GLOSSARIO

GLOSSARIO

A

Abhasa: Ombra.
Abhidheya: Conoscenza dei mezzi per raggiungere il fine, che equivale a dire su come coltivare il servizio devozionale.

A. C. Bhaktivedanta Swami Maharaj: (1896-1977). Il più grande predicatore su scala mondiale, che portò il processo di bhakti-yoga in tutto il mondo. Fratello spirituale e intimo associato di Srila Bhakti Raksaka Sridhara Maharaj. Ha tradotto la Bhagavad-gita e lo Srimad-Bhagavatam, così come altri libri importanti, dal sanscrito in inglese.

Acarya: (1) Colui che insegna con l’esempio. (2) Maestro spirituale autentico e adeguato. Deve appartenere a una successione di maestri che risale a Dio, la Personalità Suprema, e trasmettere il suo messaggio originale senza snaturarlo. Egli insegna come seguire il sentiero che conduce al Signore Sri Krishna, e la sua vita è un perfetto esempio del suo insegnamento.
Acintya: Inconcepibile, molto al di là dei processi della mente.
Acintya-bedhabedha-tattva: La dottrina secondo la quale il Signore Supremo è uno con le sue energie materiali e spirituali ed è inconcepibilmente e contemporaneamente differente da loro. Fu
sostenuta da Sri Caitanya Mahaprabhu.

Adhyatmika: Prima delle forme di sofferenza, è causata da se stessi (corpo e mente).
Adhibhautika: Secondo dei tre tipi di sofferenza che si sperimentano, è causata dalle altre entità viventi, come le persone e gli animali.
Adhidaivika: Terza forma di sofferenza, è originata da fenomeni naturali come le tempeste, i terremoti, ecc.
Adhikari: Colui che segue la scienza di Krishna ed è impegnato nel suo servizio.
Adi-lila: I primi ventiquattro anni dei passatempi di Sri Caitanya a Navadvipa.
Adhoksaja: Il Signore Supremo che è molto al di là della percezione dei sensi materiali.
Advaita Prabhu: Incarnazione di Maha-Visnu e intimo compagno di Sri Caitanya Mahaprabhu.
Agni: Semidio incaricato del fuoco.

Agni-hotra: Invocazione, sacrificio in onore di Agni, dio del fuoco.
Ahankara: Ego materiale. “Nodo” che tiene l’anima e il corpo uniti. L’illusione di essere il padrone assoluto, il possessore supremo e il legittimo beneficiario di tutti i piaceri del mondo, motivo per cui l’anima individuale si identifica con il corpo materiale che la riveste e con tutto ciò con cui si relaziona.
Ahimsa: Non violenza. La vera nonviolenza consiste nel non aggredire un altro essere, uomo o animale, né causagli dolore, turbamento o qualcosa che potrebbe ostacolare il progresso spirituale.
Ajnana: Ignoranza.
Ajnata-sukrti: Meriti devozionali ottenuti senza cognizione di causa.
Akhila-rasamrta-murtih: La forma trascendentale del Signore, come origine di tutti i rasa o mellifluità, che attrae tutti i tipi di devoti.
Ananda: Beatitudine, estasi.
Anandamaya: Costituito di beatitudine.

Ananta: Incarnazione di Sri Krishna come serpente dalle mille teste, serve da letto a Sri Visnu e sostiene i pianeti sulle sue teste.
Ananya-bhak-bhakti: Devozione esclusiva al Signore Krishna.

Anartha: Abitudine indesiderabile.

Anartha-nivrtti: Pulizia del cuore, eliminare quanto è indesiderato.
Anga: Membro, parte.
Annamaya (da anna ‘cibo’ e maya ‘illusione’, ‘attaccamento’): Involucro alimentare. Elemento
costitutivo del corpo materiale.
Antya-lila: Gli ultimi diciotto anni dei passatempi del Signore Caitanya a Jagannatha Puri.
Aparadha: Offesa.
Apara-sakti: La potenza o energia marginale grossolana.
Apara-vidya: Conoscenza inferiore, fenomenologia. La scienza che si occupa solo degli effetti esteriori, illusori del mondo fenomenico.
Aprakrta: Il mondo spirituale di Krishna-loka.
Arati: (Nirajana o drsti) Cerimonia di offerta al Signore Supremo.
Arcana: Il processo di adorazione del Signore con tutto il proprio essere; è una delle nove attività spirituali del servizio di devozione (*vedere Bhakti Yoga).
Arca-vigraha (da arc, ‘luminosità’ e vigraha, ‘distribuzione’) Forma del Signore manifestata tramite un agente materiale come mente, metallo, terra, pittura, legno, pietra, gioiello; viene accettata come incarnazione di Dio ed è adorata in accordo alla regole.
Arii: Esseri umani civilizzati seguivano i principi vedici.
Arjuna: Uno dei cinque fratelli Pandava; il Signore Krishna divenne il suo auriga durante la battaglia di Kuruksetra e gli espose la Bhagavad-gita.
Artha: Lo sviluppo economico.
Asakti: Attaccamento devozionale.
Asana: Posizione yoga per stabilire l’equilibrio e la serenità nel corpo.
Asat-sanga: L’associazione con i non-devoti.
Asrama: (1) Ognuna delle quattro fasi della vita spirituale (*cfr- Brahmacarya, Grhasta, Vanaprastha e Sannyasa). Queste quattro fasi consentono all’essere umano che le segue, di perfezionare completamente la propria identità spirituale prima di lasciare il suo corpo (*cfr- Varnasrama-dharma. (2) Capanna situata in un luogo solitario, che serve come luogo di
meditazione. (3) Ogni luogo in cui è praticata la vita spirituale.
Astanga: Sistema di yoga che consta di otto parti.
Asura: (1) Uno che non segue gli insegnamenti delle Scritture e il cui unico obiettivo consiste nel godere incessantemente dei piaceri di questo mondo. (2) Essere demoniaco, che si oppone apertamente ai principi della religione e a Dio. (3) Malfattore mostruoso, come quelli che vi erano sul pianeta all’epoca in cui apparve Krishna.
Atharva Veda: Il quarto Veda, composto da inni che accompagnano i riti e le cerimonie. Veda delle formule magiche.
Atma: Anima.
Atma-niksepa: Lanciarsi disperatamente verso l’infinito, arrendersi totalmente al Signore.

Atma-nivedanam: Processo devozionale di sacrificio totale per il Signore.
Atmarama: (1) Colui che è soddisfatto di sé. (2) Famoso verso dello Srimad Bhagavatam
più volte spiegato da Sri Caitanya Mahaprabhu.

Avadhuta: Sommamente libero. Qualcuno che è sopra norme e regole.
Avatara: Colui che scende. Dio, una delle sue emanazioni plenarie o uno dei suoi rappresentanti,
che “discendono” dal mondo spirituale nell’universo materiale, per ripristinare i principi della religione.
Ayurveda: Scienza della vita. Sistema tradizionale di medicina.

B

Bala: Forza.
Baladeva: Dio della forza (*cfr- Balarama).

