziale, chi deve
essere adorato. L’adorazione è la manifestazione di molta, molta soddisfazione. Sono talmente grato
con qualcuno che gli offro la mia adorazione. Dobbiamo adorare chi merita di essere adorato.
Questo è un aspetto fondamentale all’interno della vita spirituale. Se noi adoriamo ciò che non è
degno di adorazione, stiamo camminando nella direzione sbagliata. Abbiamo bisogno di adorare. E
chi è il centro di culto? E’ Dio, Krishna.
Quando uno si sente grato per tutto ciò che ha ricevuto da Dio, automaticamente lo ringrazia e
prega per compiacerlo. Questa è l’adorazione. Per tale motivo cantiamo:
Govinda, io ti adoro … oh Signore Supremo.
L’adorazione è la forma più alta di cultura: l’adorazione del più adorabile, che è Krishna. E
così tutto ciò che viene da Dio è adorabile. Tutto ciò che abbiamo ricevuto per sua misericordia,
tramite Madre Terra, è anche adorabile. L’adorazione è parte della cultura dell’essere umano, se non
adoriamo il sacro continueremo ad avere un cuore malato. Questo è ciò che accade con i giovani
d’oggi, cercano di sostituire il culto verso Dio, con il culto dei prodotti del mondo materiale.
Adorano una band musicale, un artista della televisione, ma l’unica adorazione veramente
meravigliosa è quella che si rende con amore a Dio. Questa è l’adorazione che ci mantiene
spiritualmente. E’ solo con Dio e grazie a Dio che possiamo proseguire. Chi non riesce ad adorare
Dio nella sua forma personale, deve almeno adorare la Sua creazione, essere grato a Madre Terra
per tutto ciò che ci offre, essere grato al Sole … preoccuparsi con sensatezza di prendersi cura del
pianeta. Quando iniziamo ad analizzare il nostro ambiente con il buon senso, troviamo molti
argomenti relativi alla protezione e all’adorazione di Madre Terra. Ogni giorno si commettono
molte ingiustizie contro le culture indigene. Questo tema è strettamente legato alla distruzione delle
foreste, alle perforazioni della terra per estrarre il petrolio. In questo modo tutte le comunità di
nativi, che prima vivevano tranquillamente in connessione con la Terra, si vedono ora influenzati
dalla mentalità materialista che cerca solo il profitto senza considerare la devastazione che ne sta
venendo fuori. Dobbiamo smettere di partecipare alla distruzione del nostro pianeta e fermare la
distruzione del futuro dei nostri figli … E’ assolutamente necessario affrontare tutti questi problemi
e prendere provvedimenti al riguardo. Srila Bhaktivinoda Thakur e Srila Prabhupada, nei loro scritti
hanno spiegato che l’uomo spirituale deve dare un buon orientamento a tutta la società, su come
comportarsi correttamente. Compresi i politici, agricoltori, educatori, ecc. e quindi trasmettere a
tutti la forma corretta di fare le cose. E’ quindi molto importante che siamo disposti ad assumerci
delle responsabilità davanti alle differenti circostanze del mondo. Questo è l’adorazione.
Dopo alcune settimane trascorse in Brasile, dove abbiamo studiato intensamente la realtà
dell’Amazzonia, abbiamo potuto vedere che una vasta area del posto è stata deturpata e devastata
solo per ingrassare animali per la produzione di bestiame o per produrre cibo transgenico. Possiamo
quindi renderci conto che stiamo producendo un danno terribile al Pianeta e fino a quando non
faremo qualcosa contro di questo, noi siamo parte del problema.
Il brahmana dovrebbe assumersi le proprie responsabilità verso il Pianeta. Questo è stato
sempre sottolineato da Srila Prabhupada, che nella cultura brahminica dobbiamo imparare ad
assumerci le responsabilità.
Il concetto dell’assunzione di responsabilità a livello sociale, causa sorpresa in alcuni devoti
che dicono: “noi siamo quelli che cantano Hare Krishna e non ci identifichiamo per nulla con il
karma del mondo … Ma qui non dobbiamo dimenticare che non impegnarsi è ugualmente diventare
responsabili. È necessario intervenire per contrastare la reazione degli atti illeciti.
Per tale motivo, cari devoti, questo è il momento di rendersi conto che dobbiamo formare una
rete di solidarietà per illuminare il pianeta e salvarlo dall’ignoranza della sua auto-distruzione.
Tenendo conto delle nostre possibilità, dobbiamo fare in modo che le cose nel mondo
migliorino, con più compassione, con tolleranza, protezione per gli animali e così fare incamminare
il mondo nella giusta direzione.
Quindi, dobbiamo qualificarci per portare a tutti la Verità Eterna. E quale è questa verità? La
Verità costituzionale del nostro essere, diventare pienamente consapevoli che siamo naturalmente
servitori di Dio. Dobbiamo diventare conoscitori dei fatti, per essere autorevoli con le soluzioni del
vaishnavismo.
