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Abhasa: Ombra.
Abhidheya: Conoscenza dei mezzi per raggiungere il fine, che equivale a dire su come coltivare il servizio devozionale.

A. C. Bhaktivedanta Swami Maharaj: (1896-1977). Il più grande predicatore su scala mondiale, che portò il processo di bhakti-yoga in tutto il mondo. Fratello spirituale e intimo associato di Srila Bhakti Raksaka Sridhara Maharaj. Ha tradotto la Bhagavad-gita e lo Srimad-Bhagavatam, così come altri libri importanti, dal sanscrito in inglese.

Acarya: (1) Colui che insegna con l’esempio. (2) Maestro spirituale autentico e adeguato. Deve appartenere a una successione di maestri che risale a Dio, la Personalità Suprema, e trasmettere il suo messaggio originale senza snaturarlo. Egli insegna come seguire il sentiero che conduce al Signore Sri Krishna, e la sua vita è un perfetto esempio del suo insegnamento.
Acintya: Inconcepibile, molto al di là dei processi della mente.
Acintya-bedhabedha-tattva: La dottrina secondo la quale il Signore Supremo è uno con le sue energie materiali e spirituali ed è inconcepibilmente e contemporaneamente differente da loro. Fu
sostenuta da Sri Caitanya Mahaprabhu.

Adhyatmika: Prima delle forme di sofferenza, è causata da se stessi (corpo e mente).
Adhibhautika: Secondo dei tre tipi di sofferenza che si sperimentano, è causata dalle altre entità viventi, come le persone e gli animali.
Adhidaivika: Terza forma di sofferenza, è originata da fenomeni naturali come le tempeste, i terremoti, ecc.
Adhikari: Colui che segue la scienza di Krishna ed è impegnato nel suo servizio.
Adi-lila: I primi ventiquattro anni dei passatempi di Sri Caitanya a Navadvipa.
Adhoksaja: Il Signore Supremo che è molto al di là della percezione dei sensi materiali.
Advaita Prabhu: Incarnazione di Maha-Visnu e intimo compagno di Sri Caitanya Mahaprabhu.
Agni: Semidio incaricato del fuoco.

Agni-hotra: Invocazione, sacrificio in onore di Agni, dio del fuoco.
Ahankara: Ego materiale. “Nodo” che tiene l’anima e il corpo uniti. L’illusione di essere il padrone assoluto, il possessore supremo e il legittimo beneficiario di tutti i piaceri del mondo, motivo per cui l’anima individuale si identifica con il corpo materiale che la riveste e con tutto ciò con cui si relaziona.
Ahimsa: Non violenza. La vera nonviolenza consiste nel non aggredire un altro essere, uomo o animale, né causagli dolore, turbamento o qualcosa che potrebbe ostacolare il progresso spirituale.
Ajnana: Ignoranza.
Ajnata-sukrti: Meriti devozionali ottenuti senza cognizione di causa.
Akhila-rasamrta-murtih: La forma trascendentale del Signore, come origine di tutti i rasa o mellifluità, che attrae tutti i tipi di devoti.
Ananda: Beatitudine, estasi.
Anandamaya: Costituito di beatitudine.

Ananta: Incarnazione di Sri Krishna come serpente dalle mille teste, serve da letto a Sri Visnu e sostiene i pianeti sulle sue teste.
Ananya-bhak-bhakti: Devozione esclusiva al Signore Krishna.

Anartha: Abitudine indesiderabile.

Anartha-nivrtti: Pulizia del cuore, eliminare quanto è indesiderato.
Anga: Membro, parte.
Annamaya (da anna ‘cibo’ e maya ‘illusione’, ‘attaccamento’): Involucro alimentare. Elemento
costitutivo del corpo materiale.
Antya-lila: Gli ultimi diciotto anni dei passatempi del Signore Caitanya a Jagannatha Puri.
Aparadha: Offesa.
Apara-sakti: La potenza o energia marginale grossolana.
Apara-vidya: Conoscenza inferiore, fenomenologia. La scienza che si occupa solo degli effetti esteriori, illusori del mondo fenomenico.
Aprakrta: Il mondo spirituale di Krishna-loka.
Arati: (Nirajana o drsti) Cerimonia di offerta al Signore Supremo.
Arcana: Il processo di adorazione del Signore con tutto il proprio essere; è una delle nove attività spirituali del servizio di devozione (*vedere Bhakti Yoga).
Arca-vigraha (da arc, ‘luminosità’ e vigraha, ‘distribuzione’) Forma del Signore manifestata tramite un agente materiale come mente, metallo, terra, pittura, legno, pietra, gioiello; viene accettata come incarnazione di Dio ed è adorata in accordo alla regole.
Arii: Esseri umani civilizzati seguivano i principi vedici.
Arjuna: Uno dei cinque fratelli Pandava; il Signore Krishna divenne il suo auriga durante la battaglia di Kuruksetra e gli espose la Bhagavad-gita.
Artha: Lo sviluppo economico.
Asakti: Attaccamento devozionale.
Asana: Posizione yoga per stabilire l’equilibrio e la serenità nel corpo.
Asat-sanga: L’associazione con i non-devoti.
Asrama: (1) Ognuna delle quattro fasi della vita spirituale (*cfr- Brahmacarya, Grhasta, Vanaprastha e Sannyasa). Queste quattro fasi consentono all’essere umano che le segue, di perfezionare completamente la propria identità spirituale prima di lasciare il suo corpo (*cfr- Varnasrama-dharma. (2) Capanna situata in un luogo solitario, che serve come luogo di
meditazione. (3) Ogni luogo in cui è praticata la vita spirituale.
Astanga: Sistema di yoga che consta di otto parti.
Asura: (1) Uno che non segue gli insegnamenti delle Scritture e il cui unico obiettivo consiste nel godere incessantemente dei piaceri di questo mondo. (2) Essere demoniaco, che si oppone apertamente ai principi della religione e a Dio. (3) Malfattore mostruoso, come quelli che vi erano sul pianeta all’epoca in cui apparve Krishna.
Atharva Veda: Il quarto Veda, composto da inni che accompagnano i riti e le cerimonie. Veda delle formule magiche.
Atma: Anima.
Atma-niksepa: Lanciarsi disperatamente verso l’infinito, arrendersi totalmente al Signore.

Atma-nivedanam: Processo devozionale di sacrificio totale per il Signore.
Atmarama: (1) Colui che è soddisfatto di sé. (2) Famoso verso dello Srimad Bhagavatam
più volte spiegato da Sri Caitanya Mahaprabhu.

Avadhuta: Sommamente libero. Qualcuno che è sopra norme e regole.
Avatara: Colui che scende. Dio, una delle sue emanazioni plenarie o uno dei suoi rappresentanti,
che “discendono” dal mondo spirituale nell’universo materiale, per ripristinare i principi della religione.
Ayurveda: Scienza della vita. Sistema tradizionale di medicina.