Baladeva Vidyabhusana: Eccelso devoto del XVIII secolo, famoso per il suo contributo alla Gaudiya-sampradaya con il suo commento Govinda-bhasya sulla filosofia Vedanta.
Balarama (Baladeva): Fratello maggiore di Sri Krishna.
Bhagavad-Gita: Il canto del Signore. Dialogo che avvenne tra il Signore Sri Krishna e Arjuna, suo devoto e amico, che fu poi trascritto dall’avatara Vyasadeva. Come argomenti principali tratta la conoscenza della Verità Assoluta, la condizione originale, naturale ed eterna di tutti gli esseri individuali, la natura cosmica, il tempo e l’azione. E’ l’essenza di tutti i testi vedici e lo studio preliminare dello Srimad-Bhagavatam.
Bhagavan: Colui che possiede in pienezza le sei perfezioni: la bellezza, la ricchezza, la fama, il potere, la saggezza e la rinuncia. Questo nome designa la Verità Assoluta nel suo aspetto ultimo o di Dio, la Personalità Suprema (*cfr- Brahman e Paramatma).
Bhagavata: (1) La scuola personalistica, alla quale appartengono coloro che credono nella esistenza di Dio come Persona Suprema e di conseguenza si dedicano al suo servizio devozionale. (2) Il libro Bhagavata o Srimad-Bhagavatam. (3) La persona bhagavata o il bhakta che modella completamente la sua vita secondo secondo le istruzioni del libro Bhagavata.
Bhagavata Purana: Lo Srimad-Bhagavatam.
Bhajana: L’adorazione del Signore mediante il servizio devozionale.
Bhajana-kriya: Occupazione dedicata al servizio devozionale raccomandato dal Guru e dai vaisnava.
Bhakta (Bhakti-yogi o vaisnava): Spiritualista dell’ordine più elevato (*cfr- Yogi 1). Che pratica bhakti-yoga o devozione al Signore Supremo. Che si appoggia all’aspetto personale e supremo della Verità Assoluta.
Bhakti: Amore e devozione verso il Signore, caratterizzati dalla resa dell’essere individuale per compiacere i desideri del Signore Supremo.
Bhakti-rasamrta-sindhu: Il nettare della devozione. Opera massima di Sri Rupa Goswami, nella quale si tratta in dettaglio la scienza del servizio devozionale.
Bhakti-yoga (Buddhi-yoga, servizio di devozione): La via per lo sviluppo della bhakti, amore per Dio, nel suo stato puro, senza alcuna traccia di azione interessata (karma) o di speculazione filosofica (jnana). Costituisce la tappa finale dello yoga, così come insegnato dalla Bhagavad-gita e si pratica mediante il proprio abbandono al Signore Supremo, Sri Krishna, sotto la direzione di un acharya, attraverso le nove attività devozionali da rivolgersi al Signore Supremo: 1. Sravanam, ascoltare; 2. Kirtanam, cantare; 3. Visnoh-smaranam, ricordare; 4. Pada-sevanam, servire i piedi di loto; 5. Arcanam, adorare; 6. Vandanam, offrire preghiere; 7. Dasyam, diventare il servitore; 8. Sakhyam, diventare il migliore amico e 9. Atma-nivedanam, arrendersi completamente al Signore Krishna.
Bandha: Chiudere o trattenere. Consiste essenzialmente in una contrazione sostenuta da una zona
specifica dell’organismo.
Bhava: Prima manifestazione dell’amore sublime di Dio.
Bhoga: (1) Fruizione. (2) Alimenti che non sono ancora stati offerti al Signore.
Bhuh-loka: Il piano dei sensi.
Bhumi: Semidea che governa la Terra.
Bhuvah: Mondano, pertinente o relativo al mondo materiale (*vedere Bhuvar-loka).
Bhuvar-loka: Il piano della mente.
Bija: Radice di mantra vedici. Rappresenta i poteri cosmici della divinità sotto forma di vibrazione trascendentale.
Brahma: Il primo essere creato nell’universo. Ha ricevuto dal Signore Supremo il potere di creare tutto l’universo, di cui è il reggente principale; egli è il padre di tutte le entità viventi e maestro di tutti gli esseri celesti. Appartiene al gruppo dei dodici Mahajana (*cfr- Mahajana).
Brahmacari: (1) Chi vive secondo le regole del brahmacarya (*cfr- Brahmacarya). (2) L’uomo sposato che osserva le regole vediche

Brahmacarya: Prima tappa della vita spirituale (*cfr- Asrama). Periodo di celibato, di continenza e di studio sotto la guida di un maestro spirituale qualificato.
Brahman: (1) Brahman o Brahman Supremo (*cfr- Para-Brahman). (2) Brahman o Brahmajyoti (*cfr – voce correlata).
Brahmajyoti: Radiosità che emana dal corpo assoluta Sri Krishna (Bhagavan) e che rappresenta l’aspetto impersonale della Verità Assoluta o il primo grado della comprensione dell’Assoluto (*vedere Bhagavan o Paramatma). (3) Lo spirituale e l’anima spirituale individuale.
Brahmana: La classe di uomini intelligenti secondo il sistema di ordine sociale e spirituale.
Brahma-Gaudiya-sampradaya: Movimento vaisnava fondato da Sri Caitanya Mahaprabhu nel XVI secolo. Il suo obiettivo principale è l’adorazione di Sri Sri Radha-Krishna.
Brahma-nirvana: Liberazione nel Brahman.
Brahma-samhita: Testo molto antico in cui Brahma, dopo che Govinda, Krishna, gli si rivela, descrive nel dettaglio, la sua forma, attributi, regno, ecc.
Brahma-sutra: Vedere la voce Vedanta-sutra.
Brhad-bhagavatamrta: Libro scritto da Sanatana Goswami dove si descrivono i livelli di realizzazione spirituale.
Buddha: (Buda) Incarnazione del Signore Supremo che predicò l’ateismo per allontanare la gente dell’epoca dall’uso improprio dei sacrifici rituali dei Veda, ossia come autorizzazione per la mattanza degli animali.
Buddhi-loka (Svaha): Il piano della decisione e dell’intelligenza.

C


Caitanya-caritamrta: Opera di Krsnadasa Kaviraja Goswami che vi descrive la vita e gli insegnamenti di Sri Chaitanya Mahaprabhu.
Caitanya Mahaprabhu: Avatara che apparve in India circa 525 anni fa per insegnare alle persone il yuga-dharma (la via del corretto perfezionamento spirituale per l’epoca) che consiste nel cantare i Santi Nomi di Dio e lottare in tal modo contro le influenze degradanti di kali-yuga (*cfr- voce correlata).
Caitya-guru: Il guru nel cuore. Si riferisce alla Super-anima (Paramatma), che agisce come un istruttore dall’interno del cuore, guidando il devoto nel suo progresso spirituale.
Chakra: Cerchio. I Veda hanno utilizzato questo termine per denominare i centri energetici del corpo umano. Ci sono sette chakra principali e diversi secondari, che corrispondono con punti di agopuntura. Ciascuno viene associato con una delle ghiandole endocrine all’interno dell’organismo.
Canakya Pandita: Brahmana consigliere del re Candra Gupta, responsabile di avere impedito che
Alessandro Magno invadesse l’India. Famoso autore di libri sulla politica e la morale.
Candala: Mangiatore di cani.
Candra: Semidio responsabile della Luna.
Candra-sekhara Acharya: Grande devoto grhasta del Signore Sri Caitanya Mahaprabhu.
Carvaka Muni: Filosofo che sostenne l’edonismo.
Cit-sakti: Potenza di conoscenza del Signore.

D


Dasa: Servitore.
Danza rasa: Il più elevato di tutti i passatempi che Krishna ha manifestato quando si trovava sulla
Terra cinquemila anni fa. In quell’occasione Egli danzò nei boschi di Vrndavana con Radharani e tutte le altri gopi, essendo simultaneamente il compagno di ciascuna di esse. Solo i puri devoti hanno accesso alla comprensione di questo sublime passatempo.

Darsana: Visione divina.
Deva: (Semidio) (1) Essere virtuoso servitore di Dio; (2) Essere dotato dal Signore di un potere per reggere un settore della creazione universale, che può essere il Sole, la pioggia, il fuoco, ecc., e quindi provvedere alle esigenze di tutti gli esseri; (3) Un abitante dei pianeti celesti.

Deva-dasi: Cantanti e danzatrici che si esibiscono le loro attività artistiche per il piacere della murti (*vedasi voce).
Devaki: Moglie di Vasudeva e madre del Signore Krishna.
Devarsi: Titolo che significa ‘saggio tra i deva’ (*vedasi deva).
Dhama: Dimora.
Dharma: (1) Religione, funzione naturale ed eterna dell’essere individuale, che consiste nel seguire
le leggi stabilite da Dio e servirlo con amore e devozione; (2) Altro nome dei vari doveri religiosi e sociali, familiari, ecc. (sva-dharma) dell’essere umano; (3) Qualità intrinseca di un determinato oggetto.
Dharmatma: Una persona virtuosa.
Dhira: Chi mantiene la mente sempre focalizzata sul mondo interiore.
Dhyana: Meditazione.
Dhoti: Abbigliamento tipico per gli uomini indù. Striscia di stoffa, di cotone o seta, che viene avvolta attorno al corpo, passando un’estremità tra le gambe e legandola alla cintura, in modo che si raccolga fino alle ginocchia.
Dhrtarastra: Il padre dei Kuru, che collaborò con i suoi figli per espropriare con l’inganno il regno ai fratelli Pandava e per farli combattere contro questi nella battaglia di Kuruksetra.
Diksa-guru: Maestro spirituale che inizia i discepoli secondo le regole delle Scritture.
Draupadi: Moglie dei Pandava.
Drona: Grande guerriero e maestro d’armi dei Pandava e dei Kuru.
Dukha: Dolore, afflizione, tristezza.
Durga: L’energia materiale personificata del Signore e moglie del semidio Shiva.
Duryodhana: Cugino e rivale dei Pandava.
Dvapara-yuga: La terza nel ciclo ricorrente delle quattro ere. Precede quella attuale, dura 864.000 anni ed è caratterizzata da una diminuzione del cinquanta per cento riguardo alla pietà e religiosità, facendo una comparazione con Satya-yuga.
Dvaraka: Luogo dei passatempi, come re opulento, di Sri Krishna.