La preghiera è la forma per comunicare la gratitudine per tutto quello che abbiamo ricevuto
da Dio.
Con queste parole, per oggi, mi accomiato. Con tutto il mio affetto.
Jay Srila Prabhupada.
Vostro, Swami B. A. Paramadvaiti

-Essere grati e accettare che ognuno è un’unità benedetta-
Cari devoti,
Accettate il mio affetto da Vrindavana.
E’ arrivato il momento di pensare a cosa fare con la nostra vita, perché questa vita sta
passando velocemente, come l’acqua di un fiume turbolento che non riposa da nessuna parte, corre e
corre fino a raggiungere il mare, l’acqua che fluisce nella nostra vita è un’acqua delle nostre
emozioni e relazioni. In questa vita abbiamo avuto tante relazioni, e avremo ancora tante relazioni,
ma, almeno in un caso, non si potrà portare il miglior amico, la più dolce mamma, la più bella
moglie, né i figli, tutto cesserà. Separati dalle forze della grande madre natura, come onde del mare
che si uniscono e si separano, per poi incontrarsi di nuovo con altre onde. Le anime nel mare
turbolento delle azioni e reazioni si incontrano, si affezionano, di dividono e si allontanano.
C’è un rapporto che trascende questa dualità. C’è qualcosa d’altro che ci permette di legarci a
una realtà eterna e piacevole? Tutto il mondo si è posto questa domanda più di una volta nella vita.
Quel che è certo è che non la si possiede, ma non si è sicuri di quello che si ha. Anche se si
mantiene un’esistenza sicura perché ci si sta rendendo conto della propria esistenza sia di giorno
che di notte, il grande saggio e puro devoto di Krishna Srila Prabhupada, mio diletto, rispettato
maestro e Gurudeva, ci spiegò, con tutto il suo amore, che siamo tutti figli dello stesso Padre
Eterno. Questo amorevole padre eterno è l’unico che può dare alla nostra anima una relazione eterna
con la Sua volontà e nella Sua dimora. Egli lo ha messo in chiaro fin dall’inizio, che senza dubbio il
migliore amico che si possa avere, lo si può incontrare quando si va via.
Siamo molto legati dai legami di sangue che ci fanno sentire che così c’è un rapporto
permanente, ma in realtà il padre di sangue non è nemmeno di sangue perché negli spermatozoi non
c’è sangue. La nostra esistenza e la nostra stirpe è un lignaggio di coscienze connesse l’un l’altra dal
karma, non dal sangue o dagli spermatozoi che sono semplicemente veicoli, così come
l’alimentazione. Mangiando una patata o un cavolfiore non si diventa né patata né cavolfiore.
Ci sono molti veicoli in questo mondo: veicoli di ricezione d’immagini, veicoli di percezione
al tatto, veicoli di considerazione tra le persone, veicoli di sensibilizzazione per le vibrazioni. Ci
sono veicoli grossolani ed altri meno, ma in tutti i casi sono veicoli materiali, però ciò che
realmente ci collega con la causa di tutte le cause, è che siamo parte della causa. E siamo uniti a
questa coscienza dalla conoscenza di questa coscienza. Si potrebbe dire che siamo nati per la grazia
dei nostri genitori perché decisero di avere un figlio e così siamo nati come recipienti di tale
volontà, e poi si sono sacrificati in modo che noi potessimo avere pannolini, calze, scarpe, vestiti,
cibo e molti beni materiali, ma quello che ci ha collegato con i nostri genitori è stato il desiderio di
avere un figlio, che ci ha fatto a loro immagine e somiglianza …
Così, quando diciamo che siamo fatti ad immagine e somiglianza di Dio è molto ragionevole.
Uno non può generare né leoni, né giraffe, ma per il Creatore produrre elefanti, leoni e giraffe
non è difficile, lui può fare quello che vuole, e ha dato il desiderio che i figli nascano a immagine e
somiglianza dei loro genitori. Il nostro rapporto con Dio e con i nostri genitori, è che siamo unità
individuali di coscienza, e queste sono in grande affanno per unirsi. Unirsi con il Signore che non le
abbandonerà mai a se stesse perché l’esperienza dell’abbandono e la separazione è molto dolorosa.
Duole e duole molto, ma essendo anime condizionate abbiamo anche qualcosa di grande che
non ci dà sollievo nella separazione: siamo molto esigenti, chiediamo agli altri molto più di quanto
desideriamo dare. Quando abbiamo una relazione, in un modo o nell’altro, tendiamo sempre a
saccheggiare il prossimo, approfittiamo dell’altra persona per cui quando vi è una separazione
forzata la gente comunque dice che era uno sciocco, pigro, bugiardo, e se va via è perché doveva
andare. Ci si adegua molto rapidamente alla partenza di chicchessia. Anche se a volte ci sono
lacrime di coccodrillo o di pena per chi muore.
