DISCORSO SULL’ASSOLUTO

Discorso sull’Assoluto

Srila Bhaktisiddhanta Sarasvati Thakura Prabhupada

Conversazione con la Sig.ra Nora Morell dalla Germania avvenuta il 9 Gennaio 1936

Dobbiamo avere ferma fede nel Divino. Noi siamo assolutamente infinitesimali; abbiamo bisogno di associarci con l’Assoluto. Se mostriamo della diffidenza nel farlo, verremo sicuramente intrappolati nelle questioni effimere di questo mondo. I nostri amici rimangono solo per pochi giorni, potranno lasciarci ad ogni momento se verranno chiamati. Tutti i nostri sforzi devono essere rivolti ad ottenere l’associazione del Divino e non dobbiamo assumerci nessun impegno per i nostri scopi temporanei. Noi siamo Suoi dipendenti. Infinitesimali come siamo, abbiamo bisogno di una posizione finale situata in Lui. Dobbiamo portare avanti le nostre attività solamente per il Suo scopo. Non dobbiamo pensare di avere qualche altra cosa da fare. Al contrario delle persone comuni, noi dobbiamo impegnarci esclusivamente nel processo di dedicare tutto a Lui per il Suo servizio. Il corpo grossolano esterno è destinato ad esistere per cento anni, non di piu e le nostre speculazioni mentali hanno come campo d’azione questa forma umana presente. Anche se siamo fortemente determinati ad associarci con la natura personale delle cose, siamo obbligati a lasciare questo trambusto mortale e cessare le nostre transazioni con il mondo esterno.

Se desideriamo associarci con l’Assoluto, tutta la ‘non-assoluta’ propaganda per i nostri scopi temporanei va abbandonata il più possibile, altrimenti saremo destinati a diventare solo dei materialisti.

Quella ‘non-assoluta’ propaganda favorirà l’intrappolamento in pensieri e idee materiali e ci ritroveremo a pensare allo sviluppo fisico invece che a come associarci con l’Assoluto. Noi tutti siamo assoluto anche se infinitamente piccoli. Poiché abbiamo mostrato diffidenza, provando cosi la nostra indolenza ad associarci con Lui, proprio come delle meteoriti, siamo stati semplicemente lanciati lontano da Lui. Ci siamo ribellati a quella Entità. Per tornare da Lui essenzialmente è necessario che ogni nostra ricerca di associazione e ogni nostra azione tendano al Suo servizio.

Prima di tutto Egli deve essere disegnato.

Chi e?

Che forma dovrebbe avere?

Come possiamo tornare da Lui?

Quando apprendiamo che Egli Si mantiene al di sopra di tutto questo mondo fenomenico, sentiamo la necessità di associarci con Lui. Questa associazione si può ottenere eliminando gli impedimenti esterni che sono come paraventi posti tra l’Assoluta Infinità e l’assoluta infinitesimalità.

Non bisogna confondere le nostre speculazioni mentali con queste cose. Le nostre speculazioni mentali sono fatte per associarci con gli oggetti fenomenici.

Alcuni filosofi insegnano a rivolgere le nostre speculazioni mentali a Lui nella Sua forma astratta invece che nella Sua natura personale; ma qui noi abbiamo parlato della Sua forma personale con l’intento di associarci con Lui. Non possiamo giungere

a questa associazione con una qualche sottrazione o sorta di menomazione. Gli oggetti fenomenici sono cose indesiderabili. Sebbene essi abbiano un qualche effetto su di noi, sono tutti per natura fugaci e non ci porteranno alcun bene in nessun momento.

Noi non pensiamo, come pensano i materialisti, che la nostra esistenza finirà. I materialisti credono che tutto finirà con la morte, che tutti i nostri problemi cesseranno al momento della morte. Questa miserabile idea deve essere rigettata. Noi dobbiamo impegnare tutte le nostre azioni nell’associarci con l’Assoluto, poiché noi siamo degli assoluti infinitesimali.