E


Ekadasi: Due giorni sacri del mese (l’undicesimo giorno dopo la luna piena e la luna nuova), durante i quali le Scritture raccomandano il digiuno (o per lo meno, di astenersi dal mangiare tutti i tipi di cereali, grani e legumi) e ridurre al minimo la cura del corpo, in modo da dedicare più tempo ad ascoltare, cantare o recitare, le glorie del Signore.


G


Gadadhara Pandita: Assiciato eterno di Caitanya Mahaprabhu. È l’incarnazione dell’energia interna del Signore nei passatempi di Sri Caitanya.
Gange: (Ganga) Il fiume più sacro dell’India.
Garbhodakasayi Visnu: Il secondo Purusa-avatara. Forma del Purusa che permea tutti e ciascuno degli universi. Egli sta nella metà dell’universo colmo dell’acqua del suo corpo e dal suo ombelico scaturisce il gambo del fiore di loto che è il luogo di nascita di Brahma.

Garuda: Grande aquila che serve il Signore come suo eterno vettore.
Gaudiya-Math: La missione divina fondata da Srila Bhaktisiddhanta Saraswati Thakur, che ha asrama e templi sparsi in tutta l’India.

Gaudiya-vaisnava: Nome della scuola dei devoti di Krishna che seguono gli insegnamenti di Sri Caitanya Mahaprabhu.
Gaura-lila: Passatempi di Sri Gauranga Mahaprabhu.
Gayatri: (Gayatri-mantra) Il più importante degli inni vedici, recitato quotidianamente dai brahmana qualificati.
Giri-Govardhana: Il termine ‘Govardhana’ ha due significati: 1) Go ‘mucche’ e vardhana ‘alimento’. 2) Go ‘per i sensi’ e vardhana ‘incrementare’: mezzo per incrementare i sensi nell’attrazione per Sri Krishna. Sono entrambi realizzazioni di Sri Giri-raja, il quale gentilmente benedice i devoti con la crescente devozione. Così, nel risiedere sulle colline di Sri Giri-raja, tutti i sensi e le rispettive funzioni dell’anima desiderano raggiungere la divinità e servire i Piedi di Loto di Sri Krishna.
Godasa: Schiavo dei propri sensi.
Gokula (Krishna-loka, Goloka Vrindavan) Pianeta dove Krishna risiede eternamente in compagnia
dei suoi puri devoti; è il più elevato di tutti i pianeti. Luogo dove si manifestano eternamente i passatempi di Krishna sulla Terra.
Goloka Vrndavana: (*vedere Gokula).
Gopi: Giovani pastorelle, compagne di Krishna in Vrndavana.
Gosthanandi: Un vaisnava interessato a predicare la coscienza di Krishna.
Goswami: (Swami) (1) Colui che domina perfettamente i suoi sensi e la sua mente; (2) Ognuno delle sei grandi saggi di Vrndavana, discepoli coevi di Sri Caitanya Mahaprabhu. Rupa Goswami, Sanatana Goswami, Raghunatha Bhatta Goswami, Jiva Goswami, Gopala Bhatta Goswami e Raghunatha das Goswami. Essi hanno contribuito nella prosecuzione della missione di Sri cainania Mahaprabhu e presentarono i suoi insegnamenti attraverso numerose scritture che trattano della scienza del servizio devozionale (a volte è usato come titolo,che accompagna il nome di saggi e maestri spirituali).
Gauracandra: Luna d’oro. Il Signore Caitanya Mahaprabhu.
Govinda: Un nome della Suprema Personalità di Dio che significa ‘colui che dà piacere alla terra, alle mucche e ai sensi spirituali’.
Govinda dasa Thakura: Autore di un gran numero di canzoni vaisnava.
Grhasta: (1) Seconda tappa della vita spirituale (*vedere Asrama). Periodo che corrisponde alla vita svolta in familia e nella società, conforme a ciò che indicano le Scritture; (2) Coloro che vivono secondo le regole di questo asrama.
Guna: (1) Sattva-guna (sattva, ‘bonta’ o ‘virtù’), raja-guna (raja, ‘passione’) e tama-guna (Tama, ‘ignoranza’). Le differenze influenze esercitate dall’energia materiale illusoria sugli esseri e le cose. Essi determinano, tra le altre cose, i modi di essere, di pensare e di agire dell’anima che condizionano. È attraverso le loro interazioni che opera la creazione, il mantenimento e la distruzione dell’universo. (2) Qualità. (3) Corda. (4) Vibrazioni.
Guru: Anima realizzata che ha il potere di guidare le persone sulla via della comprensione spirituale e in questo modo, toglierla dal ciclo di nascite e ripetute morti.
Guru-tattva: Il principio del Guru, la verità circa il Guru.

H


Hanuman: Scimmia, grande servitore del Signore Ramachandra.
Hara: Energia interna del Signore. Altro nome di Radharani.
Hare: Vocazione all’energia spirituale del Signore Supremo.
Hari: Il ladro dei cuori. Un nome della Suprema Personalità di Dio che significa “Colui che rimuove tutti gli ostacoli al progresso spirituale”.
Hari-katha: (*vedere Krsna-katha).
Harinama-diksa: L’iniziazione al canto del Santo Nome del Signore.
Harinama-sankirtana: Canto collettivo dei Santi Nomi di Dio; il processo di autorealizzazione per l’era attuale.
Haridasa Thakura: Un grande devoto del Signore Caitanya Mahaprabhu, famoso perché cantava
trecentomila nomi di Dio ogni giorno.
Hatha (da ha “Sole” e tha “Luna”) (1) Si riferisce a prana e apana, così come ai principali canali energetici del corpo sottile. (2) Adempimento.
Hridaya: Cuore.

I


Inbound: verso l’interno.
Indra: Il principale dei semidei, amministratore e re dei pianeti celesti.
Isvara: Controllore. Krishna è Paramesvara “il Controllore Supremo”.
Ista-deva: Divinità venerata nell’asrama principale.
Itihasa: Narrazione storica.


J


Jagai e Madhai: Due grandi libertini che il Signore Nityananda convertì in vaisnava.
Jagannatha: Divinità del Signore Krishna, come “Signore dell’Universo”, che è accompagnato da suo fratello Baladeva e da sua sorella Subhadra.
Jagannatha Puri: (Jagannatha-dhama) Una città sulla costa dell’Orissa; la città santa dove si trovano il tempio e la Divinità del Signore Jagannatha.
Japa: Invocazione. Ripetizione del nome di Dio.
Jayadeva Goswami: Grande poeta vaisnava che ha composto la Gita-Govinda.

Jayapura: Una delle isole di Navadvipa-dhama. Luogo ove apparve Sri Caitanya.
Jiva: L’entità vivente individuale che è una parte minuscola ed eterna del Signore Supremo.
Jiva Goswami: Puro devoto e grande erudito in tema di devozione; sotto la guida di Sri Caitanya Mahaprabhu ha scritto libri nei quali spiega la scienza del servizio devozionale.
Jiva-sakti: L’energia marginale del Signore, costituita dagli esseri individuali.
Jnana: Conoscenza. (1) Il sapere spirituale o la conoscenza che permette di distinguere tra il corpo materiale e l’anima spirituale; (2) La ricerca filosofica sulla verità.
Jnana-misra-bhakti: Servizio devozionale mescolato con un certo interesse per la conoscenza.
Jnani: (Jnani-Yogi) (1) Colui che possiede il sapere spirituale (*vedere Jnana); (2) Spiritualista
che è nel terzo livello e che pratica il jnana yoga (*vedere Yogi 1).
Jyotisa: Astrologia vedica. “La scienza della luce”.