Il metallo chiude gli occhi con l’invidia e l’avidità, e ci fa dimenticare ciò che è, e che non
dovremmo litigare. Siamo cattivi compagni perché non diamo a Krishna ciò che si merita. Come il
marito non dà alla moglie ciò che merita, e viceversa la moglie non dà allo sposo ciò che merita,
magari realizzando un baratto, accordandosi con un compromesso. Ma ciò che merita un marito o
una moglie è di avere un grande devoto, qualcuno dedicato, compassionevole, e che non chiede ciò
che non si merita.
Come dice la Isopanisad il Signore Supremo ci sta dando e ci raccomanda di non prendere
ciò che non ci serve, ma non è che chiediamo più di quanto abbiamo bisogno, molto spesso lo
prendiamo senza chiedere il permesso. Se vogliamo dividere 100 tra 200 è difficile, tocca solo una
metà a ciascuno, e metà non funziona, ma si deve accettare. Devi accettare il fatto che ogni unità
funzionale è una unità benedetta. Come si dice, in questo mondo c’è abbastanza per i bisogni di
tutti, ma non per la loro avidità. Poi si vede che i ricchi non si stancano della ricchezza, e la
vogliono sempre aumentare, o peggio, quanta più ne posseggono, più paura hanno di perderla. Chi
non ha non è così. Colui che ha conservato per 100 giorni di cibo, quando arriva a 40 giorni e deve
lavorare per accumularne di nuovo, inizia a sentirsi in ansia. Chi possiede di più, possiede anche più
ansia.
Vi è un detto molto saggio che ricordo sempre quando penso a Srila Bhakti Rakshaka Sridhar
Deva Goswami: “Prendersi cura dei propri affari e arrendersi”. La mia resa è abbandonarmi alla tua
compagnia, caro Vaisnava, che mi guidi nel tuo bhajan, harikhata e prasada che ci mantiene sempre
attaccati alla grata compagnia dei devoti … soprattutto qui al Yamuna Kunja, dove il mio cuore è
scosso dalla bellezza di essere di fronte a Yamuna Devi. Dove molti, pur essendo mendicanti,
furono d’ispirazione per tutto il pianeta, senza il minimo interesse per l’opulenza di questo mondo
e per i piaceri illusori.
Uno di loro ha cantato: Io sono un peccatore, pieno di lussuria e in me non c’è niente di
buono… Gopinath, che la presenza dei Tuoi piedi di Loto discenda fino a quest’anima. Continua a
riprendermi e sgridarmi vedendomi fare qualcosa che non Ti piace, così questa potrebbe essere la
mia ultima nascita. Non voglio mettere condizioni al mio Signore … quello che decide, io lo accetto.
Il mondo materiale è molto forte. Mi piacerebbe incontrare i suoi piedi di loto per compiacerlo
interamente in una relazione eterna, perché sento che il mondo materiale ha ecceduto nella frode a
molti livelli, non a tutti i livelli, perché ci sono anime molto fedeli, ma l’inganno è esagerato e così
decido che non chiedo nient’altro qui, ed è una cosa che sottopongo al mio Signore perché
disponga. Tutti questi anni nella Coscienza di Krishna sono stati di misericordia, anche i momenti di
sofferenza. Tutti erano momenti didattici importanti e belli. E da ora in poi vi chiedo, cari
Vaishnava, che mi permettiate di continuare a cantare e leggere lo Srimad Bhagavatam in vostra
campagnia, spingendo il movimento di sankirtan, così come fate voi stessi, come questi grandi
acarya che hanno fatto servizio per la salvezza del mondo. Chissà quante volte i santi passarono
attraverso questa porta, almeno Sripad Damodar Maharaj e Srimati Pisima Mataji passarono di qui.
Per questo facemmo qui il suo Pushpa Samadhi, perché li conoscevo e sapevo che erano molto cari
a Srimati Radharani. Tutto questo non è che una misericordia perché impariamo ad essere grati …
Grazie molte, cari “sankirtaneros”, per averci accompagnati in questo bellissimo viaggio. Nei
prossimi giorni faremo le cerimonie di dipartita per coloro che hanno lasciato questo mondo nel
corso dell’anno. Coloro che desiderano il loro amato partecipi a questa cerimonia, mandino la foto
alle poste di Vrinda Kunja con il nome e i dettagli della relazione (Vrindakunja@gmail.com).
Molto amore da qui, con voi nella maratona di lavoro, per partecipare a questa maratona del mese di
dicembre dall’India.
Jay Srila Prabhupada!
Vostro,
Swami B. A. Paramadvaiti.

India 12/02/12

Chi sono i devoti?