Noi non siamo il corpo, né la mente, né l’atmosfera esterna. Abbiamo bisogno di dissociarci da tutto ciò.

Queste situazioni indesiderabili devono essere eliminate a tutti i costi; altrimenti proveremo a noi stessi di esistere per gli ordinari scopi di questo mondo.

Gli animali vengono usati come cibo da molte persone.

In tempi antichi, quando in questo mondo prevaleva il cannibalismo, la gente mangiava carne umana.

Essi pensavano che il corpo umano fosse fatto per essere mangiato. In altro momento, quando la civiltà progredì, la gente lasciò il cannibalismo ma continuò a cibarsi della carne degli animali. In India, persone che appartengono alle caste piu alte, non mangiano la carne degli animali. Lo sviluppo di pensieri religiosi ha infatti fermato le svariate pratiche di crudeltà verso gli animali. La scienza ha oggi provato che anche i vegetali hanno vita e possono provare dolore e gioia. Ma non per questo dobbiamo lasciarci morire, astenendoci dal prendere del cibo. Questo problema viene risolto quando il cibo viene utilizzato per l’Assoluto.

Tutto proviene da Lui, tutto tornerà a Lui e tutto è fatto per il Suo servizio. Tutti gli oggetti animati e inanimati vengono da Lui ed esistono solamente per il Suo servizio. Impossessandoci delle cose inganneremmo l’Assoluto. Noi siamo assolutamente infinitesimali e siamo delusi dal carattere ordinario manifestato dal fenomeno mondano. Abbiamo bisogno di liberarci da questa delusione; abbiamo bisogno di intravedere la Verità, e quella Verità va raggiunta. Se siamo sinceri, Egli esporrà Se stesso alla nostra vista.

Qualsiasi cosa facciamo, dobbiamo farla per Lui, per il Suo scopo eterno, invece di indugiare in transazioni temporanee. La nostra funzione non consiste nel portare avanti il nostro lavoro per un nostro scopo.

Non dobbiamo essere i recipienti dei frutti della nostra intraprendenza. La cosa migliore per noi è che qualunque cosa facciamo, sia fatta in Suo favore e per il Suo servizio. Noi siamo servitori. Se teniamo dei cani dovremo diventare servitori dei cani; se teniamo dei cavalli saremo servitori dei cavalli, e se diventiamo altruisti saremo solo servitori degli esseri umani. Ma l’Assoluto deve essere servito a tutti i costi.

La maggioranza delle persone non capisce cosa deve fare e qual è lo scopo dell’esistenza. Essi vedono solo la parte superficiale delle cose. La parte esterna delle cose è molto deludente. Come uomini intelligenti, dobbiamo stare molto attenti. Abbiamo bisogno di approfondire ogni cosa in modo appropriato.

La nostra vista non deve essere ostruita dalla rappresentazione morfologica delle cose, né dal lato ontologico e metafisico delle cose.

Il perpetuarsi metodico del mondo fenomenico non deve essere ristretto ai nostri scopi ordinari di vita.

Noi abbiamo bisogno di vivere in pace. Non abbiamo bisogno di essere disturbati dagli elementi indesiderabili di questo mondo. A volte troviamo un

po’ di pace nel seguire le regole e i precetti e nell’osservare i principi civili, ma di nuovo avremo dei disturbi dovuti all’incomprensione delle altre persone.

C’e un agente che sta lavorando nel sotterraneo e che non è esposto ai nostri attuali sensi. I nostri impulsi sensuali non sono per nulla adatti ad una associazione con la Verità. L’apparenza delle cose riguardanti la devozione e la verità spesso ci inganna.

Gli aspetti esterni, la fase ontologica e morfologica delle cose, a volte sono detrimenti per la nostra causa nel momento in cui abbiamo bisogno di entrare in contatto con l’Assoluto.

