L’invidia

L’invidia

Il tema dell’invidia affronta uno dei temi principali che causano la nostra esistenza in questo mondo.
L’invidia fa sì che uno abbia paura che altri siano “migliori di me”, oppure che altri siano “come me”, perché io voglio essere straordinario, io voglio eccellere.
La posizione d’invidia, che ci contamina così tanto, arriva fino all’invidia dello stesso Dio. Quanta gente osa dire oggigiorno “io sono Dio”, “tutti siamo Dio”, “uno diventa Dio meditando”, ed una quantità di altre dichiarazioni che praticamente sminuiscono Dio fino a farlo diventare niente.
Perché Dio come creatore e mantenitore di tutto quello che esiste, Dio come il più intelligente disegnatore di tutto quello che noi percepiamo ed anche di quello che non possiamo percepire, Lui è così grandioso ed essendo Lui l’origine della nostra individualità, anche Lui ha la Sua individualità.
Sminuire Lui ad una energia e niente più, non è una descrizione ragionevole, ma è semplicemente un negare la Sua individualità e la Sua volontà.
Dio ha una volontà, Dio annuncia le Sue leggi e le persone invidiose ignorano le leggi di Dio o Lo sfidano addirittura, o dicono che non dobbiamo limitarci sotto nessun tipo di moralità o intuizione mistica.
In questa maniera loro esprimono il loro essere invidiosi di Dio.
L’invidia di Dio comincia semplicemente con una apatia nell’arrenderci a Lui e con una curiosità di esplorare capricciosamente il campo sensuale della nostra esperienza, o il campo mentale, intellettuale dei nostri pensieri.
Tutto quello che noi pensiamo o facciamo, che ignora il contributo di Dio o addirittura che
lo sfida, non è niente altro che uno scalciare inutilmente, perché nessuno di noi può sostituire Dio.
Noi senza Dio siamo incompleti.
Io non posso sostituire Dio nelle vita degli altri perché io sono troppo imperfetto, e gli altri non possono sostituire la mia necessità di Dio, perché anche loro sono molto imperfetti e in più non hanno nessuna comprensione delle mie necessità.
Noi abbiamo bisogno di mettere Dio al centro di tutte le nostre attività, di tutti i nostri sforzi, così possiamo vivere felici.
Dio deve essere Colui che ci protegge e Colui che noi ringraziamo di tutto.
In caso di conflitto la Sua volontà deve essere decisiva per trovare la soluzione.
Non siamo solamente invidiosi di Dio ma per la nostra mentalità sbagliata di vedere il mondo girare intorno a noi, dovuto alla nostra mentalità di “antro-megalomania”, pensando che l’essere umano di oggi è l’essere più evoluto, noi abbiamo creato una situazione di continua competizione tra gli uomini a voler essere il migliore.
La differenza tra l’invidioso di Dio e colui che ha fede e vuole rifugiarsi in Dio è la seguente:
Colui che è invidioso di Dio e non lo riconosce pensa:
“io mi sono evoluto più di tutti miei antenati e di tutte le circostanze biologiche universali ed io sono la cuspide, il principale risultato di tutto ciò che è esistito e che non c’è nessuno al di sopra di me”.
Mentre la persona che riconosce il significato delle sacre scritture pensa:
“io sono il più caduto per essere nato in questo mondo e per aver avuto un’attitudine egoista, io sono oggi nella peggiore delle situazioni e per questo sono molto caduto, e tutta la misericordia è sopra di me e mi può salvare”.
Quindi uno vede tutta la misericordia sopra di lui e l’altro vede anche l’origine di lui sotto se stesso, ed i due ora cercano di comunicare l’uno con l’altro.
Però quello che dice l’uno, l’altro lo cerca in basso, e tutto quello che dice l’altro, l’uno lo cerca in alto, quindi così praticamente non possono comunicare razionalmente.
Quindi la posizione dell’invidia ci toglie del tutto la visione della trascendenza, e ci fa stare sempre con questo spirito competitivo, che vogliamo essere i migliori, che vogliamo guardare dall’alto tutti gli altri.
Questa mentalità invidiosa è molto dannosa per la salute, quando uno c’è l’ha è sempre angustiato, è sempre sofferente.
Per questo è importante che uno comprenda che in realtà noi non possiamo mantenere noi stessi.
Come minimo dobbiamo ringraziare madre natura per averci creati e per mantenerci.
Sempre c’è qualcuno al di sopra di noi.
L’invidia che ci rende ciechi a questo dato di fatto e che ci toglie la compassione verso gli altri è realmente la causa dell’esistenza materiale.
Fino a quando continuiamo ad essere invidiosi in questa maniera, dovremo rinascere ancora ed ancora in questo mondo materiale, perché giustamente per creare e desiderare circostanze materiali di godimento uno deve tornare alla terra e rinascere in queste circostanze anche per pagare tutti i debiti che non sono ancora stati saldati.
Così l’invidia è la cosa più pericolosa, e si può dire che è la causa della nostra esistenza condizionata.
L’invidia verso Dio si può superare con l’Amore verso Dio, ed il processo dei Veda è: sviluppare questa riconoscenza verso Dio, questo Amore verso Dio, questo Amore per i Suoi devoti e verso tutto quello che Lui ci ha dato.
Per meglio dire, attaccarci a Dio ed a tutti i Suoi regali che ci ha mandato.
Questo tipo di mentalità, questo tipo di acquisizione, rende il nostro cuore molto morbido e tenero, e possiamo comprendere le rivelazioni mistiche che i Veda hanno dato per tutti noi.
Per questa ragione raccomandiamo a tutti voi, per superare questa mentalità malaticcia e invidiosa di intonare i Nomi di Dio per dare grazia a Lui per tutto quello che ha fatto per noi.

Hare Krishna
Hare Krishna
Krishna Krishna
Hare Hare
Hare Rama
Hare Rama
Rama Rama
Hare Hare

sri krishna chaitanya

prabhu nityananda
sri advaita,
gadadhara
srivasadi
gaura-bhakta-vrinda

Oh mio Signore, lasciami essere uno strumento del Tuo amore

Così possiamo cantare i Nomi di Dio e chiedere a Lui di liberarci da tutta l’invidia e che ci permetta di sviluppare questa mentalità amorosa che ci può portare fino alla Sua dimora divina.

Molte grazie.