Ungheria, 29 luglio 2012
Cari devoti,
accettate il mio affetto da Nandafalda.
Radha Gopiballabha Ky Jai.
Oggi desidero farvi una domanda.
Chi sono i devoti?
Sappiamo che i devoti sono servitori. Però sono servitori della Verità, non dell’illusione. Rispetto a
ciò possono quindi sorgere molte domande. Per esempio:
Quale è il compito principale di un devoto?
Il compito principale è quello di servire gli altri. Anche se siamo di natura divina, soffriamo di
crisi d’identità a causa del contatto con la natura materiale, perché abbiamo assunto una falsa
identità e siamo diventati consumatori di questo mondo, smettiamo di prestare attenzione alla
spiritualità e cadiamo in crisi. Ma l’ideale di vita del devoto consiste in una vita semplice e pensiero
elevato, come insegnato da Srila Prabhupada. Vivere in un modo più sano, più consapevole, non in
modo artificiale. E così servire il prossimo, che è il nostro compito principale, è la nostra terapia
contro l’egoismo e la falsa identificazione.
L’ideale di vita del devoto è di interagire con l’ambiente che lo circonda senza danneggiarlo.
È un ideale “Campestre”. Così come vivono gli Arhuacos nella Sierra Nevada in Colombia. E’
incredibile come siano così da migliaia di anni e si sono sempre sostenuti in questa maniera. Srila
Prabhupada ha insegnato questo, quando istituì aziende ecologiche. Ci ha insegnato a vivere con
quello che dà la terra. Vita semplice vuol dire ringraziare per tutto ciò che abbiamo, perché ci è stato
fornito da Madre Terra. Essere parte del nostro eco-villaggio è una identità molto bella. Gli ecovillaggi
sono vere oasi dove si aprono le porte a tutte le persone, perché beneficino del Bhakti Yoga.
I nostri villaggi eco – yoga, forniscono questa unione molto al di là di una semplice azienda agricola
ecologica. In modo che le persone che vengono possano trarre beneficio e aiutare il mondo con
l’illuminazione del Bhakti Yoga. Allora, il devoto che si fa parte di questo villaggio eco – yoga,
diventa un esempio vivente per il mondo. Questo devoto può ottenere che la gente che visita un eco
villaggio diventi vegetariana, che venga entusiasmata dalla filosofia o che diventi più rispettosa
dell’ambiente e voglia fare qualcosa di simile nella sua vita. E ‘quindi molto importante mantenere
uno stile di vita campestre, incentrato sul servire l’umanità. Questo ha davvero un senso.
L’idea non è che i nostri villaggi eco – yoga diventino grandi hotel con molte comodità,
rimaniamo comunque austeri, ma molto puliti e riceviamo i visitatori con molta educazione.
Dobbiamo anche offrire lezioni eccezionali, studi d’arte organizzati, vita monastica esemplare,
coscienza ecologica coerente … come Vrinda Bhumi, un luogo perfetto per studiare e meditare.
Così, i devoti offrono sempre un ambiente amichevole, di cuore universale. E non è possibile
avere il cuore aperto, se ancora possediamo dei pregiudizi all’interno.
L’aspetto più importante delle nostre comunità, tanto i villaggi eco yoga, quanto i nostri
templi e monasteri, è che sono luoghi basati sull’amore. Sull’amore verso la Madre Terra, che è
Krishna stesso. Dobbiamo quindi considerare che abbiamo un impegno per la Madre Terra,
dobbiamo proteggerla. E proteggerla significa un rifiuto attivo di tutto ciò che l’aggredisce. Un
devoto non arreca mai danno agli altri, ancora meno alla Madre Terra. Dobbiamo mettere ciò in
pratica. Come? Diventando consapevoli attivisti dell’Amore Spirituale. I devoti devono essere
conosciuti per essere coerenti custodi della Terra. Promotori dell’Amore Universale. Per questo
abbiamo molti strumenti a portata di mano che dobbiamo usare. Ma prima dobbiamo diventare
consumatori consapevoli e coerenti. Smettere di usare prodotti che hanno una qualche connessione
con il maltrattamento degli altri esseri. Poi ci sono molti materiali e programmi che ci permettono di
collegare le persone con questo attivismo spirituale. Forse ci sono differenze nella forma, ma
l’essenza è una sola: che le persone diventino consapevoli e inizino a essere vegetariane e a
diventare più sensibili verso ciò che le circonda.
Poi ci sono ristoranti vegetariani, che non sono semplici dispensatori di cibo … ma fornitori di
prasadam, cibo spirituale che proviene da Krishna stesso. Abbiamo centinaia di Okis con messaggi
diversi su questi temi. Per che cosa? Per raggiungere i cuori delle persone, renderle più sensibili e
risvegliare le loro coscienze. La Rivoluzione del Cucchiaio NON è la nostra meta. Ma è uno
strumento importante per la connessione con più persone, perché la gente al giorno d’oggi non
vuole sentire di spiritualità, non vuole sapere di Dio…
Quale è il nostro obiettivo, allora? È quello di portare il Santo Nome di Krishna in ogni città e
villaggio. Proprio come ha insegnato Mahaprabhu. Per questo noi non risparmieremo gli sforzi.