Siamo facilitati dall’avere a disposizione almento diecimila anni di esperienza.

Possiamo cosi giudicare e scegliere il miglior metodo da adottare, invece che impegnarci nel modo in cui le persone trattano i loro affari a destra e a manca.

I nostri sensi reciprocano con gli oggetti del fenomeno mondano e gli oggetti extra sensoriali e trascendentali vengono semplicemente ignorati. Le rappresentazioni eterne, le manifestazioni eterne e gli aspetti eterni vengono completamente ignorati.

Aspiriamo ad ottenere pieno vantaggio nel giungere in contatto con le cose desiderabili, ma nella nostra vita attuale scopriamo di essere disturbati da molti agenti dolorosi. Scopriamo che queste cose sono traditrici e che ci conducono solo a soddisfare i nostri sensi. Questa propaganda del ‘non-assoluto’ deve cessare. Qualunque cosa facciamo, dobbiamo fissare un punto: non essere diffidenti e indolenti nell’offrire il nostro servizio all’Assoluto.

Il termine ‘assoluto’ viene spiegato in modi diversi.

Noi abbiamo esperienza degli oggetti della sfera fenomenica materiale che sono non-assoluti e indesiderabili, e la nostra stessa mente e di una natura non-assoluta. La mente discerne le cose solo a vantaggio dei sensi, ma l’Assoluto viene delineato come

Colui che si e riservato il diritto di non essere esposto ai sensi umani. I sensi umani possono mischiarsi o anche reciprocare con gli oggetti fenomenici. Se l’Assoluto fosse un oggetto del fenomeno mondano, noi vorremmo governare su di Lui. Ma questo non e giusto. Noi dobbiamo porci come Suoi servitori.

Non dobbiamo pensare di essere noi i beneficiari e Lui l’oggetto prodominante del nostro godimento. Lui non e mai cosi.

Noi siamo obbligati ad attraversare situazioni indesiderabili.

Abbiamo bisogno di uscire da tutte queste cose. Il nostro intimo impulso deve essere per l’accesso a quella regione dove tutti gli oggetti offrono la speciale opportunita di associarsi con l’Assoluto.

Dobbiamo riservarci del tempo per progredire verso l’investigazione della Trascendenza. Il nostro scopo deve essere di associarci con la Totalita, l’Eternita,

con la purezza, con il Migliore dei desiderabili, e non mischiarci con le cose temporanee di natura deludente. Non dobbiamo avere un’idea menomata di Dio. Dobbiamo attendere che il messaggio trascendentale ci giunga in pieno. Allora avremo un’opportunita di associarci con Lui.

Esistono tre modi di pensare. Nel primo i karmi,coloro che ricercano il frutto delle loro attivita pensano di dover lavorare per la gratificazione dei loro sensi.

Nel secondo, i jnani o impersonalisti desiderano fondersi nell’Assoluto per liberarsi da tutti i problemi ma alla fine falliscono sempre.

Nel terzo, i devoti hanno una determinazione differente.

Noi siamo molto piccoli. Delle influenze opprimenti ci arrivano e noi ci troviamo nei problemi.

Dobbiamo quindi ricorrere all’Infinita Assoluta. Non dobbiamo agire come stelle cadenti che si allontanano da Lui, dobbiamo invece tornare nel nostro luogo originario. La e presente una natura trascendentale, qui invece gli oggetti fenomenici esistono solamente per breve tempo. Dobbiamo allora avere della determinazione e uno scopo eterni che ci guidano. Potremo ignorare tutte queste influenze della natura e delle scoperte scientifiche se solamente alleniamo la mente ad associarsi con il Tutto Assoluto.

Ci sono molte cose nascoste che non ci sono rivelate, e queste vanno ricevute tramite una ricezione orale.

Il nostro udito ci incoraggia a poter essere toccati da onde sonore provenienti dal messaggero trascendentale cosi da poter fare progressi verso quella Trascendenza.