Verso chi dirigere la mia meditazione?

Verso chi dirigere la mia meditazione?

nitya-siddha kṛṣṇa-prema ‘sādhya’ kabhu naya
śravaṇādi-śuddha-citte karaye udaya

Costituzionalmente sono un servitore .
Sono un servitore del mio corpo.
Sono un servitore del mio ambiente.
Sono un servitore della società.
Sono un servitore dei miei figli.
Sono un servitore dei miei clienti nel lavoro.
Sono un servitore dei miei cittadini, se sono un governante.
Sono un servitore delle necessità che la natura materiale ci impone.
Sempre sono un servitore, nelle mie relazioni sono servitore .
Tutto il mondo si aspetta che io lo serva.
A chi consegnare il mio cuore?
Chi servire permanentemente, incondizionatamente ed ininterrottamente?
I veda chiariscono questo, ci spiegano che siamo servitori di Dio e finché serviamo altre persone oppure a noi stessi, non saremo mai felici.
Questa è la perversione del servizio.
Meditiamo su questo Signore incantatore, dolce e bello.
Chi può ricevere la nostra meditazione, il nostro servizio e la nostra devozione: chi se la merita e chi fa sempre questo in modo reciproco con noi, in una forma davvero meravigliosa.

hey govinda hey Gopal Kesava madhava dina dayal

Govinda, tu ci hai consegnato i nostri sentimenti così che con loro noi possiamo servirti.
Possiamo apprezzare la tua meravigliosa creazione .
Tu sei il protettore delle mucche.
Tu sei il protettore di coloro che cercano la verità.
Mi arrendo a te con tutto il mio cuore.
Medito sui tuoi piedi di loto per purificare il mio cuore affinché io possa essere uno strumento del tuo amore.

aham brahmasmi om tat sat om tat sat

La Verità Suprema esiste eternamente sullo sfondo di tutto e tutti siamo dipendenti da lei.
In lei riposiamo, in lei vibriamo e sviluppiamo la dinamica dell’amore, del prema.
Il cammino dell’amore è il cammino confidenziale che ci porta fino ai piedi di loto del signore.

prema-dhama-devam eva naumi gaura-sundaram

Esistono molte tecniche di meditazione e di concentrazione, oggi ci focalizziamo principalmente sulla comprensione della meta sulla quale dobbiamo meditare e l’oggetto della nostra concentrazione e sul contenuto della nostra orazione .
Cosa deve riempire il nostro cuore e la nostra esistenza?
Meditiamo ed invochiamo la benedizione dei piedi di loto della Suprema Personalità di Dio.
Si andrà a colmare il mare dell’angustia, dell’ansia del nostro cuore.

Si andrà a stabilire la pace, l’allegria, l’entusiasmo, con un impeto verso la divinità, con l’entusiasmo di purificarci e fare della nostra vita un’offerta d’amore.

Oh mio signore lasciami essere uno strumento del tuo amore
Oh mio signore lasciami essere uno strumento del tuo amore

Hare Krishna Hare Krishna Krishna Krishna Hare Hare Hare Rama Hare Rama Rama Rama Hare Hare

Il Maha Mantra é disceso nella forma trascendentale per illuminare la gente dell’era dei conflitti, l’era di kaliyuga che cominciò cinquemila anni fa
Nel yantra dello yoga inbound potete comprendere come questo mantra discende dal livello più elevato fino al livello più basso del peccatore sviato e confuso .
E chi si rifugia in questo mantra può essere elevato fino ai massimi livelli dell’amore

prema pumarto mahan

L’amore è la meta .
L’amore è l’invito
L’amore e il cammino ,
L’amore è la vita
L’amore e il segreto del cuore di Dio .

Il Maha mantra contiene questo amore in una forma straordinaria:

oh mio signore per favore occupami nel tuo servizio devozionale.
Per favore rimuovi tutte le impurità che ancora esistono nel mio cuore, che mi distraggono dal vero proposito della vita, meditare e servire ai tuoi piedi, dal tuo amore universale, dal tuo amore che include tutte le entità viventi; che toglie tutta l’aggressività e la confusione dalla nostra vita e ci fa realizzare pace, determinazione e comprensione verso gli altri.
Perché umiltà, gratitudine e compassione accompagnano la meditazione di successo.
Vi auguro un grande successo in questo cammino, c’è molto altro da apprendere .
Però la cosa più importante è che tu cerchi di consegnarti all’infinito ed alla sua volontà nei tuoi confronti.
Il resto verrà di conseguenza.

Om namah bhagavate vasudevaya