Chiaramente fintanto che non sia contrario ai nostri ideali. Mai perdere di vista tale obiettivo. Un
vero yogi è colui che rispetta tutte le entità esseri viventi. Un luogo dello yoga è quello in cui tutti
sono i benvenuti. Un tutore della natura è uno che crede e pratica in toto questi messaggi. Quindi il
nostro compito è di predicare, predicare e predicare. Per portare la gente alle nostre comunità e
perchèéconoscano la vita semplice con il pensiero elevato. Per questo dobbiamo essere consapevoli,
coerenti e costanti. Questa è la risposta alla domanda iniziale di questo messaggio.
Quale è la nostra identità? E’ l’essere servitori dell’umanità. E com’è un servitore
dell’umanità? E’ un testimone vivente dell’Amore Universale. E che cosa fa questo servitore? Cerca
di condividere con tutti questa conoscenza che ha ricevuto così misericordiosamente; questo è il
nostro obiettivo.
Quindi ci sono molti modi con cui i devoti possono servire l’umanità. Per aiutare gli altri e
sentirsi felici facendolo. I devoti stanno promuovendo la saggezza e grazie a Krishna, tutto questo si
espande ogni giorno. Se un devoto non sa cosa fare della propria vita, o non ha un servizio dove
poter versare il proprio cuore, ciò è un problema … e deve attivare un campanello d’allarme. Questo
allarme viene segnalato al leader o al Maestro Spirituale, per trovare il modo di servire con tutto il
cuore. Questa è la nostra filosofia, la nostra religione. La nostra religione è l’unione con Dio.
Krishna è presente in ogni momento della vita del devoto arreso, del devoto che desidera
servire …
Quindi, miei cari, ringrazio moltissimo quelli che stanno leggendo questo messaggio di oggi.
Per voi che siete i rappresentanti viventi di tutto questo. Voi siete quelli che lo hanno messo in
pratica e che andate a formare le generazioni future. C’è molto da fare in questa vita per soddisfare
la dichiarazione di Mahaprabhu:
Pritivite ache yata nagaradi grama, sarvatra pracara haibe mora nama
Questo movimento del Sankirtan sarà conosciuto in ogni angolo di ogni villaggio e città. Se
non facciamo nulla per realizzarlo, allora la nostra vita diventa priva di significato. Dobbiamo
rompere il ghiaccio della illusione e dell’ignoranza per cosa. Perchè? Per condividere con le
persone il tesoro che abbiamo ricevuto dal nostro Maestro Spirituale.
Con tutto il mio affetto da Nandafalva.
Jay Srila Prabhupada.
Su siempre bienqueriente
Swami B. A. Paramadvaiti

La coscienza di Krishna è una questione d’amore –
Cari devoti,
l’amore dei devoti è così grande e così speciale, che realmente mostra a chiunque che Krishna è
puro amore.
Egli ha creato tutto partendo dall’amore. Tutto quello che fanno i devoti è basato sull’amore.
Se uno non è centrato sull’amore significa solo che è distratto. Questo è il messaggio che
desidero condividere con voi oggi: che tutto, nella coscienza di Krishna, è una questione di amore.
Uno deve solo controllare i sensi. Perché l’amore non significa che si deve smettere di
controllare la mente. Per lo stesso motivo Prabhupada, che era un uomo già anziano, ha potuto
attrarre noialtri così giovani, a volte un po’ ribelli e con molta carenza di autorità. Così, molti
sannyasi, acarya, si sono sforzati di continuare la Missione di Srila Prabhupada ed è una cosa rara,
ma è terribile … che, sebbene si diventi molto vecchi, si sia ancora interessati al sesso opposto, alla
fama e al denaro. Questo noi lo sappiamo, sono pericoli che ci intrappolano vita dopo vita, vita
dopo vita.
In quante vite siamo già nati. Io stesso ho avuto questa impressione nella mia vita personale,
ossia che nella vita passata ero già stato un monaco, però per essere nato di nuovo, di sicuro ho
commesso qualche errore … o del buono, misericordia di Prabhupada. Non si sa. Ricordo che da
bambino, ho visto una foto di un monaco che camminava per le montagne e quando lo guardavo,
pensavo che camminava per le stesse mie montagne. Pensavo sempre alle montagne. Sono nato in
un posto dove tutto era pianeggiante, nessuna montagna, eppure, ho sempre pensato alle montagne.
