Come affrontare la morte

Come affrontare la morte.

Colui che nasce è condannato a morire
Colui che muore è destinato a nascere

Questa vita temporale nel mondo materiale ci obbliga ad avanzare spiritualmente oppure a rimanere nell’ignoranza.
Vivendo in questo corpo materiale di terra, acqua, fuoco, aria ed etere, chiamato corpo grossolano, possiamo osservare la nostra mente e la sua fluttuante natura. Possiamo anche osservare la nostra intelligenza che è dipendente dalla memoria.
Possiamo osservare la nostra identificazione con questo mondo.
La nostra identificazione con la nostra nazione, con il nostro gruppo etnico, le nostre credenze.
Possiamo osservare la nostra idea ossessiva di diventare padroni della terra o coloro che godono dei piaceri del corpo, oppure di altri aspetti della vita .
Tuttavia

come dice il bhagavad-gita:

“colui che si dedica al temporale perde il temporale e non raggiunge l’eterno,
mentre colui che si dedica all’eterno fa buon uso del temporale e dopo raggiungerà l’eterno”

Oggigiorno la gente equivocamente dice che il tempo è denaro. Però nel momento di affrontare la morte ci rendiamo conto che NO! Che non c’è nessuna somma di opulenza e denaro che può comprare nemmeno un minuto in più di vita.
Come andremo ad affrontare questa nostra morte?
Tutto questo è una questione di preparazione. Meditare, recitare questi Mantra che mi mettano alla presenza della trascendenza.
La trascendenza è una tappa della coscienza .
Colui che ha una coscienza trascendentale nel momento della morte non si dovrà reincarnare un’altra volta in questo piano materiale.
In realtà la morte è una benedizione perché la morte ci permette di passare alla prossima esperienza; a farci superare l’esistenza condizionata.
Quindi il mondo è stato creato dal suo supremo creatore e mantenitore di tutta la vita con un proposito speciale. Il proposito non è di rimanere qui e tantomeno quello di sentirsi padrone di qualcosa per un poco di tempo, quando l’unica cosa che succederà è che devi lasciare anche il tuo stesso corpo; che dire delle altre cose intorno a te?
La morte è per noi un gradino verso il nostro progresso, però può anche essere il momento di fare i conti con i nostri abusi e sbagli.
Nel momento della morte possiamo retrocedere in corpi inferiori a quello attuale.
Per questo, come confrontarsi con la morte è
non fare nulla che degradi lo spirito, o contamini la mente o il corpo. Essere vegetariani, essere molto amabili, farti amare essendo utile, essendo una persona che è sempre stabile nella spiritualità perché a non essere stabili nella spiritualità, uno cerca di stabilirsi nel materialismo, egoismo, nei risultati momentanei, e questo non dà ne pace né tranquillità.
Ed è per questo che si vedono molte persone oggigiorno che, a parte il vivere una vita sbagliata e senza una meta spirituale, per superare il dolore della loro ignoranza, intossicano la loro propria vita, distruggendo i loro stessi principi, gli avanzamenti e diventando semplicemente abusatori della grande vita e coscienza che Dio ci ha dato.
Nel maltrattare questo corpo avremo anche una cattiva coscienza.
Per questo, prepararsi per la morte, è essere determinati a fare il meglio con questa esistenza materiale.
E l’individualità, la coscienza individuale, l’essere personale che siamo, è un’altra delle opulenze che Dio ha attraverso noi, i suoi figli.
E possiamo offrigli il nostro cuore con amore e passare una vita meravigliosa con questo appoggio, dei grandi esempi di purezza, dedizione, perché se noi viviamo con la coscienza fissa sugli ideali e la volontà del supremo, in realtà non dobbiamo preoccuparci di nulla.
Perché colui che vuole dedicarsi alla relazione eterna di servizio a dio anche vivendo sta assaporando questa esistenza spirituale, e morire non è altro che passare alla prossima circostanza che dio dispone per noi.
E Lui è sempre stato nostro amico e benefattore. Per questo non ti preoccupare, solamente consegnati al Suo Nome, al Suo servizio, alla Sua volontà e la tua vita sarà un successo.

Grazie mille