K

Kala: Tempo eterno.
Kali-yuga: Era (yuga) del litigio e dell’ipocrisia, l’ultima del ciclo di maha-yuga (quattro ere); dura 432.000 anni. E’ l’era presente, iniziata circa 5.000 anni fa. Essenzialmente si caratterizza per la progressiva scomparsa dei principi della religione e l’esclusiva preoccupazione per il benessere materiale.
Kalpa: Nel suo significato più generico, è la durata di un giorno di Brahma (4.320 milioni di anni), che comprende migliaia di cicli di quattro ere o maha-yuga.
Kama: Lussuria, desideri materiali.
Kamini: Tipo di donna creata dal demone Bala che, colma di lussuria, si accompagna a uomini di qualsiasi tipo. Lussuriosa.
Kamsa: Re demoniaco. Era lo zio di Krishna quando questi venne sulla terra 5000 anni fa.
Kanaka: (1) Desiderio di denaro e cose materiali. (2) Oro.
Kanda: Sezione.
Kanistha-adhikari: Devoto di classe più bassa, apprezza solo la Divinità ma non i vaisnava, la sua vita spirituale è ancora instabile.
Kapila Deva: Incarnazione di Dio; autore del sistema filosofico noto come Sankhya, parte importante dell’eredità filosofica dell’antica India.
Karatala: Piccoli cembali utilizzati nel kirtana.
Karanodakasayi Visnu: Il primo Purusa-avatara. Dai pori della sua pelle sono sorti innumerevoli universi.
Karma: (1) Legge della natura secondo la quale ogni azione materiale, buona o cattiva, comporta
necessariamente delle conseguenze, che hanno l’effetto di aumentare l’incatenamento dell’autore all’esistenza materiale e al ciclo delle ripetute nascite e morti; (2) Qualsiasi atto conforme alle regole del Karma-kanda (*vedasi); (3) L’azione, nell’accezione più ampia; (4) Le conseguenze o reazioni, dell’azione.
Karma-kanda: Parte dei Veda che tratta delle attività prescritte per ottenere vari piaceri materiali.
Karma-misra-bhakti: Servizio devozionale mescolato con un certo interesse per il potere o l’acquisizione materiale attraverso il karma.
Karma-yoga: Processo che aiuta a liberare progressivamente chi lo pratica, da tutte le contaminazioni materiali, insegnando a purificare le proprie azioni per cercare di connettersi con il Divino, in quanto vengono soddisfatti i doveri mondani. Il sentiero del dovere.
Karmi: (1) Materialista; persona che con le sue azioni vuole solo conseguire il piacere dei sensi ottenendo il crescente incatenamento al ciclo delle nascite e morti ripetute; (2) Karma-yogi o praticante di karma-yoga (*vedere alla voce).
Kaviraja Goswami: (*vedere Krsnadasa Kaviraja Goswami).
Kirtana: (1) Glorificare il Signore; una delle nove attività spirituali del servizio devozionale (*vedere Bhakti-yoga); (2) Il canto collettivo dei Santi Nomi e delle glorie di Dio, di solito con l’accompagnamento di vari strumenti musicali (*vedere Sankirtana).
Kosa: Guaina o corpo.
Krpa: Grazia, misericordia.
Krishna: La Suprema Personalità di Dio che appare nella sua forma originale a due braccia, che è l’origine di tutte le altre forme e incarnazioni del Signore. L’Infinitamente Affascinante, dal momento che è l’essere più attraente di tutta la creazione.
Krsnadasa: Servitore del Signore Krishna.
Krsnadasa Kaviraja Goswami: Elevato devoto del XVI secolo; era discepolo di Srila Rupa Goswami e di Srila Raghunatha dasa Goswami; ha composto l’opera suprema della letteratura
vaisnava: il Caitanya-Caritamrta.
Krishna Dvaipayana Srila Vyasadeva: Incarnazione letteraria di Krishna. Il compilatore dei Veda.
Krishna katha (Hari-katha) Temi relativi alla Suprema Personalità di Dio.
Krsna-prema: Amore per Dio, libero da qualsiasi motivo egoistico.
Krishna-prasadam: (*vedere Prasadam).
Ksatriya: Amministratori e militari, protettori della società; gruppo che costituisce uno dei varna (*vedere Vernasrama).
Ksirodakasayi Visnu: Il terzo Purusa-avatara. È il Paramatma collettivo di tutte le entità viventi; da esso si espandono tutte le incarnazioni dell’universo.
Kumara: Quattro asceti eruditi figli del Signore Brahma che hanno eternamente l’aspetto di bambini.

Kunti: Zia di Krishna e madre dei Pandava.
Kuruksetra: Luogo di pellegrinaggio che è vicino a Nuova Delhi dove si svolse la battaglia di Kuruksetra e Sri Krishna espose la Bhagavad-gita (*vedere Dhrtarastra e Pandava).

L

Laksmi: Compagna eterna del Signore nella sua forma di Narayana nei pianeti Vaikuntha.
Lila: Passatempi trascendentali del Signore.
Loka: Piano, pianeta.

M

Madana-Mohana: Krishna, colui che affascina Cupido.
Madhura-rasa: Relazione amorosa di tipo coniugale con Krishna.
Madhurya-rasa: (*vedasi Madhura-rasa).
Madhvacarya: Grande maestro spirituale vaisnava del XIII secolo, che diffuse la filosofia del dualismo teista.
Madhyama-adhikari: Il devoto, nella fase intermedia, che ha una ferma fede e apprezzamento per i vaisnava, ma distingue ancora tra un devoto e un non-devoto.

Mahabharata: Chiamato a volte “il quinto Veda”. Poema vedico che racconta la storia del Bharata-varsa, l’impero che fino a 5.000 anni fa si estendeva per tutta la terra. La Bhagavad-gita ne fa parte.

Maha-bhava: Livello più elevato di amore per Dio.

Mahajana: Le maggiori autorità esistenti in materia di spiritualità. Questi “padri della religione”, tutti i grandi devoti, sono dodici: Brahma, Shiva, Narada, Manu, Kumara, Kapila, Prahlada, Bhisma, Sukadeva Goswami, Yamaraja, Janaka e Bali.
Maha-mantra: Il grande mantra. Hare Krishna, Hare Krishna, Krishna Krishna, Hare Hare, Hare
Rama, Hare Rama, Rama Rama, Hare Hare. Consigliato per l’era di Kali da Sri Caitanya Mahaprabhu che è il Signore Supremo stesso. Il Maha-mantra non solo possiede il potere di liberare l’entità vivente condizionata dalle tendenze materiali, ma anche di risvegliare in lei l’amore di Dio e l’estasi della vita spirituale.
Mahamaya: L’energia principale che manifesta, conserva e regola l’illusione e il sogno di dualità dell’universo materiale.
Maharaj: (1) Grande re; titolo che si dava ai re nella cultura vedica; (2) Titolo assegnato a coloro che hanno preso l’ordine di rinuncia (sannyasa).
Mahaprabhu: Grande Maestro.
Maharani: Grande Regina.
Mahatma: Grande anima. Colui che comprende nel profondo del suo cuore che Krishna è tutto e, pertanto, si consegna a Lui, assorbito completamente nel servizio devozionale.
Mahat-tattva: (maha-brahman) L’aggregato dei ventiquattro elementi della natura materiale, entro cui si realizza la creazione materiale.
Maha-Visnu: Espansione del Signore dalla quale emanano tutti gli universi materiali.
Mahesvara: (*vedere Shiva).
Mala: Rosario.
Mallika: Fiore di Vrndavana dolcemente profumato.
Mana: Mente.
Manasa: Della mente. Con la mente. Dentro la mente. Attraverso la mente.
Mandala: Circolo energetico.
Manjari: Fiori dell’arbusto sacro Tulasi, vengono utilizzati per offrire cibo a Sri Krishna.
Manomaya-kosa: (1) Corpo Emozionale. (2) Copertura illusoria del movimento.
Mantra: (da mana ‘mente’ e trayate ‘liberazione’) Suono spirituale mediante il quale l’entità vivente può purificare la mente da tutte le tendenze materiali che la contaminano e quindi raggiungere la liberazione. I mantra sono suoni la cui funzione è liberare la mente da tutte le ansietà, contaminazioni e limitazioni, alle quali è esposta nell’entrare a contatto con la dualità della natura materiale. A un livello avanzato di recitazione del mantra (in particolare del Maha-mantra Hare Krishna), il praticante risveglia l’amore latente che si trova nel suo cuore.
Mathura: Città vicina a Vrndavana dove è nato Krishna e nella quale ritornò dopo la conclusione dei suoi passatempi di Vrndavana.
Maya: Ciò che non lo è; l’illusione. L’energia illusoria del Signore. Dimenticanza della propria relazione con Krishna.
Mayavada: (1) La scuola filosofica alla quale appartengono i mayavadi in opposizione alla Bhagavata; (2) Il nome della filosofia cui aderiscono i mayavadi.
Mayavadi: Filosofo impersonalista che sostiene la teoria che l’Assoluto, in ultima istanza, non ha forma e che l’entità vivente e Dio sono uguali.
Mela: Riunione.
Mleccha: Chi non segue la cultura vedica.
Moksa: Liberazione che conduce al fulgore spirituale che circonda il Signore.
Mrdanga: Tamburo di argilla con un estremo più ampio rispetto all’altro, utilizzato per il canto
collettivo dei Santi Nomi del Signore.
Mudra: Gesti, segni eseguiti con le mani.
Mukti: Liberazione dell’entità vivente dal ciclo delle nascite e morti.
Mukunda: Il Signore Krishna che concede la liberazione e il cui volto sorridente è come un fiore kunda.
Muni: Saggio.
Murti: (Arca-vigraha, arca-murti o forma arca) Manifestazione della forma personale di Dio attraverso alcuni elementi così come la si trova nei templi.