Ora penso alle Ande, dove abbiamo predicato così arduamente. Dalle vette di Bolivar,
passando per gli altopiani di Cuzco, Puno, Juliaca. Così, le Ande ci hanno dato molto servizio,
siamo molto fortunati a poter predicare le glorie di Sri Caitanya lì e sempre cercando di produrre
più materiale per aumentare la predica.
Per i devoti non c’è nessuna situazione così brutta che non si possa sopportare, perché
qualunque cosa accada, un devoto continua a predicare. Continuerà ancora a stampare libri per la
distribuzione, in quanto i devoti non hanno bisogno di niente. C’è sempre un modo o un altro per
essere impegnati nel servizio. I devoti sono sufficientemente flessibili per ogni cosa.
Per tutti i devoti che stanno lottando nella maratona di dicembre e stanno dando molti doni divini a
tutta la gente, a tutti loro, mando i miei saluti e abbracci, la mia gioia. E io dico loro che stiamo
combattendo qui e cercando di fare qualcosa per soddisfare i devoti con un tentativo di servizio che
sia il migliore possibile.
Amatevi molto tra di voi, perché da qui, noi vi amiamo molto, a tutti.
Jay Srila Prabhupada, Maratona del mese di dicembre, Ki Jay!, Sri Vrindavan Dham, ki Jay!, Goura
Haribol!
Vostro,
Swami B. A. Paramadvaiti.
India, Vrinda Kunja, 23/12/12

Jay Srila Prabhupada
Cari devoti,
ieri è stato il tirobhav mahotsav di Srila Prabhupada, la festa che celebra il giorno in cui ritornò al mondo spirituale e abbiamo
visitato il suo Bhajan Kutir nel tempio di Radha Damodar. Qui al Vrinda Kunja lo si celebra dando l’opportunità a tutti di
esprimere i loro sentimenti dal cuore a Srila Prabhupada. In Radha Damodara, lo spazio è molto poco ed eravamo molti
devoti, ma come recita un proverbio del sud dell’India: se in un luogo vi è spazio sufficiente per una persona, ve ne possono
stare due sedute e in tre possono schiacciare un pisolino … in spagnolo si dice: dove sta uno, ne stanno due.
Allo stesso modo, il cuore di Srila Prabhupada, è anch’esso così, è un luogo dove tutti possono stare bene e sistemarvisi permanentemente, come parte della sua incredibile famiglia e mantenersi costantemente in questo festival della Bhakti e dell’Amore che è la Sua Missione.
Quindi preghiamo Prabhupada nel giorno della sua scomparsa da questo bellissimo bhajankutir che in verità, non è solo un bhajan-kutir, ma un seva-kutir. Possiamo affermare che Prabhupada non solo sedeva tranquillamente a tradurre i suoi libri, ma visitava molte persone per
compiere la missione che affidatagli dal suo maestro spirituale.
Molte persone, altresì, gli rendevano visita in quel luogo, ma non sempre sapevano realmente
di chi si trattasse. Non potevano immaginare che questo sadhu, che viveva in Radha Damodar,
avesse tale missione nella vita, di andare a distribuire il messaggio dell’Amore Divino in tutto il
mondo. Alla conquista del mondo ateo con il Santo Nome di Krishna, il Suo prasadam e tutta la sua
cultura. Nessuno poteva immaginarselo, neanche nel sogno più audace, ma di questo tratta la
Coscienza di Krishna: è un insieme di situazioni inimmaginabili, dove nessuno può mai
pronosticare cosa accadrà nella vita di un devoto. Tutto è nel controllo del Supremo. Ciò che è
chiaro è che le cose stanno sempre accadendo.
Abitualmente Srila Prabhupada ci ripeteva lo slogan della Compagnia ferroviaria dell’India:
accada quel che accada le nostre ruote devono continuare a muoversi. In questa maniera, le ruote
della Missione di Srila Prabhupada sono sempre in movimento. Può essere di molto o di poco, ma
sono sempre, sempre, sempre in movimento. Si muovono e producono nettare: il nettare del Santo
Nome, il nettare del Bhakti Yoga, il nettare del Sankirtan, il nettare dei nuovi centri di predica.
Quando Prabhupada viveva nel suo bhajan-kutir, non possedeva molto denaro ma poche rupie
e le teneva in uno spazio segreto nel soffitto della stanza. Srila Prabhupada pianificò la sua missione
di servizio per il mondo da quella piccola stanza, il tutto in modo molto profondo e concentrato,
totalmente ispirato dal suo Maestro Spirituale, Srila Rupa Goswami e Radha Damodar.
Guardando le fotografie del periodo in cui Prabhupada prese sannyasa, si può riconoscere la
determinazione sul suo volto. Come dicesse: “Ora devo fare qualcosa di grande per soddisfare il
mio Gurudeva” in tutti i modi; Prabhupada dedicò l’intera sua vita alla predicazione, come grihasta
prima, fino ai suoi ultimi anni in giro per il mondo.
