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Madana-Mohana: Krishna, colui che affascina Cupido.
Madhura-rasa: Relazione amorosa di tipo coniugale con Krishna.
Madhurya-rasa: (*vedasi Madhura-rasa).
Madhvacarya: Grande maestro spirituale vaisnava del XIII secolo, che diffuse la filosofia del dualismo teista.
Madhyama-adhikari: Il devoto, nella fase intermedia, che ha una ferma fede e apprezzamento per i vaisnava, ma distingue ancora tra un devoto e un non-devoto.

Mahabharata: Chiamato a volte “il quinto Veda”. Poema vedico che racconta la storia del Bharata-varsa, l’impero che fino a 5.000 anni fa si estendeva per tutta la terra. La Bhagavad-gita ne fa parte.

Maha-bhava: Livello più elevato di amore per Dio.

Mahajana: Le maggiori autorità esistenti in materia di spiritualità. Questi “padri della religione”, tutti i grandi devoti, sono dodici: Brahma, Shiva, Narada, Manu, Kumara, Kapila, Prahlada, Bhisma, Sukadeva Goswami, Yamaraja, Janaka e Bali.
Maha-mantra: Il grande mantra. Hare Krishna, Hare Krishna, Krishna Krishna, Hare Hare, Hare
Rama, Hare Rama, Rama Rama, Hare Hare. Consigliato per l’era di Kali da Sri Caitanya Mahaprabhu che è il Signore Supremo stesso. Il Maha-mantra non solo possiede il potere di liberare l’entità vivente condizionata dalle tendenze materiali, ma anche di risvegliare in lei l’amore di Dio e l’estasi della vita spirituale.
Mahamaya: L’energia principale che manifesta, conserva e regola l’illusione e il sogno di dualità dell’universo materiale.
Maharaj: (1) Grande re; titolo che si dava ai re nella cultura vedica; (2) Titolo assegnato a coloro che hanno preso l’ordine di rinuncia (sannyasa).
Mahaprabhu: Grande Maestro.
Maharani: Grande Regina.
Mahatma: Grande anima. Colui che comprende nel profondo del suo cuore che Krishna è tutto e, pertanto, si consegna a Lui, assorbito completamente nel servizio devozionale.
Mahat-tattva: (maha-brahman) L’aggregato dei ventiquattro elementi della natura materiale, entro cui si realizza la creazione materiale.
Maha-Visnu: Espansione del Signore dalla quale emanano tutti gli universi materiali.
Mahesvara: (*vedere Shiva).
Mala: Rosario.
Mallika: Fiore di Vrndavana dolcemente profumato.
Mana: Mente.
Manasa: Della mente. Con la mente. Dentro la mente. Attraverso la mente.
Mandala: Circolo energetico.
Manjari: Fiori dell’arbusto sacro Tulasi, vengono utilizzati per offrire cibo a Sri Krishna.
Manomaya-kosa: (1) Corpo Emozionale. (2) Copertura illusoria del movimento.
Mantra: (da mana ‘mente’ e trayate ‘liberazione’) Suono spirituale mediante il quale l’entità vivente può purificare la mente da tutte le tendenze materiali che la contaminano e quindi raggiungere la liberazione. I mantra sono suoni la cui funzione è liberare la mente da tutte le ansietà, contaminazioni e limitazioni, alle quali è esposta nell’entrare a contatto con la dualità della natura materiale. A un livello avanzato di recitazione del mantra (in particolare del Maha-mantra Hare Krishna), il praticante risveglia l’amore latente che si trova nel suo cuore.
Mathura: Città vicina a Vrndavana dove è nato Krishna e nella quale ritornò dopo la conclusione dei suoi passatempi di Vrndavana.
Maya: Ciò che non lo è; l’illusione. L’energia illusoria del Signore. Dimenticanza della propria relazione con Krishna.
Mayavada: (1) La scuola filosofica alla quale appartengono i mayavadi in opposizione alla Bhagavata; (2) Il nome della filosofia cui aderiscono i mayavadi.
Mayavadi: Filosofo impersonalista che sostiene la teoria che l’Assoluto, in ultima istanza, non ha forma e che l’entità vivente e Dio sono uguali.
Mela: Riunione.
Mleccha: Chi non segue la cultura vedica.
Moksa: Liberazione che conduce al fulgore spirituale che circonda il Signore.
Mrdanga: Tamburo di argilla con un estremo più ampio rispetto all’altro, utilizzato per il canto
collettivo dei Santi Nomi del Signore.
Mudra: Gesti, segni eseguiti con le mani.
Mukti: Liberazione dell’entità vivente dal ciclo delle nascite e morti.
Mukunda: Il Signore Krishna che concede la liberazione e il cui volto sorridente è come un fiore kunda.
Muni: Saggio.
Murti: (Arca-vigraha, arca-murti o forma arca) Manifestazione della forma personale di Dio attraverso alcuni elementi così come la si trova nei templi.