N


Naimisaranya: Foresta sacra dell’India considerata il centro dell’universo.
Nama: Nome.
Nama-aparadha: Offesa al Santo Nome del Signore.
Nanda Maharaja: Il re di Vraja e padre adottivo di Krishna.
Narada Muni: Un grande saggio e puro devoto, figlio di Brahma, che viaggia attraverso ogni parte dei mondi materiali e spirituali, per diffondere le glorie del Signore Supremo Sri Krishna, cantando e suonando la sua vina.
Nanda-nandana: Il Signore Supremo, Krishna, figlio prediletto di Nanda Maharaja.
Narayana: Un nome della Suprema Personalità di Dio, il cui significato è “Colui che è l’origine e il fine di tutti gli esseri viventi”. Manifestazione di Dio con quattro braccia che si trova sui pianeti Vaikuntha.
Narottama dasa Thakura: Maestro spirituale della successione discepolare e celebre autore
di canzoni vaisnava.
Nath: Matsyendranath; divenne noto come il fondatore di una corrente specifica di yogi conosciuta come Nath-sampradaya.
Navadvipa: Nove isole che sono: Simantadvipa, Godrumadvipa, Madhyadvipa, Koladvipa, Rtudvipa, Jahnudvipa, Modadrumadvipa, Rudradvipa, e formano gli otto petali di Antardvipa; chiamata Sri Mayapura è il luogo di nascita del Signore Caitanya Mahaprabhu.
Neti neti: Il processo dei jnani: “Questo non spirito, questo non è Brahman”.
Nidra: Stato di sonno senza sogni.
Nimai Pandita: Nome del Signore Caitanya Mahaprabhu prima di prendere l’ordine di rinuncia. Gli fu dato perché nacque sotto un albero sacro di neem.
Nira-kara: Senza forma.
Nirguna (Da nir ‘senza’ e guna ‘qualità’) Non possedere attributi (quando si applica a Dio indica che Egli non possiede attributi materiali).
Nistha: Fase di stabilità nel servizio devozionale.
Nityananda Prabhu: Incarnazione del Signore Balarama che apparve come il principale associato di Sri Caitanya Mahaprabhu.
Nivrtti-marga: Il sentiero della liberazione.
Niyama: Principi di comportamento che si riferiscono alla disciplina individuale.
Nyaya: Uno dei sei sistemi filosofici del brahmanesimo, attribuito al saggio Gautama ed i cui primi Sutra risalgono al III secolo d.C.

O

Oida: Dal greco “io so” che diventa “io credo”. Termine usato per proporre una psicoterapia partendo dal fenomeno della fede.
Om: (Omkara) Suono spirituale che rappresenta la Verità Assoluta, Sri Krishna; è contenuto nel mantra Hare Krishna. E’ la prima sillaba di molti mantra vedici.
Omkara: Altra denominazione di Om.


P

Pada: Piede.
Pancaratra: Della filosofia pancaratrika, metodo di culto alla divinità.
Pandava: Yudhisthira, Bhima, Arjuna, Nakula e Sahadeva, i cinque fratelli guerrieri, cugini e amici stretti del Signore Krishna. Combatterono nella Battaglia di Kuruksetra per riconquistare il loro regno finito nelle mani dei figli di Dhrtarastra.
Pandita: Erudito.
Para-brahman: Il Brahman Supremo o Dio, la Personalità Suprema, Sri Krishna.
Parakiya: Sentimenti di amore espressi al di fuori del vincolo matrimoniale.
Paramahamsa: (Da parama ‘supremo’ e hamsa ‘cigno’) Il più elevato di tutti gli esseri autorealizzati. Come un cigno è in grado di estrarre il latte da una miscela di latte e acqua, il paramahamsa vede ovunque solo il Signore e si assorbe in Lui pienamente.
Para-sakti: Potenza o energia marginale sottile.
Paramatma (l’Anima Suprema) Emanazione plenaria di Krishna (Bhagavan) che abita nel cuore di ogni essere, in ciascun atomo della creazione materiale, e anche tra un atomo e un altro. Costituisce l’aspetto “localizzato” e onnipresente della Verità Assoluta e rappresenta il grado intermedio nel processo di comprensione dell’Assoluto (*vedere Bhagavan e Brahman).
Parampara: (1) Successione discepolare; (2) Si dice che una guida spirituale, una scrittura, un
insegnamento o una conoscenza, ecc., è Parampara quando concorda con i testi sacri e con i maestri di una successione o filiazione spirituale autentica, la quale rimonta al Signore Supremo, la fonte di ogni conoscenza.
Parasara Muni: Grande saggio padre di Srila Vyasadeva, il compilatore dei Veda. Redattore della conoscenza relativa all’astrologia vedica.
Para-vidya: Conoscenza suprema.

Pariksit Maharaja: Un grande re e devoto del Signore che ascoltò il Bhagavatam dalle labbra di
Sukadeva Goswami e così raggiunse la perfezione.
Parijata: Un tipo di fiore si trova solo sui pianeti celesti.
Parsada: Eterno associato di Sri Krishna.
Patanjali: L’autore del sistema originale dello yoga.
Patita-pavana: Il salvatore delle anime cadute.
Pauganda: L’età da cinque a dieci anni.
Pavanmuktasana: Posture per liberare l’aria accumulata nel corpo.
Prabhupada: (Visnupada) Titolo che viene dato ai grandi bhakta, i puri devoti del Signore, per indicare che essi rappresentano i piedi di loto del Signore e, di conseguenza, ai loro piedi (pada) si riuniscono tutti i maestri (prabhu).
Prabodhananda Saraswati: Grande filosofo e poeta vaisnava, devoto a Sri Caitanya Mahaprabhu. Era zio di Gopala Bhatta Goswami.
Prahlada Maharaja: Grande devoto che il Signore stesso, nella sua forma di Nrsimha, salvò dalle persecuzioni del padre demoniaco, il re Hiranyakasipu. Inoltre appartiene al gruppo dei dodici Mahajana (*vedere Mahajana).
Prajalpa: Parlare inutilmente di questioni mondane.
Prakrti: Ciò che è predominato. La natura. Vi sono due prakrti: apara-prakrti, natura materiale, e para-prakrti, la natura spirituale (le entità viventi), entrambe le quali sono predominate dalla Suprema Personalità di Dio.
Prana: Forza o energia vitale che occupa il Cosmo e che, come funzione, ha quella di servire da alimento a tutti gli esseri della creazione. Le principali fonti di prana sono i mantra, i cibi nella modalità della virtù, l’acqua pura, l’aria pura, i raggi del Sole, e il contatto con la Madre Terra.
Pranamaya: Involucro di energia dell’essere umano; esso è formato dall’unione dell’energia vitale e

psichica che influisce sul corpo fisico.
Pranayama: Il quarto degli otto stadi di asthanga-yoga, con il quale si cerca di ottenere il dominio della respirazione attraverso vari esercizi.
Prasadam: Grazia, misericordia. In generale, qualsiasi alimento o cibo che sia stato offerto al Signore. Quando Krishna accetta tale il cibo che è stato offerto con amore e devozione, lo consacra e gli dà il potere di purificare chi ne mangia gli avanzi. Questo cibo non è differente da Krishna stesso. Con questo termine si può designare tutta la manifestazione della grazia del Signore.
Pratistha: Ambizione di fama.
Pravrtti-marga: Il sentiero della voluttà dei sensi seguito in accordo alle regole dei Veda.
Prayojana: Conoscenza della relazione intima con il Signore (Radha-dasya).
Prema:. Amore (*vedere Krishna-prema).
Proksana: Consiste nell’aspergere acqua del patra sulle preparazioni.
Puja: Adorazione seguendo regole e normaive.
Pundarika Vidyanidhi: Devoto distaccato del Signore Caitanya Mahaprabhu. È l’incarnazione
del padre di Srimati Radharani, Sri Vrsabhanu, nel Gaura-lila.
Punya: Merito, virtù, bontà. E’ il merito conseguito dall’individuo attraverso le sue opere buone (karma).
Purana: Scritture vediche che espongono gli insegnamenti dei Veda mediante allegorie e resoconti storici.
Puri: (*vedere Jagannath Puri).
Purusa: Spirito, anima. Principio maschile della manifestazione universale. Il beneficiario.
Purusa-avatara: Incarnazione del Signore Supremo, che si manifesta in tre forme (*vedere Karanodakasayi Visnu, Garbhodakasayi Visnu e Ksirodakasayi Visnu).
Purusottama: Il Beneficiario Supremo.

Putana: Strega inviata da Kamsa, si trasformò in una bella ragazza per cercare di uccidere Krishna bambino mentre lo allattava, ma fu sconfitta dal Signore e così ottenne la liberazione.