Questo piccolo spazio fu il centro operativo di Srila Prabhupada e da lì, l’energia di Srila Rupa
Goswami, di Srila Jiva Goswami e di tutti i grandi santi, si concentrò per guidarlo nel suo servizio
per salvare le anime cadute del Kali Yuga. Srila B.R. Sridhar Maharaj, un fratello spirituale molto
caro a Srila Prabhupada, ha detto con molto affetto: “Ciò che Bhaktivinoda Thakur pianificò e Srila
Bhaktisiddhanta Sarasvati Thakur ha iniziato, è stato preso da Srila Bhaktivedanta Swami e diretto
per l’intero Pianeta”. Tutto questo è stato avviato da questa piccola stanza, da dove questa anima
completamente arresa alla volontà del Signore servì instancabilmente per il bene di tutta l’umanità.
L’impatto del servizio di Srila Prabhupada non può essere calcolato, così come ha sottolineato
Sadhu Maharaj questa mattina: “Srila Prabhupada è un Shakti-Avesa-avatar della misericordia del
Signore Nityananda, questo significa che Sri Nityananda Prabhu personalmente lo concesse e lo
diresse per soddisfare, col suo servizio, fino ai più caduti”.
Prabhupada pregava con fervore durante la traversata in nave verso l’America e diceva al
Signore: “Lasciami cantare e ballare come un burattino nelle Tue mani. Tutto è sotto il Tuo
controllo, non ho conoscenza né devozione, che solo per la Tua grazia possa concludere qualcosa!”.
E questo movimento si basa su questa danza e canto trascendentali, ovunque i devoti vadano,
danzano con gioia per contagiare il cuore di tutti. Quindi preghiamo Srila Prabhupada che ci
permetta di ballare e cantare per il resto della nostra vita.
Imploriamo la misericordia di Prabhupada per tutti voi che siete qui in questo pellegrinaggio,
perché voi siete i rappresentanti della sua famiglia e templi in diverse parti del mondo, quindi
supplichiamo Srila Prabhupada perché tutti voi vi ricarichiate in profondità con tutto questo amore
ed energia e li possiate condividere con chi vi circonda, portando Bhakti Devi ovunque col flusso
delle onde del nettare, coprendo il mondo intero con la misericordia di Prabhupada e riempiendo
ogni angolo e ogni spazio con il suo messaggio di Amore eterno. Offriamo tutte le glorie a Srila
Prabhupada, il sakti avesa avatar, che continua a salvarci volta dopo volta.
Srila Prabhupada ki jay.
Vostro,
Swami B. A. Paramadvaiti.
Vrindavana, 18/11/12

Srimati Radharani
Colombia, 23/9/2012
Cari devoti, madri,
oggi si celebra il giorno più importante dell’universo. Il giorno delle comparsa di Srimati Radharani.
Da ieri meditiamo su questo amore supremo, amare nel rendere Krishna felice, per rendere tutti
felici nella coscienza di Krishna. Questa meditazione ci porta a comprendere cosa rappresenta
Radharani nella nostra vita. Chi è Krishna. Chi siamo noi. Quando si vede che Radha e Krishna ci
danno la nostra nascita spirituale?
La divinità ha un proprio disegno. Noi siamo figli di questo amore. Krishna è il nostro padre,
nostra madre è Radharani. Comprendere il ruolo di una madre nel disegno di Dio è comprendere la
massima espressione di generosità che esiste nel mondo. Tutto ciò che fa una madre è donare. Il
modello perfetto sono Radha e Krishna. Un amore che non è di questo mondo. Radha e Krishna
sono eterni innamorati e non hanno dei figli, come mai? Quando Krishna si recò a Dwarka si sposò
con 16.000 principesse ed ebbe dei figli con tutte. Ma non si è mai sentito che ne abbia avuti uno
con Radharani. Allora, dove è il prodotto di questo amore? Siamo noi, le anime di questo mondo. E
questo solleva un punto importante.
L’amore è esigente. Non parliamo di cose astratte. L’amore di Radha e Krishna per noi si
manifesta attraverso l’amore del Signore Caitanya. Egli ha fondato una missione insieme a
Nityananda Prabhu, una missione d’amore con molti nomi, Vrinda, Chaitanya Gaudiya Math, ma
tutti sono uno con un solo nome: rifugio. Quando tu desideri entrare in questa mistica e in questa
comprensione, che Krishna è eterno servitore di Radharani e Radharani è eterna servitrice di
Krishna, devi diventare un loro eterno servitore. Rimanere identificati col piano eterno di felicità di
tutti. Sarve sukheno bhavantu e cioè che ti impegni con tutto, là dove l’umanità ha bisogno di aiuto.