R

Radha: (Radharani) La consorte eterna del Signore.
Radha-dasya: Il servizio offerto a Srimati Radharani; il più elevato livello di realizzazione devozionale per per i seguaci di Srila Rupa Goswami.
Radha-kunda: Il lago sacro di Srimati Radharani.
Raga: modalità musicale, formula melodica corrispondente ad un momento o uno stato specifico dell’anima.
Raghunatha Bhatta Goswami e Raghunatha dasa Goswami: Due dei sei maestri spirituali vaisnava che seguirono direttamente Sri Caitanya Mahaprabhu e che hanno presentato i suoi insegnamenti sistematicamente.
Rahu: Uno dei nove pianeti dell’astrologia vedica.
Rāja: Governante, re.
Raja: La modalità materiale della passione, caratterizzata dallo sforzo materialista dal desiderio di compiacere i sensi.

Rajasika: Avente la modalità della passione.
Rama: (1) Nome di Krishna significa “fonte inesauribile di felicità suprema”. (2) L’avatara Ramacandra, perfetto esempio di sovrano. (3) Un altro nome di Balarama, il fratello di Krishna.
Ramacandra: Incarnazione del Signore che ha insegnato con il suo esempio il comportamento che dovrebbe tenere un re perfetto.
Ramananda Rāja: Associato intimo del Signore Caitanya Mahaprabhu.
Ramanujacarya: Maestro spirituale vaisnava del secolo XI che avviò il contrasto alla filosofia monistica di Sankaracarya.
Ramayana: Poema epico presumibilmente composto intorno al III secolo d.C. e attribuito a Valmiki. Consta di 24.000 versi divisi in sette parti. Narra la storia di Rama, figlio del re di Ayodhya; un intrigo di palazzo portò al suo esilio nella foresta dove sua moglie, Sita, venne rapita da Ravana, re dei demoni. Rama, alleatosi con le scimmie e con Hanuman, il figlio del vento, sconfisse Ravana, salvò la moglie e salì sul trono di Ayodhya.
Rasa: Dolce sentimento. Termine usato per descrivere la relazione spirituale intima che unisce l’anima pura con il Signore Supremo. Rapporto tra il Signore e le entità viventi. Ci sono cinque rasa principali e sette secondari. I principali sono: la relazione neutra (santa-rasa), la relazione come servitore (dasya-rasa), come amico (sakhya-rasa), come genitore (vatsalya-rasa) e come amante more uxorio (madhurya rasa).
Rasa-lila: (*vedere Danza rasa).
Ravana: Re demoniaco che voleva costruire una scala per raggiungere i pianeti celesti al fine di evitare l’impegno di qualificarsi per raggiungerli. L’avatara Ramacandra mise fine a lui e a tutti i suoi piani materialistici, dopo che Ravana l’aveva offeso rapendo sua moglie Sita.
Rg Veda: Uno dei quattro Veda originali, che contiene gli inni rivolti a diversi semidei.
Rsi: Saggio.
Ruci: Gusto.
Rukmini: La principale delle regine del Signore Krishna a Dvaraka.
Rupa: Forma.
Rupa Goswami: Il principale dei sei maestri spirituali vaisnava che seguirono il Signore Caitanya Mahaprabhu e che sistematicamente presentato i suoi insegnamenti.
Rupanuga Gaudiya-Sampradaya: La divina successione di devoti nella linea della devozione esclusiva a Radha-Krishna attraverso Sri Gauranga Mahaprabhu e Srila Rupa Goswami.

S


Saci: La divina madre di Sri Caitanya Mahaprabhu.
Sadhana-bhakti: La pratica del servizio di devozione.

Sadhaka: Praticante il servizio devozionale.
Sadhu: Saggio o persona santa. Sono designati con questo termine coloro che essendosi interamente dedicati al servizio del Signore Supremo Sri Krishna, hanno dato mostra della più grande saggezza e più grande santità.
Sadhu-sanga: Associazione con persone sante.
Sahajiya: Una categoria di cosiddetti devoti che cercano di imitare i passatempi del Signore.
Sakhi: Devota che espande l’amore coniugale per Krishna e il suo piacere tra le gopi. Gopi che assistono Radharani.
Salagrama-sila: La Divinità del Signore sotto forma di pietra che è adorata dai brahmana vedici.
Sama: Uguale. Stato di equilibrio della mente.
Samadhi: Assorbimento della mente. (1) Stato perfetto di estasi che si raggiunge con l’assorbirsi completamente nella coscienza di Krishna. (2) L’ultima delle otto fasi dell’astanga-yoga che corrisponde all’auto-realizzazione spirituale.
Sambandha-jnana: Conoscenza della relazione eterna tra la jiva e il Signore.
Samhita: Inno.
Sampradaya: Tradizione, dottrina. Linea o scuola filosofica.
Samsara: ciclo di nascite e morti ripetute.
Samskara: Riti o sacrifici purificatori destinati a santificare l’essere umano nei momenti più importanti dell’esistenza.
Sanatana-dharma: Dovere eterno dell’anima.
Sanatana Goswami: Uno dei sei maestri spirituali vaisnava che hanno seguito Sri Caitanya Mahaprabhu, e rigorosamente presentato i suoi insegnamenti.
Sandhya: Periodo.
Sankara: Un altro nome di Siva, il più potente degli undici Rudra, dal quale emanano tutti gli altri.
Sankaracarya: Il famoso e influente maestro monistica del IX secolo, la cui filosofia sostiene che non vi è alcuna differenza tra Dio e l’entità vivente.
Sankhya: Sistema filosofico che si occupa dei principi elementari dell’universo;è anche un sistema di conoscenza spirituale con una propria metodologia, che culmina con la piena consapevolezza dell’Assoluto Supremo.
Sankirtana: Ogni attività che tende a diffondere le glorie di Dio per il beneficio di tutti. La sua manifestazione principale è il canto pubblico dei Santi Nomi del Signore, accompagnati da danze e dalla distribuzione di prasadam (*vedere Prasadam). Le Scritture vediche lo presentano come l’unico metodo e sacrificio capace di neutralizzare le influenze degradanti di Kali.
Sannyasa: (1) La rinuncia ai frutti delle attività realizzate nel rispetto del dovere. (2) La quarta e ultima tappa della vita spirituale (*vedere Asrama). La rinuncia totale alla vita familiare o sociale, al fine di dominare perfettamente i sensi e la mente, per dedicarsi interamente al servizio di Krishna.
Sannyasi: (1) Devoto di Krishna che rinuncia a tutto per servire il Signore. (2) Chi vive secondo le regole del sannyasa (*vedere Sannyasa).
Santa-rasa: Relazione amorosa con il Signore con attitudine di venerazione passiva.
Saranagati: Resa.