Questo è il modo in cui Radha e Krishna chiedono di essere coinvolti nella tua vita, nella forma in
cui tu ti leghi con il mondo. Non che te ne stai appartato dal mondo senza impegnarti. Nessuno è in
essenza separato da Krishna. Tutti siamo incoraggiati ad avere una partecipazione nel piano divino.
E questo è qualcosa di sostanziale, abbiamo bisogno di Radharani, senza di lei non possiamo vivere.
Lei è quella che provvede alla necessità di servire gli altri. Ecco un esempio:
Il presidente del tempio predica e molte persone arrivano per ascoltarlo. Quando qualcuno si presenta e dice: io desidero
servire, il presidente lo occupa in un servizio. Qui c’è una connessione, quando si manifesta tutto questo amore verso
Srimati Radharani. Quando ci si prende cura di tutti i bisognosi.
Quando ci si prende cura delle persone che necessitano di attenzione, quando si fa parte del piano di sentire la necessità del
mondo per l’amore divino. Così i genitori, papà e mamma, devono pregare per i bambini che siano servitori di Radharani.
Voglio che mio figlio diventi un servitore di Radharani. Anche il presidente del tempio prega per la stessa cosa, il maestro
spirituale anche: io desidero che tutti i miei figli, tutti i miei discepoli diventino veri devoti di Radharani. Siamo tutti parte
dell’energia circolante divina, tutto ciò che Krishna ha fatto è perfetto, Egli non ci chiede moltissimo. Non abbiamo nulla da
recriminare. Se c’è qualcosa che apparentemente non è piacevole per noi, possiamo essere sicuri che è comunque sempre una
parte del piano di Dio.
Radharani fa di tutto perché Krishna sia estremamente felice. Si rinuncia alla propria liberazione per aiutare il prossimo. Nella coscienza di Krishna abbiamo bisogno di capire che la cosa più preziosa è quella di rendere gli altri coscienti di Krishna. Vuoi entrare nel campo di Srimati Radharani? Vuoi far parte del gruppo intimo di Radharani? Allora devi correre ad aiutare il prossimo. Un devoto di Radharani è una persona con un forte desiderio di mostrare agli altri la strada dell’amore spirituale che permette di smettere di soffrire. Il suo compito è quello di lavorare sulla spiritualità degli altri; un servitore intimo di Radharani è uno che si impegna sugli urgenti bisogni di questo mondo.
Ripeto questo stesso concetto molte volte per confermare che non c’è altro tipo di comprensione o rivelazione più intima. Non è che gli yogi più elevati avevano un’altra forma di realizzazione superiore. Srila Prabhupada, Srila Sridhar Maharaj, Srila Puri Maharaj ci hanno donato questa medesima comprensione e il mio dovere è quello di consegnare a voi questa rivelazione oggi.
La nascita di Srimati Radharani è una storia molto intensa. Quando nacque, non aprì gli occhi.
Ogni genitore può immaginare questo dramma. I genitori Radharani fecero una grande festa per la sua nascita. Nella casa del re Vrisabanu si svolse un grande ricevimento dove furono invitati anche i genitori di Krishna. Essi portarono anche Krishna e così Krishna arrivò a Radharani e lei aprì gli
occhi per vedere il suo Krishna e manifestò questo amore di cui stiamo parlando. Una cosa importante, amore a prima vista. Solo attraverso gli occhi di Radharani si può vedere Krishna.
Senza la visione di Radharani, la madre cosmica, la madre della devozione, la somma totale di tutte le estasi e della misericordia, non è possibile raggiungere Krishna. Se il servizio a Krishna non è un servizio a Radharani, allora non crediate che tale servizio sarà considerato da Krishna.
Oggi, a Medellín, facciamo una offerta speciale a Radharani: il libro del sistema di Yoga Inbound. Si tratta di un libro che si è manifestato anche qui con l’aiuto di madre Raval che lavorò anche su questo libro. Poi seguiamo la festa di Radharani. E’ un giorno per rinnovare i voti o prenderli in offerta a Srimati Radharani, se fate questo, allora mi aiutereste molto nel mio servizio personale a Radharani. Se posso ispirare qualcuno di voi a diventare più arresi a Radharani allora la
mia vita è perfetta, il mio servizio sarebbe perfetto. Così, come un mendicante di amore, ve lo chiedo, vi prego, per favore, fate qualcosa di grande per Radharani in questa vita. Questa è la mia richiesta in questo giorno e spero che raggiunga il cuore di tutti. E che provochi una trasformazione così grande, che arrivi a trasformare questo mondo in un posto più felice per tutti, compresi gli animali, anche iniziando dalla tua propria famiglia, dai tuoi esseri più cari, per tutto quello che Krishna ti ha inviato nella vita, che è per avere il ruolo di regalare a loro il tuo amore.
Radhastami ki jay
Sri Srila Prabhupada ki jay Hari bol.
Con l’augurio di ogni bene, Vostro, Swami B. A. Paramadvaiti