Sari: Corpo. Abbigliamento tradizionale indiano per le donne.
Sarvabhauma Bhattacarya: Un grande studioso che fu stato sconfitto filosoficamente da Sri Caitanya Mahaprabhu, e poi si arrese al Signore come suo discepolo.
Saraswati: Dea dell’erudizione e moglie di Brahma.
Sastra: Scritture rivelate.
Sat: La Verità Assoluta, l’eterno.
Sat-cid-ananda vigraha: Caratteristiche proprie della forma (vigraha) spirituale e assoluta del Signore Supremo, così come anche della forma originaria delle anime individuali, le quali partecipano della sua natura. Caratteristiche della stessa esistenza spirituale in sé.
Sat-karma: Buona condotta.
Sattva: Equilibrio, armonia, serenità, tranquillità, gentilezza, purezza, ecc. (*vedere Guna).
Satya: Il piano dell’esistenza o eternità.
Satyaloka: (1) Il pianeta del Signore Brahma; (2) Vaikuntha.
Satyam: Verità.
Satya-yuga: La prima era (yuga) di un ciclo di quattro (maha-yuga); dura 1.728.000
anni. Durante questo periodo la quasi totalità degli esseri umani vivono in uno stato di auto-realizzazione spirituale.
Seva: Servizio.
Semidei: Ognuno degli ingegneri incaricati della perfetta progettazione e funzionamento dell’ordine universale (*vedere Deva).
Sabda: Suono divino rivelato.
Sakti: Energia e/o potenza
Santi: Pace.
Saranam: Aiuto, ausilio, difesa.
Siddhi: Una perfezione dello yoga mistico.
Siddha: Chi è giunto alla comprensione della radiosità del Brahman. Un’anima liberata.
Siddhanta: La verità conclusiva delle Scritture.
Siksa: istruzioni spirituali.
Siksa-guru: Il maestro spirituale che istruisce per l’elevazione spirituale.
Siksastaka: Otto preghiere istruttive scritte dal Signore Caitanya Mahaprabhu.
Siva: Semidio che supervisiona la qualità del materiale dell’ignoranza e la distruzione finale del cosmo materiale.
Sita: Eterna consorte del Signore Ramacandra.
Sloka: Verso in sanscrito.
Smaranam: Pratica devozionale per ricordare il Signore.
Smarta-brahmana: Brahmana che segue rigorosamente i principi vedici attenendosi al rituale.
Smrti: (smrti-sastra) Gli insegnamenti delle Scritture rivelate, impartiti da anime liberate che hanno scritto sotto ispirazione divina e che hanno pari importanza delle sruti.
Sraddha: (1) Fede, buona fede. (2) Cerimonia vedica per gli antenati.
Sravanam Kirtanam Visnu: I processi devozionali di ascolto e canto delle glorie del Signore Visnu.
Sri, Srila, Srimati, Sripada: Titoli che precedono il nome di grandi personalità o libri sacri.
Sri Isopanisad: Antico libro di norme spirituali per l’umanità.
Srila Atulananda Acharya: (1951) Guida e maestro spirituale di centinaia di persone in diversi parti del mondo. Ha studiato filosofia presso l’Università di Buenos Aires e nei suoi frequenti viaggi in India ha approfondito la conoscenza vedica, l’idioma sanscrito, Hindi, Bengali e varie scritture antiche d’Oriente. Fluente in sei lingue ha girato il mondo tenendo migliaia di conferenze, che continua ad offrire giornalmente nelle città che visita.
Srila Bhakti Pramode Puri Maharaja: (1898-1999) Maestro spirituale noto per la sua vasta conoscenza e la pratica meticolosa di installazione e adorazione della divinità, era conosciuto come pada-puja.
Srila Bhakti Raksaka Sridhara Maharaja: (1895-1988) Sannyasa-guru di Srila Bhakti Aloka Paramadvaiti Maharaj. Trovò una pia nascita a Sri-gauda-mandala, la regione sacra dove Sri Caitanya Mahaprabhu esibì i suoi divini passatempi sulla Terra. Fin da piccolo sentì una naturale affinità con la missione di Sri Caitanyadeva, il Sankirtana, il grande canto collettivo dei Santi Nomi del Signore Supremo.
Srila Bhaktisiddhanta Sarasvati: (1874-1936) Il maestro spirituale di Sua Divina Grazia A.C. Bhaktivedanta Swami Prabhupada e di Sua Divina Grazia Srila Bhakti Raksaka Sridhara Deva Goswami Maharaja. Nel 1905 iniziò a predicare il messaggio di Mahaprabhu mentre risiedeva a
Sri Mayapur. Seguendo le orme di Srila Haridasa Thakur, recitava il santo nome 300.000 volte al giorno, dormiva a terra per poche ore ed era molto frugale nel mangiare. Srila Gaurakisora dasa Babaji era molto contento nel vedere la grande rinuncia di Srila Sarasvati Thakura. Era solito dire: “Nel mio Prabhu io vedo lo stesso tipo di rinuncia che si vide in Sri Rupa e Sri Raghunatha”.
Srila Bhaktivinoda Thakura: (1838-1915) Maestro spirituale e padre di Srila Bhaktisiddhanta
Sarasvati. Stabilì saldamente il concetto del puro Vaisnavismo nel cuore di molte persone istruite e spiritualmente curiose del Bengala, nell’ultima parte del XIX secolo.
Srila Gaurakisora dasa Babaji: (1830-1914) Eccelso devoto avadhuta. Amico intimo di Srila Bhaktivinoda Thakura e maestro spirituale di Srila Bhaktisiddhanta Sarasvati Thakura Prabhupada.
Srila Harijan Maharaj: (1946-1990) Primo maestro spirituale della Colombia; il suo esempio come rinunciante e il servizio di devozione instancabile sono un dono per il mondo e per tutti i futuri aspiranti alla vita da sannyasi.
Srimad-Bhagavatam: (Bhagavata Purana) Il “Purana immacolato”, tratta esclusivamente del
servizio devozionale puro che si presta al Signore Supremo. Commento naturale del Vedanta-sutra (*vedere
Vedanta-sutra). Fu scritto 5000 anni fa da Srila Vyasadeva in accordo alle istruzioni del suo maestro spirituale naturale Narada Muni, che gli consigliò di concludere la sua vasta opera letteraria descrivendo le qualità, attività e divertimenti trascendentali del Signore Supremo nel mondo spirituale. L’opera è composta di 18.000 versi divisi in 12 canti.
Sruti: I quattro Veda originali. Insieme di scritture rivelate che provengono direttamente da Dio stesso.
Srutidhara: Chi ascolta una sola volta e ricorda per sempre.
Svaha: (1) Sposa di Agni. (2) Inni per eseguire sacrifici. (3) (*Cfr. Buddhi-loka).
Svarupa Damodara: Amico vicino a Sri Caitanya Mahaprabhu; egli è l’incarnazione di Lalita-Sakhi nel Gaura-lila.
Svarupa-siddhi: Identità spirituale.
Suddha-sattva: Piano della realtà assoluta, dove esiste solo purezza e devozione.
Sudra: Gli operai e gli artigiani che assistono i membri degli altri tre varna (*Cfr. Varnasrama).
Sukadeva Goswami: Il saggio che espose lo Srimad-Bhagavatam al re Pariksit appena prima della morte del re.
Sukrti: Meriti di devozionali.
Sundaram: Il Piano dell’estasi e della dolcezza.

Surya: Semidio reggente del Sole.
Suta Goswami: Il saggio che riporta i discorsi del re Pariksit e Sukadeva Goswami ai saggi riuniti nella foresta di Naimisaranya.
Sutra: aforisma o una frase breve e concisa che contiene un profondo insegnamento.
Svakiya: Sentimenti amorosi scambiati tra i coniugi nella vita matrimoniale.
Svarupa: “Forma” o la condizione prima dell’anima, dell’essere individuale, quando si è stabilito nella relazione individuale che lo unisce al Signore Supremo.
Swami: Titolo che si dà ai monaci rinuncianti.


T

Tama: La modalità materiale dell’ignoranza, caratterizzata da letargia e follia.
Tantra: Trattato dottrinale e liturgico.
Tapa: Il piano dell’austerità.

Tatastha-sakti: Energia marginale del Signore Supremo da dove provengono le entità viventi.
Tratak: Esercizio oculare per migliorare la concentrazione e la vista. Concentrazione mentale.
Tattva: Verità.
Tilaka: Segno fatto sul corpo con la terra dei luoghi sacri, per mostrare che si tratta di un tempio di Dio.
Tirtha: Un luogo sacro dove risiedono grandi santi.
Treta-yuga: La seconda era (yuga) di un ciclo di quattro (maha-yuga); dura 1.296.000 anni. Si caratterizza per un venticinque per cento di diminuzione della pietà e religiosità, rispetto al Satya-yuga.
Tridanda: Bastone che riceve un gaudiya-vaisnava quando prende l’ordine di rinuncia (sannyasa). Significa che accetta di dedicare il suo corpo, mente e parole al servizio del Signore.
Tridandi sannyasi: Devoto nell’ordine di vita della rinuncia nella linea gaudiya-vaisnava.
Truly: Nome della costruzione basata su elementi organici e seguendo un piano architettonico in armonia con la natura; edifici circolari con estremità coniche fatte di fango e pietre.
Tulasi: Grande devota di Krishna, che assume la forma di una pianta. Questa pianta è molto
cara a Krishna e le sue foglie sono sempre offerte esclusivamente ai suoi piedi di loto.

U


Uddhava: Grande devoto e familiare di Krishna che ha risposto alle domande Vidura con riferimento alla partenza del Signore e alla dinastia Yadu.
Upanisad: Scritti vedici (108) in cui si discute la parte filosofica dei Veda e si spiega la manifestazione del Brahman (aspetto impersonale della Verità Assoluta). Il termine Upanisad è formato dalla combinazione di tre parole: upa “prossimo”, ni “basso” e sad “rimanere seduto”. Pertanto l’intera parola si traduce “rimani seduto vicino al Guru, per ricevere i suoi insegnamenti”.
Upasana: Consiste nel ricordare l’immagine di Dio per risvegliare la devozione e l’adorazione.
Uttama-Adhikari: Il devoto più avanzato, colui che vede tutte le entità viventi come devoti del Signore.

V


Vaikuntha (da vai ‘carente’ e khunta ‘angoscia’) (1) Il regno spirituale dove tutto è sat-cid-ananda, vale a dire che è pieno di eternità, conoscenza e felicità. (2) Senza limite, pianeta spirituale dotato di incalcolabili opulenze.

Vaisnava: (1) Colui che dedica tutta la sua vita a Visnu, Krishna, il Signore Supremo o a qualsiasi altra forma della Suprema Personalità di Dio. Un altro nome di bhakta. (2) Caratteristica del vaisnava (aggettivo).
Vaisnava-aparadha: Offese al devoto del Signore.
Vaisnavismo: La dottrina vaisnava che vede ogni cosa in relazione a Visnu o Dio e propone che si agisca in accordo con detta visione.
Vaisya: Sono gli agricoltori e commercianti che forniscono di tutto per la soddisfazione delle necessità vitali della società e proteggono gli animali, in particolare le mucche. Tale gruppo costituisce uno dei varna (*vedere Varna).
Valmiki: Autore del Ramayana.

Vanaprastha: (1) La terza fase della vita spirituale (*cfr. Asrama). Periodo di pellegrinaggi in vari luoghi sacri, per staccarsi dalla vita familiare e sociale e prepararsi così per la fase di sannyasa. (2) Chi vive secondo le regole di questo asrama.
Vandana: Glorificazione della divinità in tutte le cose.
Vani: L’istruzione del maestro spirituale.

Vapu: La presenza del maestro spirituale.
Varsana: Luogo in cui risiede Srimati Radharani.
Varnasrama (Varnasrama-dharma): Istituzione vedica che rispetta la divisione della società in quattro varna o asrama, a seconda delle funzioni naturali adeguate per i suoi membri (*cfr- Brahmana, Ksatriya, Vaisya e Sudra; Brahmacarya, Grhasta, Vanaprastha e Sannyasa). E’ stata istituita da Krishna stesso, al fine di soddisfare tutte le esigenze materiali e spirituali degli esseri.
Vastu Vidya: Scienza millenaria che cerca di creare un equilibrio dell’ambiente in cui si vive con l’energia dell’universo.
Vasudeva: (1) Nome di Krishna che significa ‘il figlio di Vasudeva’. (2) Livello in cui si capisce chi è Dio e come Egli agisce attraverso le sue differenti energie. E’ anche il nome del padre del Signore Krishna.
Vedanta-sutra (Brahma Sutra): Grande trattato filosofico scritto da Vyasadeva, composto da aforismi (sutra), circa la Natura della Verità Assoluta, e realizzato come conclusione dei Veda. Trattato sulle conclusioni filosofiche dei Veda.
Veda: Altro nome per le scritture vediche prese nel loro insieme. In senso più stretto si riferisce alle quattro Scritture originali: Rg Veda, Yajur Veda, Sama Veda e Atharva Veda.
Vijnana: Saggezza.
Vijnanamaya-kosa: Corpo della conoscenza. Questo kosa è la sede della conoscenza discriminante o intelletto.
Vilasa: (1) Sintomo di piacere, fascino ed estasi, manifestato nel corpo di una donna quando incontra un amante; (2) Passatempi Trascendentali.
Vinyasa (da nyasa ‘porre’ e vi ‘in un luogo preciso’): Connessione, collegamento. (1) Unione del
movimento del corpo con la respirazione. (2) Specifica sequenza di movimenti utilizzati come transizione tra posture mantenute (asana). (3) Individuare un proposito per la pratica personale dello yoga e adottare le misure necessarie per realizzarlo. (4) Un tipo di yoga.
Virat-rupa: Immagine di Krishna nella forma universale manifesta nella natura.
Visudda-sattva: Virtù pura.
Visnu: (1) Nome di Krishna che significa “il sostenitore di tutto ciò che esiste”. (2) Nome generico di vari Purusa-avatara (*cfr- Purusa-avatara). (3) Corrisponde alla divinità della virtù (sattva-guna).
Visnupriya Asrama: Rifugio per le donne, creato per proteggerle e curarle.

Visvanatha Cakravarti Thakura: Acharya vaisnava, anello nella successione discepolare. E’ il sesto maestro della linea che discende da Sri Caitanya Mahaprabhu.

Visva-rupa: La forma universale di Krishna.
Vraja-lila: Passatempi di Sri Krishna come mandriano di mucche nella regione di Vraja.
Vrnda (Vrinda): Altro nome di Tulasi Maharani.
Vrndavana-dhama: Villaggio in India, dove 5.000 anni fa Krishna ha mostrato i suoi passatempi spirituali e assoluti, in compagnia dei suoi puri devoti.
Vrndavana dasa Thakura: Grande devoto di Sri Caitanya Mahaprabhu che ha scritto il Caitanya- Bhagavata, una biografia di Sri Caitanya.
Vrsabhanu: Padre di Srimati Radharani.
Vyasadeva: Avatara che ha compilato tutte le Scritture vediche. È uno delle sette filosofi principali
dell’India e il più grande di tutti i tempi. È anche il maestro spirituale di Sanjaya.
Vyasa-puja: Giorno dell’apparizione del maestro spirituale, nel quale lo si onora come il rappresentante di Vyasadeva e del Signore Supremo.
Vyasasana: Seduta elevata che viene offerta al rappresentante puro di Vyasadeva.

Y


Yajna: Sacrificio; attività svolta per la soddisfazione del Signore.

Yama: Designa i cinque precetti morali praticati nell’induismo come prima tappa dello yoga.
Yamaraja (Yama): Il deva che commina la pena agli infedeli e peccatori quando muoiono. Appartiene al gruppo dei dodici Mahajana.
Yamunacarya: Grande maestro spirituale vaisnava, autore del Sri-Sampradaya.
Yantra: Schema simbolico usato per la meditazione.
Yasoda: La madre adottiva del Signore Krishna e moglie di Nanda Maharaja.
Yajur: Preghiera, inno.
Yoga: (1) Unione con l’Assoluto, Dio. (2) Ogni metodo di illuminazione spirituale che permette di dominare la mente e i sensi, nonché di unire l’essere individuale con l’Essere Supremo.
Yoga-maya: L’energia illusoria interna del Signore.
Yogesvara: Il possessore dei poteri mistici, il Signore Sri Krishna.
Yogi: (1) Spiritualista di primo, secondo o terzo livello, che corrispondono rispettivamente al bhakta, lo yogi (*cfr- Yogi 2) e lo jnani (*cfr- Jnani 2). (2) Spiritualista del secondo livello, seguace del astanga-yoga (*cfr- Astanga) o di uno dei suoi rami. (3) Praticante dello yoga nella sua accezione più generale.
Yudhisthira: Uno dei cinque fratelli Pandava. Governò la terra dopo la battaglia di di Kuruksetra.
Yuga: Era. Si divide in quattro: Satya, Treta, Dvapara e Kali.
Yuga-avatara: Manifestazioni divine che appaiono in ogni era (yuga) per insegnare il metodo di sviluppo spirituale che è proprio di ognuna di esse.


Z


Zamindar: Proprietario terriero.

SULLA PRONUNCIA DEL SANSCRITO TRANSLITTERATO


Nel corso dei secoli l’idioma sanscrito è stato scritto utilizzando diversi alfabeti. Senza dubbio la scrittura più usata in tutta l’India è chiamata
Devanagari, che letteralmente significa “scrittura usata nelle città degli esseri celesti”. L’alfabeto devanagari consta di quarantotto caratteri: tredici vocali e trentacinque consonanti.

Il sistema di translitterazione che è stato utilizzato in questo libro corrisponde ad un sistema che durante gli ultimi cinquanta anni gli studiosi in Occidente hanno adottato per rappresentare la
pronuncia dei caratteri dell’idioma sanscrito. È importante notare che questo sistema di
traslitterazione è stato ideato per la lingua inglese; pertanto per la sua lettura in italiano di devono
prendere in considerazione alcuni aspetti che si espongono di seguito.

Le vocali sono pronunciate in modo simile come in italiano. La a, tuttavia, ha piuttosto un suono neutro, molto vicino a quello di o breve. La vocale si pronuncia come la ri di rima. L’anusvara (), che è un suono puramente nasale, si pronuncia come la n di con; la visarga (), che è fortemente aspirata, viene pronunciata come h sorda seguita da una brevissima eco della vocale che precede. Così aḥ si pronuncia aha e iḥ si pronuncia ihi.

Le consonanti gutturali k e g si pronunciano rispettivamente come la c di cane e la g di gatto; altrettanto vale per kh e gh, che sono seguite però da h aspirata. La , anch’essa gutturale, ha un suono nasale come nella parola vengo. Le consonanti palatali c e j hanno un suono dolce rispettivamente come in cinque e gioia; e altrettanto vale per per ch e jh, che sono però seguite da h aspirata.. La (ñ), anch’essa palatale, si pronuncia come nella parola gnomo. Le consonanti cerebrali , e sono pronunciate con la punta della lingua contro il palato, rispettivamente come retro, ladro, sangue; altrettanto vale per ṭh, e ḍh che sono però seguite da h aspirata. Le consonanti dentali t, th, dh e n sono pronunciate come le cerebrali, ma con la punta della lingua contro i denti. Le consonanti labiali p, b e m si pronunciano come in italiano, se seguite da acca, vale a dire ph e bh, sono però seguite da h aspirata. Le semivocali y, r, l e v, si pronunciano come in italiano. Le sibilanti ś, ṣ e s sono pronunciate rispettivamente come spreco, scimmia e santo. Nella lingua sanscrita non esiste alcuna sillaba tonica accentata, il ritmo è determinato dal flusso della sillabe corte e lunghe (queste ultime sono sostenute due volte più a lungo delle prime).